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Juventus, Marotta: ''Serviva solo tempo, siamo tornati''

L'ad bianconero si gode il gran momento e una squadra tornata in piena corsa per lo scudetto: ''Alcune scelte potevano sembrare azzardate, c'era soltanto bisogno di un po' di pazienza e di calma". Allegri: ''E' un buon momento, vogliamo chiudere anno nel migliore dei modi''

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TORINO - "Juve-Bayern? Difficile ma non impossibile", assicura Pavel Nedved. Poteva andare meglio, molto meglio. Lo scivolone al secondo posto del girone di Champions League, per lo scherzetto fatto dal Siviglia dell'ex  Llorente, è costato alla Juventus un sorteggio-shock. Negli ottavi di finale di Champions League i bianconeri affronteranno infatti il Bayern Monaco di altri due ex, Vidal e Coman, una delle corazzate che a Vinovo avrebbero evitato molto volentieri. "Ho vissuto dei giorni migliori... - commenta a caldo il vicepresidente della Juventus, Pavel Nedved -. Già il girone era stato difficile, ma siamo stati bravi a superarlo senza grandi difficoltà. Speravamo di avere più fortuna agli ottavi, vorrà dire che anche stavolta ci sarà da soffrire. La Juve in Europa mi piace molto, sono comunque fiducioso, possiamo disputare due belle gare. Nessuno è imbattibile, dobbiamo pensare così. Possiamo giocarcela, ma con il Bayern sarà molto difficile". Telegrafico il commento dell'ad Beppe Marotta, a margine della consegna del Premio Ussi Piemonte 2015: "Dico soltanto che il Bayern è sempre il Bayern. A differenza del campionato, dove lo scudetto va sempre a chi lo merita di più, in Champions League serve sempre un po' di fortuna: speriamo di averne in campo".

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L'ad bianconero ha quindi commentato la bella attualità juventino, all'indomani del 3-1 sulla Fiorentina che ha catapultato la Juve a 2 punti dalle seconde e a 6 punti dalla vetta nerazzurra. "I gol di Cuadrado, Mandzukic e Dybala dimostrano la bontà della nostra campagna acquisti? Abbiamo attuato una buona politica di rinnovamento al termine di un ciclo vincente- prosegue Marotta -. Alcune scelte potevano sembrare azzardate, tipo cambiare 12 giocatori su 24, innestando alcuni giovani in arrivo dalla provincia come appunto Dybala. C'era soltanto bisogno di un po' di pazienza e di calma. Ma in Italia, lo sappiamo bene, lo sport brucia tutto troppo in fretta". Anche Nedved promuove a pieni voti la rivoluzione estiva bianconera: "Marotta e Paratici hanno lavorato in maniera perfetta. Non siamo più deboli dell'anno scorso: abbiamo perso alcuni fuoriclasse ma abbiamo allestito una buona squadra. Ci manca soltanto un po' di maturità e di esperienza. Quanto al ritorno al 3-5-2, questo modulo ha restituito certezze alla squadra - conclude l'ex Pallone d'Oro -, ma non vuol dire che più avanti non cambieremo sistema di gioco".
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ALLEGRI: "JUVE, 6 BELLISSIMA" - E sono sei. Dal 2-1 al Toro al 3-1 rifilato ieri alla Fiorentina. La Juve non si ferma più. La falsa partenza è stata praticamente assorbita: riecco la squadra che ha rastrellato gli ultimi quattro scudetti. Nel suo rituale tweet postpartita, Allegri loda la Signora, invitandola a mantenere il passo che potrebbe portarla a una clamorosa rimonta tricolore: "Hai lavorato quando le cose non andavano bene, ora SEI bellissima. Noi ce la giochiamo #finoallafine! Nessun calo di tensione ora!".
Allegri è tornato a parlare di campionato a margine del Gran Galà Aic a Milano: "Stiamo attraversando un buon periodo e vogliamo finire l'anno nel migliore dei modi. L'ho detto dall'inizio: l'Inter è la favorita per lo scudetto perché non ha le coppe, ha un bravo tecnico e ha acquistato grandi giocatori. Il campionato è ancora lungo, serve un passettino per volta. I ragazzi stanno facendo un buon percorso e noi abbiamo ancora ampi margini di miglioramento". Breve battuta anche sul derby di Coppa Italia: "È una partita difficile, ci teniamo molto perché l'obiettivo è restare in tutte e tre le competizioni".
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Nemmeno il tempo di godersi il successo sui viola che è già ora di sintonizzarsi sul derby di mercoledì contro il Torino: in palio i quarti di finale di Coppa Italia. In campo scenderà la Juve 2. Spazio a Neto tra i pali e in difesa si vedrà finalmente Rugani, pronto dopo sei lunghi mesi di apprendistato a fare il suo esordio da titolare al fianco di Bonucci e Chiellini (oppure Caceres). Si cambia anche sulle fasce, dove Sandro e Lichtsteiner sono pronti a rilevare Evra e Cuadrado, i due protagonisti del momentaneo pareggio di ieri sulla Fiorentina. L'emergenza a centrocampo (Lemina, Hernanes e Pereyra sono out, Asamoah in dubbio) obbligherà due tra Sturaro, Khedira e Pogba a fare gli straordinari. In cabina di regia dovrebbe agire Padoin, non proprio impeccabile quando ha occupato quel ruolo a inizio stagione. Rotazioni anche in attacco: largo alla coppia di scorta formata da Morata e Zaza. Il duo "Mandybala", Mandzukic più Dybala, ha già messo nel mirino il Carpi.
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