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Juventus, Allegri punge: "Abbiamo vinto il campionato delle critiche"

L'allenatore polemico con pubblico e media: "Se qualcuno pensava di questi tempi di avere già 57 punti (la Juve ne ha 45, con una partita in meno; ndr), bisogna che si prenda un dottore bravo e si faccia curare"

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TORINO - "Se qualcuno pensava di questi tempi di avere già 57 punti (la Juve ne ha 45, con una partita in meno; ndr), bisogna che si prenda un dottore bravo e si faccia curare". Alla vigilia di Juve-Lazio, Massimiliano Alegri rispedisce i mugugni ai mittenti: "Abbiamo già vinto un campionato, quello delle critiche. Questo è sicuro". Ribadisce che la sua Juve "è in corsa su tutti i fronti". E per cancellare il ko di Firenze, il quarto in campionato, prescrive ai suoi una cura a base di "equilibrio, serenità ed entusiasmo". Assenti gli squalificati Alex Sandro e Sturaro oltre all'acciaccato Marchisio, Allegri ritrova Dani Alves per la panchina. Si va verso un 4-3-2-1 con Lichtsteiner e Asamoah sugli esterni, Bonucci e Chiellini avanti a Buffon, Hernanes in regia scortato da Khedira e Rincon, Pjanic e Dybala tra le linee alle spalle di Higuain. In alternativa, 4-3-1-2 senza Rincon ma con i quattro tenori in campo: Pjanic nel vecchio ruolo di mezzala sinistra e Dybala sulla trequarti a supporto del Pipita e di Mandzukic.
Prima di rispondere al "fuoco" di domande, Allegri rivolge "un pensiero di vicinanza all'Abruzzo, una regione a cui sono molto legato che sta vivendo un momento tragico. Fortunatamente i soccorritori stanno facendo un ottimo lavoro".
Massimiliano Allegri, il campionato della Juventus ricomincia domani. Vi aspettavate di dover ripartire alla ventunesima giornata?
"Ho sempre detto che il campionato non era chiuso. Vincere è sempre difficile e straordinario. Chi pensava che sarebbe stato facile si sbagliava di grosso. Per avere 10 punti di vantaggio su chi insegue tocca vincerle tutte e 19, cosa praticamente impossibile. A questo momento della stagione niente è chiuso. Nell'anno dei 102 punti, a tre giornate dalla fine la Juve aveva 8 punti di vantaggio sulla Roma. Si continua a dire che la Juve dovrebbe vincere sempre 3-0. No, noi dobbiamo vincere soffrendo, come tutte le squadre".
Ritiene che le critiche siano state eccessive?
"Serve più equlibrio. Siamo in testa alla classifica con una partita in meno, siamo agli ottavi di Champions e ai quarti di Coppa Italia. La squadra non cala di valore se perde una partita. E' vero che abbiamo già perso quattro trasferte, ma abbiamo vinto quindici partite. Davanti si viaggia a ritmi impressionanti. Restiamo sereni e manteniamo alto l'entusiasmo in modo da creare i presupposti per vincere lo scudetto. Per arrivare in fondo alla Champions, alla finale di Cardiff, dobbiamo migliorare il gioco e recuperare qualche elemento".
Chi deve ritrovare entusiasmo: i tifosi e i media oppure i dirigenti e i giocatori?
"Io mi rivolgo a tutto l'ambiente, anche a me stesso. Dobbiamo sapere che nessuno ci regala niente e che per vincere le partite bisogna scendere in campo e dimostrare di essere più bravi in quel momento, perché sulla carta vincono tutti".
I tifosi juventini sono particolarmente critici con lei: c'è un motivo? Paga forse un mancato passato in bianconero, come Capello e Conte?
"I nostri tifosi ci hanno sempre dato una grossa mano. Non bisognerebbe mai perdere l'equilibrio, a maggior ragione perché la situazione è diversa rispetto all'anno scorso. Ripeto: bisogna essere belli ma anche concreti. Detto questo, certe critiche non mi toccano, e poi ormai sono abituato, le ricevevo anche al Milan: se ne facciano una ragione, almeno finché ci sono io. Quando me ne andrò magari arriverà qualcuno più simpatico, vedremo".
Si è spiegato i quattro ko in trasferta?
"Quest'anno soffriamo di più. Ogni annata è diversa da quella prima, e le quattro sconfitte sono una diversa dall'altra. Col Milan avevamo inlcontrollo, ma abbiamo perso per episodi. Con l'Intrer ci siamo fatti gol per conto nostro. L'unica partita che abbiamo davvero sbagliato è quella di Genova. Se vogliamo giocarci la Champions fino in fondo dobbiamo migliorare la qualità del gioco".
La reazione al Franchi col quarto uomo Di Liberatore era uno sfogo o un segno di nervosismo?
"Diciamo che ho sofferto un po' la sua marcatura, mi ha dato un po' noia, non riuscivo a districarmi. Ma io non ce l'ho né con lui né con gli arbitri: in tanti anni non ho mai detto una parola ai direttori di gara".
Quella di domani sarà la sua trecentesima panchina in A: sensazioni?
"E' un bel traguardo. Sono contento, soddisfatto. Devo ringraziare chi ha lavorato con me, dall'Aglianese alla Juventus. Spero di fare altre 300 partite, se ci riuscirò".
Come si affronta questa Lazio così in forma?
"Inzaghi sta facendo un ottimo lavoro. La sua squadra ha grande qualità e organizzazione, Mi aspetto una partita difficile ed equilibrata, ma siamo pronti a portare a casa i tre punti".
Marchisio non è stato convocato: come mai?
"Claudio ha accusato un affaticamente muscolare, ma già mercoledì sarà a disposizione per la Coppa Italia. Lo dicevo che per riavere Marchisio al meglio sarebbe servito un anno: è nella statistica di chi si opera ai crociati. Al suo posto in regia Hernanes o Rincon? Hernanes può giocare davanti alla difesa".
Il 3-5-2 è a suo parere un abito ancora adatto per la sua Juve?
"Quest'anno abbiamo spesso usato un tale sistema di gioco. Quattro o cinque giocatori lo conoscono a memoria: i difensori e Marchisio. Bisognerebbe usare meglio l'ampiezza del campo, soprattutto se vogliamo fare un salto avanti".
Domani la Juve riproporrà la difesa a quattro?
"Sì, giocheremo a quattro con Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini e Asamoah. E se ci fosse bisogno c'è anche Dani Alves, rientrato tra i convocati".
Secondo Chiellini la Juve prende più gol rispetto perché manca un po' di protezione rispetto al passato?
"Si difende tutti insieme. E abbiamo preso alcuni gol banali. Dobbiamo migliorare la media passiva e giocare meglio in modo da controllare le partite".
Rincon farà il debutto in campionato da titolare?
"Devo ancora decidere se giocare con Pjanic nei tre di centrocampo oppure tra le linee. E' uno dei dubbi che ancora mi porto dietro. Se possono giocare insieme Mandzukic, Higuain, Dybala e Pjanic? Può darsi che al posto di uno di questi ci sia Cuadrado".
In che condizioni è Lemina, rientrato anzitempo dalla Coppa d'Africa?
"Ha un problema fisico, i dottori ci diranno quando potrà tornare in squadra".
Pjaca potrebbe giocare titolare domani o mercoledì?
"Domani sicuramente no, ma sarà della partita. Marko ha bisogno di un po' di tempo per inserirsi. Più gioca e più migliora, ha qualità importanti per futuro della Juventus". 
Ci sono sviluppi per Evra?
"Patrice sta vivendo qusta situazione serenamente. E' un giocatore in uscita che sta cercando la soluzione migliore, vedremo cosa succederà".
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