Gli uomini di Allegri calano il poker e portano a casa la 33/a vittoria interna consecutiva. In attesa di vedere la Roma a Pescara, il distacco sui giallorossi sale a 11 punti. Rossoblù, invece, con sole 6 lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione. A Torino decidono un autogol di Munoz e le reti di Dybala, Mandzukic e Bonucci
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TORINO – Un ciclone si è abbattuto sul malcapitato Genoa. Allo Stadium la Juventus avanza incontrastata verso il sesto scudetto consecutivo travolgendo il Grifone 4-0 nel posticipo domenicale della 33/a giornata di serie A. Il distacco sulla Roma, a cinque giornate dal termine, sale a 11 punti con i giallorossi impegnati domani a Pescara. Per i rossoblù, che all’andata avevano battuto i bianconeri, una serata da dimenticare con la zona retrocessione a soli sei punti di distacco. JUVE SENZA FRENI – Chi si immaginava una Juve appagata dalla qualificazione alla semifinale di Champions o stanca mentalmente dopo il doppio confronto con il Barcellona di Luis Enrique si è dovuto ricredere. Grande merito va a Massimiliano Allegri che mescola le carte mandando in panchina Dani Alves, Chiellini, Alex Sandro e Cuadrado oltre a lasciare a casa Gigi Buffon e affida alle seconde linee, se così si possono definire i vari Marchisio, Lichtsteiner e Benatia, le redini della squadra con Dybala, Higuain e Mandzukic confermatissimi là davanti. Il tecnico cambia 6/11 della formazione che ha pareggiato al Camp Nou quattro giorni fa (è assente anche Pjanic, squalificato) e i fatti gli danno ragione. Questa squadra è una macchina da guerra. Sarà fondamentale continuare ad avere la stessa fame e la stessa mentalità fino alla fine di questa lunga stagione che vede sullo sfondo il sogno del ‘triplete’.
Juventus-Genoa, il film della partita
IL MATCH – Alla Stadium, dove la Juventus porta a casa la 33/a vittoria consecutiva, i campioni d’Italia ci mettono poco a indirizzare il match sui binari giusti. Al 17′ Munoz si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato deviando nella propria rete un pallone controllato malissimo da Marchisio. Un minuto più tardi Dybala conclude un uno-due in area con Khedira spedendo la sfera nel sacco con un sinistro potente e millimetrico che si infila alla sinistra di Lamanna. Il Genoa, che fin lì si era visto in una sola occasione con Simeone, non reagisce e la Juventus continua a martellare nella trequarti rossoblu fino al 3-0 firmato Mandzukic: gran destro a giro di prima intenzione da dentro l’area di sinistra che si infila nel palo opposto. Nella ripresa al 19′ Bonucci porta palla dalla propria trequarti, arriva al limite indisturbato e col destro infila Lamanna sotto l’incrocio. Il 4-0 non ferma i bianconeri che continuano a premere sull’acceleratore: Marchisio colpisce la traversa, sulla ribattutta Higuain centra in pieno il palo. Pochi minuti dopo è ancora un legno a dire ‘no’ ai padroni di casa sul tiro da fuori di Asamoah. Sono le ultime emozione di un match senza storia.
JUVENTUS-GENOA 4-0 (3-0) JUVENTUS (3-4-2-1): Neto; Barzagli, Bonucci, Benatia; Lichtsteiner, Marchisio (41’ st Mandragora), Khedira (24’ st Rincon), Asamoah; Dybala, Mandzukic (37’ st Sturaro); Higuain. A disposizione: Audero, Del Favero, Dani Alves, Rugani, Chiellini, Alex Sandro, Lemina, Mattiello, Cuadrado. Allenatore: Allegri GENOA (3-4-2-1): Lamanna; Munoz, Burdisso (22’ st Biraschi), Gentiletti; Lazovic (42’ st Hiljemark), Veloso, Cataldi, Laxalt (3’ st Beghetto); Ntcham, Palladino; Simeone. A disposizione: Zima, Faccioli, Orban, Brivio, Cofie, Pandev, Ninkovic, Pellegri. Allenatore: Juric ARBITRO: Calvarese di Teramo MARCATORI: 17’ pt Munoz aut. (G), 18’ pt Dybala (J), 41’ pt Mandzukic (J), 19’ st Bonucci (J) NOTE: Ammoniti: Burdisso (G). Espulsi:. Angoli: 4-2 per la Juventus. Recupero: 0’ pt, 3’ st