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Juventus, Dybala rientra per lo sprint: "Manca poco, già sono emozionato"

Per la gara con il Palermo Allegri riavrà l'attaccante argentino, chiamato a misurarsi con i suoi ex compagni: "Questi sono i momenti che sognavo quando sono venuto a giocare qui, ma ora stiamo attenti a non sbagliare approccio e non regalare niente"

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TORINO - La Juve ritrova Dybala. E viceversa. Mercoledì l'attaccante argentino rivedrà il gruppo dopo 24 giorni ai box: "Sto bene, non ho alcun fastidio". Domenica affronterà il "suo" Palermo, reduce dall'ennesimo cambio al timone: via Novellino, riecco Ballardini. "I miei compagni non c'entrano con questa situazione, i tifosi non devono arrabbiarsi con loro: non è semplice cambiare dieci allenatori in una stagione - così l'ex "Picciriddu", che all'andata in Sicilia non segnò nessuno dei tre gol bianconeri -. Ritrovare il Palermo sarà comunque molto emozionante, anche se dovrò pensare soltanto a far vincere la Juve".

Smaltito il primo infortunio in bianconero, Paulo Dybala "vede" il primo scudetto della carriera: "Siamo molto vicini, non possiamo perderlo. Provo una grandissima emozione, anche se non abbiamo ancora vinto niente. Questi sono i momenti che sognavo quando sono venuto a giocare alla Juve". Dietro al "no" detto l'estate scorsa al Milan, c'era una scelta mirata e presto rivelatasi vincente: "Sono venuto qui perché volevo cominciare a vincere ed ero sicuro di riuscirci - prosegue Dybala, intervistato da Mediaset e Sky -. Infatti abbiamo subito conquistato la Supercoppa italiana, quando ho segnato il mio primo gol e vissuto forse il più bel momento finora in bianconero, e adesso lottiamo per altri due trofei".

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Sotto con il Palermo, allora. Con le solite dovute precauzioni, per evitare imbarazzanti scivoloni proprio sul più bello: "Le partite come questa sono da affrontare con il giusto approccio - avverte il capocannoniere juventino (18 gol spalmati su tutte le competizioni) -, non puoi regalare niente: i nostri avversari saranno arrabbiati, potrebbero farci perdere dei punti". Quanto alla Signora delle rimonte, capace di incredibili risalite nel breve dei 90° minuti (cinque partite rovesciate, l'ultima in casa del Milan) o nel lungo delle 38 giornate (dodici posizioni scalate nel giro di tre mesi e mezzo): "Tutti abbiamo creduto nella rimonta, nessuno escluso - conclude Dybala -. I giocatori più esperti hanno caricato i più giovani, ma tutti insieme stiamo dimostrando la forza di questo gruppo. Dallo staff ai giocatori, dalla società al mister abbiamo lo stesso obiettivo: vincere". Qualcuno aveva dei dubbi?

Se al centro sportivo di Vinovo si vive alla giornata, fedeli al mantra "una partita alla volta", dalla sede di corso Galileo Ferraris si guarda avanti. In accordo con Allegri, la Juve ha deciso di far valere l'opzione da 25 milioni per Domenico Berardi, giocatore già "controllato" dai bianconeri. Avanti con la meglio gioventù italiana, dunque. L'attaccante 21enne diventa uno dei principali indiziati per rilevare l'eredità di Morata, anche se Marotta e Paratici non smettono di sognare Cavani (Psg) e Lukaku (Everton). Ma Berardi si candida anche come eventuale alternativa a Cuadrado, altro giocatore in bilico tra Torino e la casa madre, in questo caso il Chelsea di Conte, un fan dell'esterno colombiano. A proposito di investimenti per un futuro che è già presente, oggi la Juventus ha stipulato con l'Istituto per il Credito Sportivo un mutuo di 10 milioni con durata decennale, a copertura dei recenti lavori di ampliamento del J Museum, che sabato ospiterà la fiorettista nonché tifosa juventina Giovanna Trillini, e degli gli investimenti sostenuti per la ristrutturazione dei locali che dal 23 marzo ospitano il nuovo poliambulatorio J Medical.
 
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