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Juventus, Allegri: "Col Bayern è come una semifinale. L'andata sarà decisiva"

Il tecnico bianconero sottolinea l'importanza della partita dello Stadium (martedì ore 20.45 diretta Repubblica.it): "Dovremo essere molto più bravi che in Baviera". Buffon: "Loro fortissimi, noi più consapevoli". L'ad Marotta sul caso Totti: "Io sto con la Roma"

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TORINO - “Altro che un ottavo di finale, Juve-Bayern sembra una semifinale”, dicono in coro Buffon e Allegri alla vigilia della gara di andata contro la corazzata tedesca. Il portiere chiede ai suoi compagni “calma, generosità e un po' di sana follia”. L'allenatore pretende “una grande fase difensiva e abilità a uscire dalla loro pressione”. E' convinto che “domani la Juve dovrà essere molti più brava che in Baviera: la prima partita è sempre decisiva”. E assicura che la squadra bianconera “ha grandi possibilità di passare il turno, le stesse del Bayern, almeno al fischio d'inizio”. La pensano così anche quei bookmakers che hanno ritoccato le loro quote: se nel giorno del sorteggio l'accesso della Juve ai quarti era dato intorno ai 5.50, adesso l'impresa paga 3.30. “Firmare per lo zero a zero? Quando lo dissi l'anno scorso presi tanti insulti – risponde Allegri -, ma lo 0-0 all'andata in casa è un ottimo risultato, perché in trasferta i gol valgono doppio. Domani mi aspetto comunque una partita con molte reti, un test importante per valutare la nostra squadra ringiovanita”. A differenza di Guardiola, Allegri esclude mosse a sorpresa: “Non so cosa ha preparato Guardiola: al Barcellona aveva giocatori diversi, a partire da Messi, ma la sua filosofia è la stessa. Non c'è comunque molto da inventare molto. Pensiamo piuttosto a essere all'altezza del Bayern sotto il profilo tecnico e tattico, senza dimenticare che ci sarà anche la gara di ritorno”.

BUFFON: “BAYERN FORTISSIMO, MA NOI PIU' CONSAPEVOLI” - Juve-Bayern sarà inevitabilmente anche Buffon contro Neuer, la sfida tra i più forti portieri d'Europa e forse del mondo. “Ho avuto la fortuna di ammirare dei portieri solidissimi e di grande affidabilità. Neuer fa parte di questa schiera, gioca in modo molto spregiudicato, è una colonna della sua squadra. Ma mi vengono in mente anche Casillas, Cech, Khan...”. Il capitano bianconero, imbattuto in campionato da 656 lunghi minuti, si prepara ad affrontare “una squadra fortissima, senza punti deboli”. La sua Juve è invece “un gruppo in crescita, alla ricerca di un consolidamento internazionale: rispetto al 2013, siamo più consapevoli della forza nostra e di quella del Bayern, una squadra che negli ultimi sei anni ha stradominato in patria”. Merito anche del gran lavoro svolto da Allegri: “Il mister ci ha dato le certezze di cui avevamo bisogno – prosegue SuperGigi -. Questa squadra ha tutto per costruirsi un futuro importante”.
L'obiettivo del capitano è “andare a giocarci la qualificazione al ritorno all'Allianz Arena, sarebbe qualcosa di molto gratificante. Due gare equilibrate ci darebbero la conferma di quanto di buono abbiamo fatto l'anno scorso. Volete sapere se una stagione senza scudetto o Champions sarebbe deludente? Resterebbero sempre la Coppa Italia e la Supercoppa... Diamo importanza a ogni cosa, cercando di vincere ogni competizione”. In chiusura, Buffon rivolge un inevitabile pensiero agli ex: “Saremo sempre grati a Vidal, ci ha aiutati a raggiungere grandi traguardi. Domani affronteremo Arturo e Coman come due avversari, ma non appena l'arbitro fischierà la fine torneremo amici come prima”.

MAROTTA: “IL RITORNO DI DEL PIERO? ORA C'E' NEDVED...” - “Il caso Totti? Io sto con la Roma, chiamata a gestire una situazione veramente imbarazzante”, trancia Beppe Marotta, inevitabilmente chiamato a ricordare come finì la love story tra la Signora e Del Piero. "Nella stagione di scadenza del contratto di Alessandro, il presidente Agnelli fu molto esplicito annunciando agli azionisti che quello sarebbe stato l'ultimo anno del nostro capitano - ricorda l'ad bianconero, ospite della Domenica Sportiva -. E tutto si concluse nel migliore dei modi". Be', più o meno: "Del Piero non la prese benissimo? Supra societatem nemo, sopra alla società non c'è nessuno, come recita in latino lo stemma dei danesi del Brøndby. Quanto a un ritorno da dirigente di Alessandro, adesso in società c'è un'altra leggenda del calcio bianconero, Pavel Nedved, un ex Pallone d'Oro che sta svolgendo un compito importantissimo".

"IL CICLO DI ALLEGRI E' APPENA COMINCIATO" - Se Del Piero non tornerà, almeno per ora, Allegri non dovrebbe andare via a giugno, con buona pace del Chelsea: "Il suo ciclo è appena cominciato - prosegue Marotta -, possiamo toglierci ancora delle grandi soddisfazioni. Ci sono tutte le condizioni per rinnovare il contratto di Allegri: iniziare il campionato con un allenatore in scadenza non sarebbe giusto. Ci vedremo quanto prima per valutare il tutto". Appuntamento dopo la doppia sfida contro il Bayern Monaco, la priorità del momento. Oltre a un aumento dell'attuale ingaggio di 3,5 milioni, Allegri chiederà di svecchiare il reparto difensivo e di confermare tutti i big tranne quel Morata sul quale incombe la "ricompra" del Real Madrid: "Su Alvaro pende la spada di Damocle del diritto di riacquisto delle merengues, che hanno facoltà di riprenderselo - aggiunge Marotta -. Quanto a Pogba, è più facile trattenere lui che arrivare a Gundogan. Per Berardi, infine, abbiamo un accordo verbale con il Sassuolo, ma non si può dire che al cento per cento arriverà da noi, perché conterà anche la volontà dello stesso giocatore".

MANDZUKIC E KHEDIRA OK, CHIELLINI E SANDRO KO - Oggi non sembra essere il giorno in cui la Juve potrebbe perdere la vetta appena conquistata. "Il Napoli? Non so nemmeno contro chi deve giocare", bluffa Patrice Evra ai microfoni di Sky Sport. "Napoli-Milan non sarà una sfida determinante ai fini dell'esito finale. Con cinque squadre raggruppate in dieci punti, nulla è definito", assicura l'ad juventino Marotta. Il campionato può attendere. Oggi è soprattutto la vigilia dell'andata degli ottavi di Champions League contro il Bayern Monaco. L'allenamento di rifinitura ha certificato i recuperi di Mandzukic e Khedira e i forfait degli acciaccati Chiellini, Alex Sandro e Asamoah. Allegri è orientato a confermare per dieci undicesimi il 4-4-2 atipico impiegato contro il Napoli e nel finale di Bologna: Lichtsteiner-Bonucci-Barzagli-Evra in difesa, Cuadrado-Khedira-Marchisio-Pogba a centrocampo. La novità è il partner in attacco di Dybala, il grande ex Mandzukic, chiamato a vendicare il ko subìto dai bianconeri nel 2013 contro l'allora "suo" Bayern.

POGBA: "DAREMO UN PAIO DI CALCI ALL'AMICO VIDAL" - "In quell'occasione, all'andata, ero seduto in panchina - ricorda Paul Pogba, intervistato dal sito Uefa. com -. Era l'anno in cui il Bayern vinse la Champions". Il "Polpo" è convinto che Davide possa giocarsela alla pari con Golia: "Siamo un grande club, la Juve: il fatto di non essere favoriti può essere un vantaggio. Noi non abbiamo nulla da perdere. Daremo il nostro massimo per andare avanti". Quanto all'incrocio con l'ex Vidal, a rischio panchina: "Arturo corre molto, è bravo nell'ultimo passaggio e può segnare in qualsiasi momento - avverte Pogba -. Lo conosciamo bene, perciò gli daremo un paio di calci, ma non troppo forti". Poi, a scanso di equivoci: "Spero di battere il mio amico Arturito". Per il centrocampista cileno e l'altro ex bianconero Coman si prevede un comitato di accoglienza non proprio caloroso. A maggior ragione dopo l'appello semiserio fatto da Evra: "Non mi dispiacerebbe sentire lo Stadium fischiare Arturo e Kingsley, nel tentativo di destabilizzarli". 
 
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