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Juventus, per ora è una collezione di prodezze

Il gran gol di Cuadrado a Lione (ap)
La vittoria sul Lione ha confermato la tendenza di questo inizio stagione: tante giocate eccezionali ma ancora una squadra con un capo, una coda e un’affidabilità totale è in costruzione
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LIONE – Nella ricerca di un rendimento di squadra di livello livello almeno decente, la Juventus sta facendo dei progressi: contro l’Udinese la partita l’aveva vinta uno solo, Dybala, mentre qui ci sono messi in due, Cuadrado e Buffon, che hanno fatto cose che voi umani eccetera eccetera. Un gol fuori da ogni canone: Cuadrado. Quattro parate (tra cui un rigore di Lacazette) fuori dalla portata di ogni portiere comune: Buffon. Al momento, la Juve è una collezione di prodezze, prima ancora che una squadra con un capo, una coda e un’affidabilità totale. Ma anche in queste condizioni vince più o meno sempre (l’ha fatto nove volte su undici partite ufficiali). C’è senz’altro una buona componente di fortuna, perché il calcio è una scienza del tutto inesatta che ogni tanto distribuisce meriti e colpe in maniera del tutto casuale, ma c’è anche quel sottofondo di solidità su c…
LIONE – Nella ricerca di un rendimento di squadra di livello livello almeno decente, la Juventus sta facendo dei progressi: contro l’Udinese la partita l’aveva vinta uno solo, Dybala, mentre qui ci sono messi in due, Cuadrado e Buffon, che hanno fatto cose che voi umani eccetera eccetera. Un gol fuori da ogni canone: Cuadrado. Quattro parate (tra cui un rigore di Lacazette) fuori dalla portata di ogni portiere comune: Buffon. Al momento, la Juve è una collezione di prodezze, prima ancora che una squadra con un capo, una coda e un’affidabilità totale. Ma anche in queste condizioni vince più o meno sempre (l’ha fatto nove volte su undici partite ufficiali). C’è senz’altro una buona componente di fortuna, perché il calcio è una scienza del tutto inesatta che ogni tanto distribuisce meriti e colpe in maniera del tutto casuale, ma c’è anche quel sottofondo di solidità su cui Allegri, come già fece l’anno scorso (quando la buona sorte per i primi due mesi gli voltò invece le spalle), sta consolidando la squadra che, nelle sue intenzioni, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera dovrà sciorinare il meglio di sé nella fase più importante della stagione.

Champions League, Juve miracolosa col Lione: Buffon torna santo

Per il momento tira avanti con i colpi di classe, di genio e di fortuna, con l’inarrivabile talento del migliore portiere del mondo e la compattezza di una struttura che anche nella serate più infelici concede sempre poco agli avversari. E se quel poco non sanno sfruttarlo, amen. Bisogna vedere quanto tempo ci metterà la Juve a liberare tutte le sue potenzialità. E quando Allegri finirà quel lavoro di cucitura tra i vari talenti che ha: Pjanic non è ancora dentro la squadra, Higuain ci sta cominciando ad entrare, Dani Alves sta mostrando più vizi che virtù e la mancanza di un regista di rango si sente (ma Marchisio è quasi pronto). Alla Juve manca ancora molto per essere il meglio di sé, e tuttavia è prima sia in Italia sia in Europa. E questa sembra una minaccia.