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Juventus, pari con l'Espanyol: Higuain stenta, Dybala in forma campionato

Finisce 2-2 l'amichevole a Modena con gli spagnoli, test di preparazione a 7 giorni dall'inizio del campionato. L'ex Napoli fatica a trovare la forma e l'intesa con i compagni, la Joya realizza il pari al 90' con un sinistro a giro. Allegri: "Arriverà un centrocampista ma non dovremo più prendere certi gol"

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MODENA - Aspetti Higuain, ritrovi Dybala. A una settimana dal via del campionato, la Juventus del dopo-Pogba cerca ancora di prendere forma. L'amichevole con l'Espanyol non può certo raccontare che Juve sarà quella che in estate ha sconvolto i propri connotati rivoluzionandosi anche nella filosofia, oltre che nell'aspetto. Il 2-2 di Modena contro la formazione di Barcellona ha dato però alcune risposte ad Allegri. Ha detto che in questa fase per Pjanic è più facile giocare da mezzala che non da playmaker: per capirci è più facile per lui fare il Vidal che non il Pirlo. Ha detto pure che Mandzukic e Higuain fanno fatica a dividersi il centro dell'attacco bianconero. Ma può stare tranquilla riguardo una cosa almeno: Dybala è già in forma campionato.

HIGUAIN STENTA - La squadra che il tecnico manda in campo all'inizio pare la versione più vicina a quella "titolare", almeno per gli uomini a disposizione attualmente. Con qualche eccezione. Si parte con un 3-5-2 senza però Bonucci, Alex Sandro e proprio Dybala. Al loro posto Benatia, Asamoah e Mandzukic, a comporre una strana coppia di pivot con Higuain. La formula però funziona poco, il più pericoloso è Pereyra, Pjanic fatica a dirigere il traffico a centrocampo e l'unico spunto da ricordare del Pipita è un destraccio lontanissimo dalla porta dopo triangolazione con l'altro centravanti. La voglia non fa difetto all'argentino, le gambe sembrano però un po' imballate. E allora in vantaggio va l'Espanyol: Baptistao si trova uno contro uno con Barzagli dopo una distrazione della difesa bianconera e di sinistro fulmina Buffon. Nella ripresa Allegri ne cambia 4, dando alla squadra un volto più "familiare": entrano Bonucci, Lichtsteiner, Alex Sandro e soprattutto Dybala. L'uomo della riscossa è proprio l'argentino, che in un tridente con i due attaccanti pesanti davanti a sé non ha problemi a trovare spazi. Madzukic ne approfitta subito, raccogliendo l'assist di Asamoah imbeccato proprio da un invito della Joya: 1-1. DYBALA IN FORMA CAMPIONATO - Il pari restituisce convinzione ai bainconeri. Dybala è immarcabile e fa ammattire gli spagnoli. Che per fermarlo restano in dieci: Victor Sanchez Mata entra duro su di lui dopo essere stato saltato, secondo giallo e Espanyol in inferiorità numerica. La Juve spinge, entra piure Pjaca, ma a sorpresa sono proprio gli ospiti a tornare in vantaggio: cross dalla sinistra, contrasto aereo maldestro di Alex Sandro e palla a Calcedo. Sul suo destro è prodigioso Neto (entrato al posto di Buffon), costretto però a fare lo spettatore sul tap-in a porta vuota di Moreno. E' 2-1 a 5' dalla fine. Pare finita, ma c'è Dybala: al 90' l'argentino riceve al limite dell'area da un Pjanic rigenerato, tre tocchi tutti con il sinistro e palla a girare all'incrocio dei pali più lontano. E' la rete del 2-2 che chiude l'incontro.

ALLEGRI: "BASTA DISTRAZIONI DIETRO, DAL MERCATO UN CENTROCAMPISTA" - Un risultato che però non soddisfa Allegri, nerovissimo per le distrazioni difensive: "Da questo momento in poi non dobbiamo prendere più gol. Anche perchè si comincerà a fare sul serio la prossima settimana e io non voglio più vedere certi errori. Il primo tempo la gara era un pò bloccata; nella ripresa si sono viste buone geometrie. Manca ancora un pò di lucidità. Questo vale per Higuain e per tutti quelli che hanno iniziato dopo la preparazione. Fra poco spero che vedremo tutti allo stesso passo". Una critica velata ma non troppo a chi s'è aggregato più tardi per gli impegni in nazionale. Tridente? L'idea c'è: possono giocare insieme. Ci vuole grande disponibilità da parte di tutti e grande equilibrio. Abbiamo tanta qualità tecnica, la possiamo sfruttare di più ma dobbiamo essere bravi. Nuovi arrivi? Servono giocatori bravi, di grande caratura tecnica e di spessore internazionale. Pjanic, come Hernanes all'inizio dell'anno passato, non trova ancora tempi e giocate per stare davanti alla difesa. Col lavoro, però, diventerà di certo in quel ruolo uno dei migliori", ha aggiunto Allegri, confermando di voler insistere sull'esperimento. A centrocampo però cambierà ancora il volto della Juvetus: "Arriverà un centrocampista di certo - ammette il tecnico - e poi forse arriverà qualche altro. Cambiare per cambiare non serve a niente: vedremo cosa ci riserva il mercato. La cosa importante è che siano giocatori di spessore, in grado di calarsi presto nella realtà Juve".
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