TORINO - La squadra più vecchia della Champions League (29,7 anni di media), nonché quella più attempata d'Italia dopo il Chievo, si fa il lifting. E continua a fare shopping in casa, prenotando la meglio gioventù nazionale. Ieri il 22enne Mattia Caldara, oggi il 19enne Riccardo Orsolini. Dopo aver ufficializzato l'acquisto del centrale dell'Atalanta, in arrivo nel giugno 2018 per 25 milioni bonus compresi, oggi i bianconeri hanno chiuso per l'esterno offensivo dell'Ascoli, evitando l'inserimento del Napoli, pronto a raddoppiare fino a 9 milioni l'offerta cash bianconera. Faccia pulita, nessun tatuaggio e numeri da predestinato: insomma, uno da Juve. Il "Robben del Del Duca", che resterà in prestito al'Ascoli fino a giugno, è costato ai pentacampioni d'Italia circa 4,5 milioni più i cartellini di Favilli, Beltrame e un altro giovane scuola Juve. L'operazione diventerà ufficiale lunedì, mentre mercoledì Orsolini svolgerà le visite al J Medical.
EVRA VICINO AL CRYSTAL PALACE - Qualcosa si muove anche in uscita. E' inglese il futuro di Evra, che alla proposta del Valencia ha preferito quella del Crystal Palace, e dunque un ritorno in Premier League. Per la sostituzione del francese si pensa al bosniaco 23enne Koasinac, specie se lo Schalke lo libererà per 2 milioni più 2 di bonus con sei mesi di anticipo sulla scadenza del suo contratto. Intanto è già partito l'assalto al 24enne De Sciglio, obiettivo per giugno: ieri Marotta ha incontrato l'agente Branchini, in questi giorni chiamato dal Milan a discutere il rinnovo dell'esterno. Zaza va al Valencia: in prestito per 2 milioni con riscatto obbligatorio fissato a 16 milioni più 2 di bonus al raggiungimento della decima presenza oppure della permanenza in Liga del club oggi a rischio retrocessione.
A FIRENZE CON LA VECCHIA BBBC E L'INEDITO 3-4-2-1? - A proposito di terribili "vecchietti" bianconeri, domenica a Firenze potrebbe ricomporsi dopo 78 giorni la BBBC (33,5 anni di media), Buffon-Barzagli-Bonucci-Chiellini, ultimo avvistamento il 29 ottobre contro il Napoli. Si va dunque verso un 3-5-2 che, con l'avanzamento di Pjanic e l'arretramento di Dybala, si trasformerà in un inedito 3-4-2-1, una riedizione di quel 3-4-1-2 che a novembre ha perso 3-1 in casa del Genoa. "L'obiettivo è di trovarci tra le linee - spiega a Sky Sport l'ex giallorosso, già autore di 7 reti e 9 assist in bianconero - ma siamo liberi di scambiarci le posizioni. Io e Paulo ci incrociamo spesso e volentieri, è un piacere giocare con lui al fianco. Le cose stanno andando bene".
A proposito di illustri ritorni, in attacco si rivedrà Higuain, con buona pace dell'ottimo Mandzukic visto in Coppa Italia. Al centro agiranno Marchisio e Khedira, mentre a destra, vista la squalifica di Lichtsteiner e la lungodegenza di Dani Alves, ci sarà Cuadrado, rimasto appositamente a riposo mercoledì contro l'Atalanta. L'unico dubbio è a sinistra dove, sempre a proposito di ritorni importanti, dovrebbe rivedersi il recuperato Alex Sandro. In alternativa, Allegri può schierare Asamoah, già impiegao domenica scorsa e mercoledì. Una sola controindicazione: il jolly ghanese negli ultimi due anni in bianconero non ha mai affrontato tre partite in una settimana.
PJANIC AVVERTE LA JUVE: "VIETATO STACCARE ANCORA LA SPINA" - Miralem Pjanic torna sull'ultimo black out dalla Juve, nel finale della sfida di Coppa Italia contro l'Atalanta: "Dobbiamo mantenere la concentrazione anche quando siamo in vantaggio di due gol. Mercoledì abbiamo staccato un po' la spina, come ha giustamente detto Allegri. Certe cose non devono più succedere. Bisogna chiudere le partite più in fretta, in modo da rendere tutto più facile". La lezione dovrà tornare utile a Firenze, dove la Signora ha vinto gli ultimi due precedenti in campionato e Coppa Italia: "Quando non giocavo nella Juve, percepivo dall'esterno che questa è una partita differente, molto importante per entrambi i club - prosegue il "Pianista", intervistato da Sky e Mediaset -. Quello della Fiorentina è un campo difficile, ci sarà da lottare fino alla fine. Ci attende una grandissima squadra con un buon allenatore. Domenica decideranno i dettagli. Noi andremo comunque a Firenze con umiltà e volontà di ottenere i tre punti". Infine, uno sguardo ai quarti di Coppa Italia del 25 gennaio allo Stadium contro il Milan ("un avversario tosto, un'altra partita complicata, ma vogliamo passare il turno"), senza dimenticare l'Europa: "La Champions è un obiettivo: vogliamo passare gli ottavi contro il Porto - conclude Pjanic -. Ci attendono due impegni molto difficili, ma la Juve è abituata a giocare a certi livelli e ad andare lontano in questa competizione".
A FIRENZE CON LA VECCHIA BBBC E L'INEDITO 3-4-2-1? - A proposito di terribili "vecchietti" bianconeri, domenica a Firenze potrebbe ricomporsi dopo 78 giorni la BBBC (33,5 anni di media), Buffon-Barzagli-Bonucci-Chiellini, ultimo avvistamento il 29 ottobre contro il Napoli. Si va dunque verso un 3-5-2 che, con l'avanzamento di Pjanic e l'arretramento di Dybala, si trasformerà in un inedito 3-4-2-1, una riedizione di quel 3-4-1-2 che a novembre ha perso 3-1 in casa del Genoa. "L'obiettivo è di trovarci tra le linee - spiega a Sky Sport l'ex giallorosso, già autore di 7 reti e 9 assist in bianconero - ma siamo liberi di scambiarci le posizioni. Io e Paulo ci incrociamo spesso e volentieri, è un piacere giocare con lui al fianco. Le cose stanno andando bene".
A proposito di illustri ritorni, in attacco si rivedrà Higuain, con buona pace dell'ottimo Mandzukic visto in Coppa Italia. Al centro agiranno Marchisio e Khedira, mentre a destra, vista la squalifica di Lichtsteiner e la lungodegenza di Dani Alves, ci sarà Cuadrado, rimasto appositamente a riposo mercoledì contro l'Atalanta. L'unico dubbio è a sinistra dove, sempre a proposito di ritorni importanti, dovrebbe rivedersi il recuperato Alex Sandro. In alternativa, Allegri può schierare Asamoah, già impiegao domenica scorsa e mercoledì. Una sola controindicazione: il jolly ghanese negli ultimi due anni in bianconero non ha mai affrontato tre partite in una settimana.
PJANIC AVVERTE LA JUVE: "VIETATO STACCARE ANCORA LA SPINA" - Miralem Pjanic torna sull'ultimo black out dalla Juve, nel finale della sfida di Coppa Italia contro l'Atalanta: "Dobbiamo mantenere la concentrazione anche quando siamo in vantaggio di due gol. Mercoledì abbiamo staccato un po' la spina, come ha giustamente detto Allegri. Certe cose non devono più succedere. Bisogna chiudere le partite più in fretta, in modo da rendere tutto più facile". La lezione dovrà tornare utile a Firenze, dove la Signora ha vinto gli ultimi due precedenti in campionato e Coppa Italia: "Quando non giocavo nella Juve, percepivo dall'esterno che questa è una partita differente, molto importante per entrambi i club - prosegue il "Pianista", intervistato da Sky e Mediaset -. Quello della Fiorentina è un campo difficile, ci sarà da lottare fino alla fine. Ci attende una grandissima squadra con un buon allenatore. Domenica decideranno i dettagli. Noi andremo comunque a Firenze con umiltà e volontà di ottenere i tre punti". Infine, uno sguardo ai quarti di Coppa Italia del 25 gennaio allo Stadium contro il Milan ("un avversario tosto, un'altra partita complicata, ma vogliamo passare il turno"), senza dimenticare l'Europa: "La Champions è un obiettivo: vogliamo passare gli ottavi contro il Porto - conclude Pjanic -. Ci attendono due impegni molto difficili, ma la Juve è abituata a giocare a certi livelli e ad andare lontano in questa competizione".
