Juve campione d'Italia, Cuadrado spruzza schiuma sulla testa di Allegri
Grazie alla vittoria per 3-0 sul Crotone la Juventus è campione d'Italia per la 33esima volta nella sua storia, sesta volta consecutiva. Al triplice fischio dell'arbitro Mazzoleni, il tecnico bianconero Massimiliano Allegri è stato 'preso d'assalto' da Juan Cuadrado, che gli ha spruzzato della schiuma sulla testa
TECNICA, TATTICA E CONTROLLI INDIVIDUALI - Intanto, a 72 ore dalla finale di Champions, prosegue la preparazione “soft” della Juventus: Allegri, così come il collega-rivale Zidane, sta cercando di non appesantire troppo la squadra e intanto di dribblare il grande caldo di questi giorni. La leggera contrattura muscolare patita ieri alla Partita del Cuore non ha impedito al tecnico livornese di guidare la penultima seduta italiana dei bianconeri, che partiranno soltanto venerdì mattina dall'aeroporto di Caselle alla volta di Cardiff.
Sul menu odierno esercizi di tecnica e preparazione degli aspetti tattici, oltre ad alcuni test per valutare la forma individuale dei giocatori. I risultati dei check-up non sposteranno le scelte di Allegri, deciso a schierare lo stesso 4-2-3-1 impiegato nella semifinale di ritorno in casa del Monaco: Bonucci e Chiellini davanti a Buffon, Barzagli e Alex Sandro sulle corsie, il recuperato Khedira e Pjanic davanti alla difesa e il trio Dani Alves-Dybala-Mandzukic alle spalle di Higuain. Spegnere anche soltanto una delle cinque stelle avrebbe dato un brutto segnale alla squadra, chiamata a copiare e incollare le prestazioni fornite da quando è passata al nuovo modulo spregiudicato e a non avere alcun timore riverenziale di fronte ai merengues. Ma è praticamente fatta anche la panchina, dove balla soltanto un posto, probabilmente l'ultima seggiola libera in un Millennium Stadium esaurito ormai da alcuni giorni: con le riserve di lusso Marchisio e Cuadrado ci saranno infatti Neto, Benatia, Lichtsteiner, Rincon e uno tra Asamoah (in vantaggio per la sua duttilità), Lemina e Sturaro.