TORINO - Pogba "compra" Higuain. Le due trattative più importanti dell'estate pallonara italiana potrebbero essere legate a doppio filo, nonostante la Juve speri vivamente di regalarsi il "Pipita" senza vendere il "Polpo". Il Manchester United è pronto a sferrare l'assalto decisivo al centrocampista francese, assicurando ai bianconeri il tesoretto per consegnare Higuain ad Allegri. Dopo alcune settimane di braccio di ferro con l'entourage del giocatore, la Juventus si sarebbe quasi arresa. Presto ci sarà un contatto ufficiale tra i due club. Mino Raiola è già volato a Manchester per imbastire quella che potrebbe essere l'operazione più costosa della storia del calcio mondiale. Dopo aver portato i suoi Ibra e Mkhitaryan a Old Trafford, l'agente vuole calare il tris. La storia è nota, ma ora prende vigore nuovo: dopo averlo perso a costo zero nel 2012, i Red Devils sono infatti decisi a "recomprarsi" Pogba per una cifra intorno ai 120 milioni, 20 dei quali finirebbero nelle tasche del noto procuratore (e 94,7 al Napoli per Higuain?): l'agente Raiola chiederà alla dirigenza juventina un incontro in queste ore con i vertici dei Red Devils, utile a presentare l'offerta. Per il francese, che a detta del Sun oggi sarebbe già a Manchester per le visite mediche, sono invece pronti 60 milioni per i prossimi 5 anni (12 a stagione), il triplo di quanto gli riconosce la Signora. E cioè qualcosa in meno di quello che il Manchester City ha offerto a Bonucci, quinquennale da 8 milioni a stagione, oltre a una sessantina di milioni per il club bianconero.
A Torino hanno ripetutamente dichiarato Pogba e Bonucci incedibili, poiché entrambi fondamentali per la corsa alla Champions, ma non potranno opporsi all'eventuale voglia di Premier dei due giocatori. Il difensore viterbese, a differenza di Pogba, ha sempre giurato alta fedeltà alla Signora: la sua scappatella Oltremanica potrebbe essere rimandata all'anno prossimo. Sirene inglesi anche per Lemina, oggetto di un'offerta da 20 milioni del Leicester (e di un sondaggio del Betis), intanto che il West Ham è tornato su Zaza, corteggiato pure dal Wolfsburg.
TUTTO FATTO PER PJACA, PIU' DURA PER GABIGOL - Da chi potrebbe partire a chi arriverà nelle prossime ore: l'esterno offensivo croato Pjaca ha pubblicamente salutato i suoi ex tifosi. "E' giunto il momento di dire addio e i miei sentimenti sono contrastanti - ha detto il giocatore al sito ufficiale della Dinamo Zagabria -: sono triste di lasciare lo stadio Maksimir ma mi attende una nuova sfida nella mia carriera. Il ritorno dei preliminari di Champions League (mercoledì contro i macedoni del Vardar; ndr) sarà la mia ultima partita, dopodiché andrò via. Amo la Dinamo, il club per cui faccio il tifo da quando sono nato e al quale sarò sempre grato. Sarò il vostro più grande fan".
Tra oggi e domani la Juve perfezionerà la trattativa con la Dinamo Zagabria, cui andranno 22,5 milioni. Il giocatore, che firmerà un quinquennale da 2 milioni, è atteso a Torino giovedì per le visite mediche e la firma. L'idea è di non aggregarlo alla tournée in Australia: Pjaca dovrebbe cominciare a lavorare a Vinovo, dove il 25 luglio arriveranno il suo connazionale Mandzukic, Lichtsteiner e Dani Alves, gli azzurri reduci da Euro 2016 torneranno a lavorare dal 1° agosto, mentre bisognerà attendere il 5 per vedere Khedira e il 7 per i francesi Evra e Pogba, a meno di una fuga di quest'ultimo a Manchester, sponda United. Ha dato l'addio al suo club, il Santos, anche l'attaccante 19enne Gabigol, oggetto di un'offerta bianconera da 18 milioni. In questo caso i tempi saranno un po' più lunghi e la concorrenza folta: oltre al Barcellona, il brasiliano è pedinato anche da Chelsea, Atletico Madrid e Borussia Dortmund. Ma la Juve, sempre più bulimica anche sul mercato, conta di andare nuovamente a bersaglio.
A Torino hanno ripetutamente dichiarato Pogba e Bonucci incedibili, poiché entrambi fondamentali per la corsa alla Champions, ma non potranno opporsi all'eventuale voglia di Premier dei due giocatori. Il difensore viterbese, a differenza di Pogba, ha sempre giurato alta fedeltà alla Signora: la sua scappatella Oltremanica potrebbe essere rimandata all'anno prossimo. Sirene inglesi anche per Lemina, oggetto di un'offerta da 20 milioni del Leicester (e di un sondaggio del Betis), intanto che il West Ham è tornato su Zaza, corteggiato pure dal Wolfsburg.
TUTTO FATTO PER PJACA, PIU' DURA PER GABIGOL - Da chi potrebbe partire a chi arriverà nelle prossime ore: l'esterno offensivo croato Pjaca ha pubblicamente salutato i suoi ex tifosi. "E' giunto il momento di dire addio e i miei sentimenti sono contrastanti - ha detto il giocatore al sito ufficiale della Dinamo Zagabria -: sono triste di lasciare lo stadio Maksimir ma mi attende una nuova sfida nella mia carriera. Il ritorno dei preliminari di Champions League (mercoledì contro i macedoni del Vardar; ndr) sarà la mia ultima partita, dopodiché andrò via. Amo la Dinamo, il club per cui faccio il tifo da quando sono nato e al quale sarò sempre grato. Sarò il vostro più grande fan".
Tra oggi e domani la Juve perfezionerà la trattativa con la Dinamo Zagabria, cui andranno 22,5 milioni. Il giocatore, che firmerà un quinquennale da 2 milioni, è atteso a Torino giovedì per le visite mediche e la firma. L'idea è di non aggregarlo alla tournée in Australia: Pjaca dovrebbe cominciare a lavorare a Vinovo, dove il 25 luglio arriveranno il suo connazionale Mandzukic, Lichtsteiner e Dani Alves, gli azzurri reduci da Euro 2016 torneranno a lavorare dal 1° agosto, mentre bisognerà attendere il 5 per vedere Khedira e il 7 per i francesi Evra e Pogba, a meno di una fuga di quest'ultimo a Manchester, sponda United. Ha dato l'addio al suo club, il Santos, anche l'attaccante 19enne Gabigol, oggetto di un'offerta bianconera da 18 milioni. In questo caso i tempi saranno un po' più lunghi e la concorrenza folta: oltre al Barcellona, il brasiliano è pedinato anche da Chelsea, Atletico Madrid e Borussia Dortmund. Ma la Juve, sempre più bulimica anche sul mercato, conta di andare nuovamente a bersaglio.