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Juventus, Elkann: "Pogba non si muove". Ma Batshuayi si allontana

Il presidente di FCA conferma quando detto dall'ad Marotta a proposito del francese. Intanto, incassato il 'no' di Berardi, si complica per il dopo Morata. E' arrivato il Chelsea infatti a strappare al club bianconero l'attaccante belga del Marsiglia

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TORINO - La caccia a Pogba andrà per le lunghe -il Manchester United ora sembra in vantaggio sul Real Madrid- e potrebbe concludersi con un nulla di fatto. Da Torino non perdono comunque occasione per blindare il talento francese, sul quale poggia molto del prossimo progetto-Champions varato dai bianconeri. "Non ho niente da aggiungere a quanto già detto da Beppe Marotta", ha tagliato corto il presidente di FCA John Elkann, intervenuto a margine della presentazione del nuovo trimarano Maserati a Montecarlo. "Il nostro ad Marotta è stato molto chiaro al riguardo, e io non ho nient'altro da dire". Poi, su un mercato in entrata che dopo Pjanic e Dani Alves attende ancora un difensore (Benatia o Hernandez?), un centrocampista (André Gomes?) e un attaccante: "Se arriveranno altri nuovi acquisti? Non lo so. Ma di certo avrete visto l'entusiasmo per Dani Alves. Credo si tratti di una grandissima contribuzione. Bisogna sempre essere contenti di quello che si ha". Elkann ha quindi commentato la bella attualità della Nazionale, sabato attesa dalla supersfida nei quarti di finale di Euro 2016 contro la Germania: "Sarà sicuramente una grandissima partita, difficile e tecnica, come lo è stata quella con la Spagna. Un pronostico? No, spero solo che non finisca ai rigori. Di certo, il contributo della Juve alla Nazionale è importante. Vedendo la parata che ha fatto Buffon in chiusura della partita con la Spagna, non si può che essere orgogliosi del fatto che Gigi sia della Juve".

Di fatto, dopo il "no" di Berardi accolto con "molto dispiacere", Allegri deve incassare anche il sorpasso del Chelsea di Conte nella corsa a Batshuayi. Sembrava una lotta a due tra Juve e West Ham, con il Crystal Palace nella parte di terzo incomodo. E invece avranno quasi certamente la meglio i Blues. La notizia lanciata dall'Equipe ha infatti trovato conferme durante la giornata: il centravanti belga avrebbe già sostenuto le visite mediche con il club londinese che riconoscerà all'Olympique Marsiglia circa 40 milioni, 10 in più della prima proposta bianconera.

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Riparte dal via, dunque, la ricerca del sostituto di Morata. "Per la Juventus il ritorno di Alvaro al Real Madrid è una grande perdita. Detto questo, gli auguro ogni bene", ha aggiunto Elkann. Detto che il grande valzer dei bomber ora potrebbe coinvolgere anche Higuain, la Signora sta pensando di riallacciare i fili della trattativa per Lukaku (Everton), ora che il centravanti belga non interessa più allo stesso Chelsea. Nei monitor restano pure i vari Sanchez (Arsenal), Cavani (Psg), Jackson Martinez (Guangzhou Evergrande) e quel Gabriel Jesus (Palmeiras) sul quale ci sono però anche Inter, Real Madrid, Bayern Monaco e soprattutto Barcellona.

I blaugrana sono stati invece sorpassati dai bianconeri nel duello per Lucas Hernandez, giovane difensore dell'Atletico Madrid e dell'Under 21 francese. Il quotidiano spagnolo Marca è certo: la Juve verserà ai Colchoneros i 21 milioni della clausola rescissoria e si aggiudicherà il giovane centrale che può giocare anche sulla corsia sinistra. Il mancino Hernandez ha un profilo diverso da quello del difensore preferito di Allegri, l'eclettico tedesco Mustafi (Valencia), e anche da quello di Benatia (Bayern), pronto a ridursi l'ingaggio da 3 a 2 milioni più bonus per abbracciare la causa bianconera (i bavaresi lo valutano 18-20 milioni rateizzabili o spalmabili tra prestito e riscatto): però quasi certamente dei tre ne arriverà soltanto uno. La BBC ha perso il jolly Caceres, uno dei "magnifici otto" che hanno vinto cinque scudetti consecutivi ("Suerte Martin!", è il saluto pubblicato su Juventus.com), ma può sempre contare su Rugani e su due tuttofare del calibro di Evra e Lichtsteiner.
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