MONTPELLIER- Non ha fatto una grande partita nella prima grande notte della Francia vinta con i gol di Giroud e Payet, anzi, forse Paul sentiva troppo la pressione, forse è stato travolto da tanta attenzione. Più di Bale (101 milioni), Cristiano Ronaldo (94), Neymar (88), Suarez (82). Se davvero il Real Madrid portasse a termine la clamorosa operazione, Paul Pogba sfonderebbe agevolmente il muro dei record internazionali del calcio mercato. Centoventi milioni di offerta, milione più milione meno. E col Manchester United di Mourinho pronto a fare follie altrettanto grandi: per adesso è fermo a 100 milioni. Forse davvero nessuno potrebbe dire di no a quelle cifre. Quasi nessuno...
Pogba: perché cederlo
Centoventi milioni è una cifra enorme. La più clamorosa plusvalenza della storia del calcio mercato, visto che Pogba quattro anni fa fu soffiato al Manchester United a costo zero. E adesso c'è pure la possibilità che gli venga rivenduto a un prezzo monstre. L'operazione ricalcherebbe in pratica quella della cessione di Zidane al Real Madrid nel 2001 per 150 miliardi. Con quei soldi arrivarono Buffon, Thuram, Nedved, Cannavaro.
Pogba va ceduto per molti motivi: perché è sempre più difficile trattenerlo e il suo contratto, nonostante gli sia già stato rinnovato e scada nel 2019, crescerebbe inevitabilmente in maniera esponenziale mutando tutti gli equilibri all'interno della Juve. Perché non è detto che il prossimo anno valga tanto e si possa cedere a una cifra ancora più alta. Perché nel calcio mercato vale lo stesso principio degli speculatori di borsa: vendi, guadagna e pentiti. E soprattutto perché la cifra può essere reinvestita in un congruo numero di giocatori con cui rinforzare la rosa. Si va da Dani Alves a Mascherano, da Gomes a Lukaku, da Cavani a Darmian, da Berardi a Goetze. Non tutti ovviamente, ma praticamente una specie di Juve 2.0, anzi forse saremmo ormai alla 3.0.
Pogba: perché trattenerlo
Paul Pogba era già stato ufficialmente confermato, salvo ovviamente offerte scandalosamente ricchissime. Come ovviamente in questo caso. Confermato non per motivi economici ma strettamente tecnici, perché con Pogba la Juve è una grandissima squadra e senza è invece un'incognita. Una ricostruzione ogni anno potrebbe cominciare a essere un problema, non è detto che funzioni sempre, non è detto che Allegri dopo delle partenze sbagliate azzecchi dei campionati record.
Soprattutto non è facile costruire una Juve nuova perché il calcio mercato è globale, e su quegli stessi giocatori-obbiettivo ci sono anche gli altri: Manchester United e City, Real Madrid stesso, Barcellona e così via. Quando hai 120 milioni in mano, ogni giocatore che costa 30 sale immediatamente a 40. Si incassa ma si spende anche tantissimo. Con André Gomes del Valencia del resto sta già accadendo qualcosa del genere, senza contare che pure il costo di Mascherano sta lievitando a livelli (da 15 a 25-30 milioni) che fanno seriamente dubitare della convenienza dell'affare.
I soldi non sono garanzia di vincita in assoluto, più facile che in operazioni del genere se ne disperdano inutilmente a rivoli copiosi. Lasciando da parte le questioni puramente economiche restano poi quelle tecniche. La Juve ormai non si misura più a livello nazionale, ma internazionale: il suo obbiettivo è la Champions League che le manca da 20 anni.
La cessione di Pogba rafforzerebbe prima di tutto il Real Madrid, già campione d'Europa, rendendo sempre più complicato l'obbiettivo Champions. Purtroppo oggi le grandi squadre costano cifre scandalose, e montarle e rismontarle come un puzzle è comunque un'operazione pericolosa. Barcellona e Real Madrid, per quanto facciamo del mercato un vero e proprio circo, si basano da lungo tempo ormai sulla stabilità di Messi e Ronaldo. Per contro vedi anche le centinaia di milioni buttati dalla finestra dal Manchester United. Rischiare per rischiare tanto varrebbe forse trattenere Pogba ancora per un anno o due e poi liberarlo. Incassando sempre, si spera, il congruo guiderdone. Ma anche questo è un rischio.
Pogba: perché cederlo
Centoventi milioni è una cifra enorme. La più clamorosa plusvalenza della storia del calcio mercato, visto che Pogba quattro anni fa fu soffiato al Manchester United a costo zero. E adesso c'è pure la possibilità che gli venga rivenduto a un prezzo monstre. L'operazione ricalcherebbe in pratica quella della cessione di Zidane al Real Madrid nel 2001 per 150 miliardi. Con quei soldi arrivarono Buffon, Thuram, Nedved, Cannavaro.
Pogba va ceduto per molti motivi: perché è sempre più difficile trattenerlo e il suo contratto, nonostante gli sia già stato rinnovato e scada nel 2019, crescerebbe inevitabilmente in maniera esponenziale mutando tutti gli equilibri all'interno della Juve. Perché non è detto che il prossimo anno valga tanto e si possa cedere a una cifra ancora più alta. Perché nel calcio mercato vale lo stesso principio degli speculatori di borsa: vendi, guadagna e pentiti. E soprattutto perché la cifra può essere reinvestita in un congruo numero di giocatori con cui rinforzare la rosa. Si va da Dani Alves a Mascherano, da Gomes a Lukaku, da Cavani a Darmian, da Berardi a Goetze. Non tutti ovviamente, ma praticamente una specie di Juve 2.0, anzi forse saremmo ormai alla 3.0.
Pogba: perché trattenerlo
Paul Pogba era già stato ufficialmente confermato, salvo ovviamente offerte scandalosamente ricchissime. Come ovviamente in questo caso. Confermato non per motivi economici ma strettamente tecnici, perché con Pogba la Juve è una grandissima squadra e senza è invece un'incognita. Una ricostruzione ogni anno potrebbe cominciare a essere un problema, non è detto che funzioni sempre, non è detto che Allegri dopo delle partenze sbagliate azzecchi dei campionati record.
Soprattutto non è facile costruire una Juve nuova perché il calcio mercato è globale, e su quegli stessi giocatori-obbiettivo ci sono anche gli altri: Manchester United e City, Real Madrid stesso, Barcellona e così via. Quando hai 120 milioni in mano, ogni giocatore che costa 30 sale immediatamente a 40. Si incassa ma si spende anche tantissimo. Con André Gomes del Valencia del resto sta già accadendo qualcosa del genere, senza contare che pure il costo di Mascherano sta lievitando a livelli (da 15 a 25-30 milioni) che fanno seriamente dubitare della convenienza dell'affare.
I soldi non sono garanzia di vincita in assoluto, più facile che in operazioni del genere se ne disperdano inutilmente a rivoli copiosi. Lasciando da parte le questioni puramente economiche restano poi quelle tecniche. La Juve ormai non si misura più a livello nazionale, ma internazionale: il suo obbiettivo è la Champions League che le manca da 20 anni.
La cessione di Pogba rafforzerebbe prima di tutto il Real Madrid, già campione d'Europa, rendendo sempre più complicato l'obbiettivo Champions. Purtroppo oggi le grandi squadre costano cifre scandalose, e montarle e rismontarle come un puzzle è comunque un'operazione pericolosa. Barcellona e Real Madrid, per quanto facciamo del mercato un vero e proprio circo, si basano da lungo tempo ormai sulla stabilità di Messi e Ronaldo. Per contro vedi anche le centinaia di milioni buttati dalla finestra dal Manchester United. Rischiare per rischiare tanto varrebbe forse trattenere Pogba ancora per un anno o due e poi liberarlo. Incassando sempre, si spera, il congruo guiderdone. Ma anche questo è un rischio.
