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Juventus, Allegri: "Vinto una semifinale di Champions"

Il tecnico scarica la tensione dopo il successo sull'Inter. "È stata una partita di altissimo livello. Dopo averla sbloccata nel secondo tempo abbiamo avuto anche le occasioni per chiuderla. Ora la classifica inizia ad essere importante"

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TORINO - Massimiliano Allegri può tirare un sospiro di sollievo. La sua Juve ha vinto la difficile gara contro l'Inter e ora può andare in fuga se dovesse vincere col Crotone nel recupero della penultima giornata del girone d'andata. "Sono molto contento per quello che hanno fatto i ragazzi. È stata una partita di altissimo livello, da semifinale o anche finale di Champions. Dopo averla sbloccata nel secondo tempo abbiamo avuto anche le occasioni per chiuderla".

IL MODULO NON CONTA - Allegri parla delle chiavi che hanno portato al successo: "Il modulo non conta. Non voglio diventare noioso. Si parla solo di numeri. Il calcio è semplice, i giocatori hanno delle caratteristiche e in base a quelle li metto in campo. Se ne scelgo altri si giocherà in un altro modo. Parlare di numeri è troppo riduttivo. Il cambio Rugani-Dybala? L'unico esterno di ruolo è Pjaca o al limite Sturaro adattato. In quel momento mi serviva qualcuno bravo di testa e ho messo Rugani. Se c'è equilibrio è merito dei ragazzi che hanno l'atteggiamento giusto. Giocando così abbiamo più profondità e ci difendiamo meglio quando attaccano gli avversari. Al di là del risultato avevo chiesto ai ragazzi una prestazione del genere e i ragazzi l'hanno fatta. Ci sono stati momenti - ha aggiunto il tecnico bianconero - in cui potevano segnare entrambe le squadre, è stata una bella partita e faccio i complimenti anche all'Inter. Non so se continueremo sempre così fino alla fine, la stagione è fatta di momenti: prima di cambiare modulo abbiamo fatto 14-15 vittorie con un altro sistema di gioco. E invece ogni giorno mi tocca sentire questo ritornello del modulo definitivo".
 
MARCHISIO PRESTO IN FORMA - Marchisio stasera è partito dalla panchina: "Può partire anche dall'inizio, non è un problema: si può giocare anche con tre centrali di centrocampo. Indipendentemente da questo, Marchisio ha giocato bene fino a prima dell'infortunio al crociato, ma in questo momento non può sostenere al meglio questo genere di partite. Nel giro di un mese sarà il Marchisio che conosciamo e potrà giocarle. Per il finale di stagione Claudio tornerà al massimo della condizione. Al momento sta facendo bene perché non ha avuto infortuni muscolari: significa che ha lavorato bene per recuperare. Piano piano ritroverà il posto perché stasera abbiamo speso tanto e mercoledì c'è già il Crotone e saranno altri tre punti, tanti quanti quelli con l'Inter. Dovrò far riposare qualcuno". Lichtsteiner è sembrato un po' polemico al momento della sostituzione: "Ogni domenica ce n'è una, prima Dybala, ora lui, mercoledì ce ne sarà un altro... Lichtsteiner non mi ha detto niente".

TESTA ANCHE ALLA CHAMPIONS - Allegri guarda poi la classifica. "È una classifica importante: quest'anno per vincere il campionato ci vorranno tanti punti perché Roma e Napoli arriveranno sicuramente sopra quota 85". Ma tra gli obiettivi c'è anche l'Europa. "Se vogliamo arrivare in fondo alla Champions dobbiamo avere più padronanza del gioco e della palla, specie avendo così tanti giocatori offensivi in campo. Ci sono momenti in cui ci riusciamo e altri meno, ma siamo sulla strada giusta. La Champions non è un'ossessione - ha concluso Allegri -. Al mio primo anno qui tutti si limitavano a sperare nel passaggio del primo turno, mentre io, forse perché ero matto, volevo la finale. Poi magari non ci riesci, ma bisogna sempre lavorare per puntare in alto: se poi gli altri sono più bravi pazienza".
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