Sassuolo-Juventus 0-2, Higuain e Khedira firmano l'allungo
dal nostro inviato EMANUELE GAMBA
Higuain esulta sotto la curva bianconera (ansa)
Successo pesante dei bianconeri a Reggio Emilia: decidono il Pipita e il tedesco nel primo tempo. Il vantaggio sulla Roma aumenta a +4, e c'è da recuperare la gara con il Crotone
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REGGIO EMILIA - Il campionato che la Juventus aveva riaperto con la sconfitta di Firenze, quella che aveva mandato in pensione il 3-5-2 e un certo modo di pensare, ha preso di nuovo una brutta piega (per chi insegue, s'intende) da quando Allegri ha dato la svolta chic alla sua squadra. Non si potranno pronunciare sentenze fino a domenica, fino al giudizio che darà Juve-Inter, ma è chiaro come nelle ultime settimane i bianconeri abbiano veramente svoltato. La vittoria con il Sassuolo era largamente prevedibile, certo. E non è mai stata in discussione, visto che i neroverdi poco hanno fatto per resistere almeno un briciolo. Ma la Juve ci ha messo un amen a farsi bella nel vestito che Allegri le ha cucito addosso.
Si trova perfettamente a sua agio, prova piacere a indossarlo, lo sfoggia, gioca come se fosse in passerella. L'unica nota stonata è Dybala, che è ancora il meno brillante dei quattro attaccanti (benché ieri abbia centrato un palo nella ripresa e propiziato il secondo gol) e che ieri è uscito, rimpiazzato da Pjaca, con una maschera sul volto: non quella del gladiatore con cui ultimamente festeggia i gol ma quella di un ragazzo adombrato per l'ennesima sostituzione. Dybala è filato via senza neanche guardare in faccia Allegri né stringere la mano che l'allenatore gli aveva teso: devono essere i residui dell'irritazione che lo aveva preso prima di Natale.
Sassuolo-Juventus, il film della partita
Il 2-0 di Reggio Emilia si racconta in fretta. La Juve ha spianato la partita in meno di mezzora, imperversando sulla fascia destra del Sassuolo, quella che avrebbe dovuto essere occupata da Pol Lirola, gioiello del settore giovanile bianconero, assente per infortunio: il suo sostituto, Antei, ha aperto voragini. I primi in classifica hanno fatto scorribandein contropiede (cosa piuttosto insolita, soprattutto a inizio partita) e già al 7' sono passati: Mandzukic ha lanciato di tacco Alex Sandro, il quale ha crossato per Higuain che non ha avuto alcuna difficoltà a fulminare l'immobile Acerbi. Dopo altre ripartenze sempre sulla stessa fascia (il Pipita ha sprecato il raddoppio), il 2-0 l'ha regalato Cannavaro, facendosi sfilare la palla da Higuain, il quale ha poi centrato da sinistra: velo di Dybala, inserimento di Khedira, risultato in saccoccia.
Il Sassuolo non ha reagito. Solamente Politano, Pellegrini e, a tratti, Mazzitelli (tutti di scuola romanista) hanno avuto qualche sussulto, perlomeno a livello di corsa e tigna, ma la Juve ha sempre avuto la situazione in mano, ha rischiato una volta sola al 13' st, quando Buffon s'è opposto prima a Politano e poi a Matri, e ha fondamentalmente evitato di infierire, anche se le opportunità di segnare il 3-0 non sono mancate, in particolare per Dybala, che ha colpito il palo al 9' st (sinistro dal limite), e per Higuain, lanciato superbamente da Cuadrado ma fermato da Consigli al 24' st. Solamente la maschera cupa della Joya sostituita ha allungato un'ombra sul felice pomeriggio juventino.
SASSUOLO-JUVENTUS 0-2 (0-2)
SASSUOLO (4-3-3): Consigli - Antei, Cannavaro, Acerbi, Peluso - Aquilani, Mazzitelli (13' st Duncan), Pellegrini (14' st Defrel) - Berardi, Matri (30' st Ragusa), Politano. All. Di Francesco JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon - Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro - Pjanic, Khedira - Cuadrado (39' st Rincon), Dybala (33' st Pjaca), Mandzukic - Higuain. All. Allegri Arbitro: Doveri. Note: ammoniti Politano, Mazzitelli, Pjanic, Peluso. Spettatori 21.584, incasso 569.514 euro. Reti: 7' pt Higuain, 25' pt Khedira.