TORINO - Alla vigilia della sua centesima panchina bianconera in campionato, con percentuali bulgare di vittorie (75% in caso di successo domani in casa del Cagliari, ndr), Massimiliano Allegri dice di volersi servire il bis e anche il tris, pur non facendo completamente chiarezza sul suo futuro: "Altre cento di queste panchine? Io spero che ce ne siano altre 300 o 400. Sono state fatte tante illazioni. Ho sempre detto che se ci fosse qualche problema la Juve lo saprebbe subito. A tempo dovuto ci incontreremo, perché ci sarà da parlare". Il tecnico toscano prova a spegnere i fuochi del derby d'Italia: "Se le esternazioni di John Elkann sono state inopportune? Non commento il pensiero di altre persone. Dico solo che continuare a fare polemiche non avrebbe senso". Poi, per motivare la squadra in vista del posticipo di domenica a Cagliari, Allegri la mette davanti a un pokerissimo ancora inedito: "Quest'anno non abbiamo mai vinto cinque partite di seguito in campionato". La Juve punterà sulla formazione tipo: per ridare un po' di riposo ai big in vista della Champions ci sarà tempo venerdì allo Stadium contro il Palermo. Il 4-2-3-1 di Allegri vedrà Buffon tra i pali, Bonucci e Chiellini al centro della difesa, Lichtsteiner e Alex Sandro sulle fasce, Khedira (favorito su Marchisio) e Pjanic a centrocampo, con Cuadrado, Dybala e Mandzukic alle spalle di Higuain.
Massimiliano Allegri, le ultime polemiche che hanno scosso il calcio italiano potrebbero incidere a pro della scelta di un suo futuro all'estero?
"Per me il nostro calcio resta uno dei migliori al mondo, soprattutto in quest'ultimo periodo in cui sono stati scoperti tanti giovani di valore. La Premier? Non posso smentire qualcosa che non ho mai detto e nemmeno confermare qualcosa di inesistente. Sono alla Juve, ho un altro anno e mezzo di contratto, sto bene qui. E, come ho sempre detto, abbiamo una stagione da chiudere nel migliore dei modi".
Le polemiche scatenate da derby d'Italia hanno distratto o caricato l'ambiente bianconero?
"Credo che dopo una settimana sia giusto non parlare più di Juve-Inter. Voglio soltanto dire solo che abbiamo vinto meritatamente una partita contro una squadra importante. Domenica chi ha visto la partita si è sicuramente divertito. E' stata una bella serata di calcio. Credo che l'Inter dovrebbe vedere il suo futuro in modo roseo. E confermo che i nerazzurri, fortunatamente per noi, sono partiti male, altrimenti starebbero lottando con noi per il titolo. Non ho davvero altro da aggiungere".
Si aspettava di arrivare alla centesima panchina bianconera in A con la miglior percentuale di successi di sempre?
"No, non ci ho mai pensato perché non inseguo tanto i record ma l'obiettivo di finire nel migliore dei modi il campionato e la Champions League. I numeri sono fatti per essere battuti. Mi fa piacere aver svolto un buon lavoro, ma ora penso soltanto a ottenere il quinto successo consecutivo in questa stagione di serie A".
Come pensa di porsi se qualcuno dei suoi giocatori al momento della sostituzione imiterà gli ultimi Dybala e Lichtsteiner?
"Ne ho già parlato, ormai sono passati tanti giorni... E comunque può succedere che qualcuno sia arrabbiato quando deve uscire dal campo. L'importante è che prima abbia fatto il suo dovere: se non mi saluta, io posso anche passarci sopra".
A proposito di cambi, dopo il turnover di Crotone rivedremo la Juve che ha battuto l'Inter?
"Deciderò dopo l'allenamento, ma ci saranno sicuramente dei cambi. Domani rientreranno Chiellini e Alex Sandro, a centrocampo devo decidere, a sinistra sceglierò tra Mandzukic, Sturaro e addirittura Pjaca, mentre davanti ci saranno Cuadrado, Higuain e Dybala. E in porta ci sarà Buffon, ma la prossima settimana vedremo se toccherà a Neto, che è un altro grande portiere. Dovremo essere consapevoli della difficoltà della partita, fare risultato a Cagliari è sempre difficile. E' una sfida importante in un momento delicato, perché il Napoli ha vinto anche ieri e la Roma è attesa da un impegno abbordabile. Vinciamo per mantenere la distanza sulle insegutrici".
Cosa teme di più della trasferta in Sardegna?
"Il Cagliari in casa sta tenendo un ruolino di marcia da quinto o sesto posto. In undici partite ha totalizzato sette vittorie, due sconfitte e due pari, facendo anche tanti gol. Quella rossoblù è una squadra veloce che tradizionalmente nella sua Sardegna ha sempre ottenuto buoni risultati anche contro grandi squadre".
E' il periodo giusto per fare un check-up alla squadra in vista della Champions?
"Iniziamo con il dire che vincere in trasferta non è mai semplice. Siamo in buona condizione fisica, vogliamo entrare nella seconda parte della stagione con tutti i giocatori a disposizione. E poi l'Europa è ancora lontana, mancano quindici giorni".
Barzagli può recuperare in tempo per il Porto? Come stanno Marchisio e Benatia?
"Spero di riavere Andrea già tra una settimana contro il Palermo. Ieri Claudio è andato meglio, si è allenato con la squadra, oggi dovrò valutare lui, Khedira e Pjanic, che mercoledì ha preso una botta al piede. M. Ma abbiamo anche Rincon, che a Crotone ha fatto una buona partita, e Sturaro è in buona condizione. Quanto a Mehdi, è un'alternativa che ho a disposizione per dare un po' di riposo a Bonucci che dall'inizio del 2017 ha giocato sette partite su otto".
Massimiliano Allegri, le ultime polemiche che hanno scosso il calcio italiano potrebbero incidere a pro della scelta di un suo futuro all'estero?
"Per me il nostro calcio resta uno dei migliori al mondo, soprattutto in quest'ultimo periodo in cui sono stati scoperti tanti giovani di valore. La Premier? Non posso smentire qualcosa che non ho mai detto e nemmeno confermare qualcosa di inesistente. Sono alla Juve, ho un altro anno e mezzo di contratto, sto bene qui. E, come ho sempre detto, abbiamo una stagione da chiudere nel migliore dei modi".
Le polemiche scatenate da derby d'Italia hanno distratto o caricato l'ambiente bianconero?
"Credo che dopo una settimana sia giusto non parlare più di Juve-Inter. Voglio soltanto dire solo che abbiamo vinto meritatamente una partita contro una squadra importante. Domenica chi ha visto la partita si è sicuramente divertito. E' stata una bella serata di calcio. Credo che l'Inter dovrebbe vedere il suo futuro in modo roseo. E confermo che i nerazzurri, fortunatamente per noi, sono partiti male, altrimenti starebbero lottando con noi per il titolo. Non ho davvero altro da aggiungere".
Si aspettava di arrivare alla centesima panchina bianconera in A con la miglior percentuale di successi di sempre?
"No, non ci ho mai pensato perché non inseguo tanto i record ma l'obiettivo di finire nel migliore dei modi il campionato e la Champions League. I numeri sono fatti per essere battuti. Mi fa piacere aver svolto un buon lavoro, ma ora penso soltanto a ottenere il quinto successo consecutivo in questa stagione di serie A".
Come pensa di porsi se qualcuno dei suoi giocatori al momento della sostituzione imiterà gli ultimi Dybala e Lichtsteiner?
"Ne ho già parlato, ormai sono passati tanti giorni... E comunque può succedere che qualcuno sia arrabbiato quando deve uscire dal campo. L'importante è che prima abbia fatto il suo dovere: se non mi saluta, io posso anche passarci sopra".
A proposito di cambi, dopo il turnover di Crotone rivedremo la Juve che ha battuto l'Inter?
"Deciderò dopo l'allenamento, ma ci saranno sicuramente dei cambi. Domani rientreranno Chiellini e Alex Sandro, a centrocampo devo decidere, a sinistra sceglierò tra Mandzukic, Sturaro e addirittura Pjaca, mentre davanti ci saranno Cuadrado, Higuain e Dybala. E in porta ci sarà Buffon, ma la prossima settimana vedremo se toccherà a Neto, che è un altro grande portiere. Dovremo essere consapevoli della difficoltà della partita, fare risultato a Cagliari è sempre difficile. E' una sfida importante in un momento delicato, perché il Napoli ha vinto anche ieri e la Roma è attesa da un impegno abbordabile. Vinciamo per mantenere la distanza sulle insegutrici".
Cosa teme di più della trasferta in Sardegna?
"Il Cagliari in casa sta tenendo un ruolino di marcia da quinto o sesto posto. In undici partite ha totalizzato sette vittorie, due sconfitte e due pari, facendo anche tanti gol. Quella rossoblù è una squadra veloce che tradizionalmente nella sua Sardegna ha sempre ottenuto buoni risultati anche contro grandi squadre".
E' il periodo giusto per fare un check-up alla squadra in vista della Champions?
"Iniziamo con il dire che vincere in trasferta non è mai semplice. Siamo in buona condizione fisica, vogliamo entrare nella seconda parte della stagione con tutti i giocatori a disposizione. E poi l'Europa è ancora lontana, mancano quindici giorni".
Barzagli può recuperare in tempo per il Porto? Come stanno Marchisio e Benatia?
"Spero di riavere Andrea già tra una settimana contro il Palermo. Ieri Claudio è andato meglio, si è allenato con la squadra, oggi dovrò valutare lui, Khedira e Pjanic, che mercoledì ha preso una botta al piede. M. Ma abbiamo anche Rincon, che a Crotone ha fatto una buona partita, e Sturaro è in buona condizione. Quanto a Mehdi, è un'alternativa che ho a disposizione per dare un po' di riposo a Bonucci che dall'inizio del 2017 ha giocato sette partite su otto".