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Juventus, Higuain: "Qui per vincere, ma De Laurentiis mi ha spinto a lasciare Napoli"

Higuain mostra la maglia numero 9 
Il Pipita nel giorno della presentazione saluta i suoi ex tifosi ma piazza l'affondo contro il presidente azzurro: "Sono felicissimo qua, ringrazio la società che mi ha preso ma è lui che mi ha spinto ad andarmene"
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TORINO - Non vuole scordare "'o passato", Gonzalo Higuain. La prima bordata in bianconero è per il suo ex presidente De Laurentiis: "A Napoli sono arrabbiati con me? Li capisco, ma io sono felice della mia scelta. Dopo tre anni era arrivato il momento di cambiare aria. Ringrazio i tifosi e i miei ex compagni del Napoli, non De Laurentiis. Non volevo stare un minuto in più con lui. Non c'erano più rapporti. Il suo modo di pensare non è uguale al mio. La scelta di venire alla Juventus è stata provocata da alcune sue decisioni. Ora sono felicissimo di essere qui, la mia testa è per i bianconeri. Ringrazio il club che ha fatto uno sforzo enorme per me". Telegrafiche ed eleganti, invece, le sue risposte a Francesco Totti e Maurizio Sarri: "Francesco ha detto di non aver mai fatto il nomade per soldi? Lui è un grande calciatore - prosegue il Pipita -, ma questa è stata una mia scelta. E io sono contento così. Sarri si aspettava che lo chiamassi? Ho scelto di godermi le vacanze in silenzio, ma non posso che parlare bene di lui che mi ha aiutato tanto a crescere. Se l'ho fatto arrabbiare, allora gli chiedo scusa". "TRIPLETE? L'OBIETTIVO E' QUELLO" - Higuain ha fretta di voltare pagina e scrivere un nuovo capitolo della sua carriera: "I tifosi sognano il triplete? L'obiettivo è quello. Non è stato facile decidere, ma alla fine ho fatto la scelta migliore per il mio futuro. Ho voluto la Juve perché è una grandissima squadra con una mentalità vincente e un progetto incredibile. Ringrazio Agnelli, Marotta e Paratici, che hanno fatto un grandissimo sforzo per acquistarmi. Speriamo di disputare una grande stagione". Dopo 24 ore di Juve, il "Pipita" ha già messo da parte l'io per il noi: "Il collettivo è uno dei punti di forza di questa squadra. Qui non si gioca per il singolo ma per tutti. Io e Mandzukic entreremo in concorrenza? Nessun problema. A Madrid c'erano Raul e Van Nistelrooy... E poi Mario mi ha salutato benissimo". Dai competitor ai partner il passo è breve: "Io e Dybala abbiamo un buon rapporto. Sono molto contento di giocare con lui. Insieme vogliamo fare grandi cose. E magari ci troveremo anche in Nazionale argentina". In chiusura, arriva il conto: 90 milioni di euro per il cartellino più costoso della storia ultracentenaria del calcio italiano. Che effetto fa? "Essere il più caro di tutti i tempi è per me motivo di grande felicità - conclude Higuain -. Spero di sfruttare al massimo questa occasione, anche se ancora non mi rendo contro di cosa è successo". A Napoli, invece, pare che l'abbiano capito benissimo.

POGBA-UNITED, IL SI' NELLE PROSSIME 24 ORE - Ultime puntate della Pogbanovela. Il fuoriclasse francese, destinato a lasciare la Juventus nelle prossime 24 ore dopo 178 presenze e 34 reti tra campionato e coppe, ha pubblicato su Instagram una sua foto in bianconero con alcuni particolari in rosso - il colore dello United -, tra cui il cappello e le scarpe, come se il suo mondo stia cambiando tinte. Oggi pomeriggio le visite a Miami per conto dello United, domani il probabile trasferimento per 110 milioni più 10 di bonus ai Red Devils, che come voleva la Juve si faranno carico della "paghetta" dell'agente Raiola (10-15 milioni). Il tesoretto verrà in parte investito sul mercato: ad Allegri servono ancora due centrocampisti, visto che il rientro di Marchisio rischia seriamente di slittare a dicembre e Khedira non dà sufficienti garanzie di tenuta. La prima scelta resta Matuidi, il cui procuratore è un certo Raiola. A maggior ragione ora che dalla lista sono usciti Mascherano (ha rinnovato con il Barcellona) e Matic (blindato al Chelsea da Conte). Con Moussa Sissoko e Witsel entrati nell'orbita di Real Madrid ed Everton, le alternative più semplici da raggiungere sono Witsel (Zenit) e Brozovic (Inter). Ma qualcosa potrebbe succedere anche in attacco: in caso di partenza di uno tra Zaza e Manduzkic, la Juve proverà a chiudere la trattativa per il 19enne brasiliano Gabigol, già oggetto di un'offerta da 20 milioni.




 
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