Juventus, Allegri: ''Nostra rimonta inimitabile. Morata? Spero resti con noi''
Nonostante lo scudetto matematico (''rincorsa straordinaria'') il tecnico bianconero non vuole cali: ''C'è soddisfazione, entusiasmo ed euforia ma ci sono anche tre partite in cui dobbiamo mantenere una buona condizione fisica e mentale e chiudere il campionato in bellezza". Sullo spagnolo: ''Mi spiacerebbe perderlo''
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TORINO - Dopo aver scritto la storia, Massimiliano Allegri si tuffa nuovamente sul presente ("si fa presto a perdere l'abitudine di vincere") e dà un'occhiata al futuro: "Spero che Morata resti qui con noi". Alla vigilia di Juve-Carpi e soprattutto in vista della finale di Coppa Italia, il tecnico livornese non ammette cali di tensione: "Abbiamo fatto una rincorsa straordinaria, forse inimitabile. E' difficile immaginare che un'altra squadra possa di nuovo vincere 24 partite su 25. C'è soddisfazione, entusiasmo ed euforia ma ci sono anche tre partite di campionato in cui dobbiamo mantenere una buona condizione fisica e mentale e chiudere il campionato in bellezza". Il cannibale bianconero ha ancora fame. No, non saranno i primati ancora da raggiungere (difesa meno battuta, porta inviolata, maggior numero di punti nel girone di ritorno) il propellente per il prossimo trittico contro Carpi-Verona-Sampdoria. Semmai, la voglia di bissare il double, scudetto più Coppa Italia, centrato l'anno scorso: "Dei record non me ne frega proprio niente - ribadisce Allegri -. Domani giochiamo per la prima volta in casa da campioni d'Italia 2016-17 e quindi dobbiamo battere il Carpi offrendo anche un bel calcio. Le prossime partite serviranno per migliorare la qualità del gioco e la solidità difensiva. Dobbiamo restare concentrati per Juve-Milan di Coppa Italia del 21 maggio: i rossoneri contro di noi hanno giocato due ottime partite".
Allegri: "Rincorsa irripetibile"
Allegri gioca a carte scoperte: annuncia un turno di riposo per qualche big ("chi deve rifiatare rifiaterà, chi ha giocato meno sarà pronto a dimostrare il proprio valore") e svela sette undicesimi della formazione, taglia 3-5-2, che domani affronterà il Carpi. A partire da una retroguardia completamente inedita: "In porta ci sarà Buffon, in difesa Rugani, Bonucci ed Evra, a centrocampo Pogba e Sandro, davanti Morata". L'undici verrà probabilmente completato in mediana da Cuadrado, Hernanes e Asamoah (o Khedira) e in attacco da Dybala, in vantaggio su Mandzukic. Lo sguardo è già sulla finalissima di Coppa Italia, quando bisognerà tamponare l'assenza dello squalificato Bonucci: "Potremmo giocare a quattro, ma avremo comunque il recuperato Chiellini, Barzagli, Rugani ed eventualmente Evra".
Juve campione, Crosetti: "Ha superato se stessa dopo essersi smantellata"
Dal presente al futuro prossimo, alla Juve che verrà. Ieri la prima mossa, il riscatto dall'Olympique Marsigilia di Lemina per 9,5 milioni: "Mario ha avuto qualche problema al tendine rotuleo, ma quando è stato chiamato in causa ha giocato buone partite. E' giovane, ha grandi prospettive, abbiamo fatto bene ad acquistarlo". Il nome grosso per il centrocampo è però quello del portoghese 22enne André Gomes (Valencia): "Ci sono tanti giocatori buoni in giro, sia in Italia che all'estero - prosegue il "Conte Max" -. La Juve allestirà una squadra competitiva anche per l'Europa. Non scordiamoci che il grosso è stato fatto quest'anno. La società si sta già muovendo, ma con gli Europei il mercato sarà strano, più lungo del solito". Dai possibili arrivi alle probabili partenze: "Morata? Mi spiacerebbe perdere qualsiasi giocatore, non soltanto lui. Alvaro ha fatto molto bene l'anno scorso e quest'anno, dopo un periodo di letargo, è tornato il giocatore che conosciamo. Spero che rimanga alla Juventus".
In chiusura, Allegri rivolge un sentito augurio a Claudio "Tinkerman" Ranieri, a tre passi da un traguardo storico: "Gli faccio un grosso in bocca al lupo, perché lui merita di chiudere nel migliore dei modi una stagione a dir poco straordinaria. Chissà quando il Leicester potrà vincere di nuovo il titolo d'Inghilterra. E' la dimostrazione che gli allenatori italiani sono molto validi".