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Juventus, polemica Evra: "Possiamo dare dieci volte di più, ma chi ci fischia non ci aiuta"

Il terzino chiede tempo e punta l'indice verso i comportamento dei tifosi: "Altrove mi è capitato di perdere dei derby per 4-1 ma ricevere comunque il sostegno del pubblico". Allegri insiste. "La Champions non si vince giocando a 100 all'ora a novembre"

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TORINO - "Alla Juve non puoi sbagliare: se pareggi è la fine del mondo, se perdi sembra che sia morto qualcuno", sorride Patrice Evra, una delle voci più ascoltate nello spogliatoio bianconero. Sbollita la grande rabbia di ieri, e passata la paura di subire contro il Lione un ko che poteva turbare ogni sogno europeo, anche Massimiliano Allegri si è subito impegnato a sdrammatizzare il pareggio interno (1-1) e a mostrare il bicchiere mezzo pieno: del resto, la sua Juve può ancora conquistare il primo posto del girone, ammesso che questo le agevoli un sorteggio più comodo (al momento, no). "I tornei non si vincono giocando a 100 all'ora a novembre: passiamo il turno e poi pensiamo al resto", twitta il tecnico livornese, invitando al solito tutto l'ambiente ad aver pazienza e intanto confermando le ambizioni sfrenate di un club che si è autoposizionato tra i primi quattro d'Europa.

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EVRA: "I FISCHI? CERTI TIFOSI HANNO LA PANCIA PIENA" - Anche Evra, intervistato da Sky Sport, chiede tempo: "L'obiettivo è vincere il campionato e la Champions, ma certe cose, come dice il mister, non si possono fare dall'oggi al domani. Siamo un gruppo nuovo e talentuoso, ma una squadra forte non si costruisce in appena tre mesi. La gente dovrebbe giudicarci soltanto alla fine". Poi, in merito ai fischi che ieri si sono abbattuti sulla squadra: "Vorrei vedere - prosegue il terzino francese - un po' più di grinta allo stadio. Non cerco scuse, il tifoso paga il biglietto, ma dovrebbe sostenerci di più e non avere la pancia troppo piena. Altrove mi è capitato di perdere dei derby per 4-1 con tutto lo stadio che continuava comunque a cantare il nome della mia squadra. Chi fischia per un controllo sbagliato non ci aiuta di certo. I tifosi devono stare con noi fino alla fine, quando alzeremo un trofeo, perché sono convinto che lo faremo".

"POSSIAMO FARE DIECI VOLTE DI PIÚ" - Ma i bianconeri tutti - piazza, dirigenza, squadra - hanno fretta di vedere un'altra Juve, una Juve all'altezza di se stessa, delle sue grandissime potenzialità. "Anche io non sono soddisfatto del nostro rendimento, possiamo fare dieci volte di più - prosegue Evra - ma siamo insieme soltanto da mesi e ci sono diversi nuovi acquisti da inserire. Dopo il ko di un anno fa con il Sassuolo eravamo in crisi. Ora no, ora siamo sereni e consapevoli di dover migliorare tante cose".
Allegri ha un puzzle da ricomporre e un rebus da risolvere. La sosta per le Nazionali servirà per recuperare diverse tessere fondamentali: Dybala, Chiellini e probabilmente anche Bonucci, alle prese con un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra (domani gli esami strumentali). Il difensore viterbese, a caldo, all'uscita dello Stadium, ha minimizzato, ma la sua presenza domenica in casa del Chievo (arbitra Valeri) è in forte dubbio, così come per i prossimi impegni della Nazionale contro Liechtenstein e Germania. Dovrebbe invece essere della partita Pjanic, uscito anche lui anzitempo ma per una leggera contusione che non preoccupa. 
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