Champions, Juventus-Real Madrid è partito il countdown verso la storia
di FRANCESCO SAVERIO INTORCIA
La Juventus in allenamento a Cardiff. (lapresse)
Stanotte si spezzerà un incantesimo: se vinceranno i bianconeri conquisteranno una coppa attesa 21 anni, se invece lo faranno i blancos saranno la prima squadra a vincerla due volte di fila nell'era Champions. Attesi quasi 70 mila tifosi allo stadio
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CARDIFF - E' questa la notte in cui si spezzerà un incantesimo, resta solo da sapere quale. Se la Juventus conquisterà una coppa attesa da ventuno anni, o se il Real sarà la prima squadra nell'era della Champions a vincerla due volte di fila, dipenderà dalle stelle di Cardiff, quelle che le squadre in campo non potranno vedere, dal momento che il tetto del National Stadium sarà chiuso per ragioni di sicurezza. Per i bianconeri è la nona finale, ne hanno vinte due. Per i blancos la quindicesima, e inseguono la vittoria numero 12.
Gli occhi e le parole della vigilia hanno detto molto. La risata irriverente di Dani Alves, collezionista di trofei vinti, con il suo promemoria al presidente Agnelli su una Ferrari promessa per la vittoria e anche con le sue punture di spillo al Real, eterno avversario nei suoi anni al Barça. Poi lo sguardo di pietra di Sergio Ramos, l'uomo dell'ultimo minuto, killer da finale, che gli ha replicato dandogli appuntamento alle 20.45 di questa sera. La serena spiritualità di Zidane, capace di ammettere che una sconfitta ci potrebbe stare: facile dirlo da uno che questa coppa l'ha sollevata in tutte le vesti possibili, giocatore, assistente, capo allenatore. Fino alla voglia matta di Buffon, che insegue l'unico pezzo d'argento che gli manca sulle mensole di casa, dopo oltre vent'anni di carriera. In ballo, c'è anche un'ipoteca sul Pallone d'oro: sarebbe il quinto per Cristiano, che potrebbe raggiungere Messi nell'eterno duello a distanza di questo inizio di secolo. E sarebbe chiaramente il primo per Gigi, che raggiungerebbe Jascin, unico portiere premiato dalla giuria che dall'anno scorso è tornata ad essere composta esclusivamente da giornalisti.
Champions, i tifosi della Juventus invadono Cardiff
Il cuore di Cardiff, senza auto e né bus da stamattina, si sta popolando con l'arrivo degli ultimi gruppi di tifosi: quasi 70mila saranno allo stadio, ma sono altre centomila le presenze stimate. Allo stadio, mentre i giardinieri davano l'ultimo taglio al prato, gli speaker testavano l'impianto audiovideo con due probabili formazioni. Assolutamente ufficiose, per carità, e da sbirciare solo per curiosità. Quella della Juve era comunque identica all'undici annunciato: giocherà Barzagli e non Cuadrado, con Dani Alves avanzato nel ruolo di ala, l'idea vincente adoperata in semifinale contro il Monaco. Un 4-2-3-1 con Barzagli, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro in difesa, Pjanic e Khedira a centrocampo, Dani Alves, Dybala e Mandzukic alle spalle di Higuain. In quella del Real c'era Isco e non Bale, ma anche Danilo al posto di Carvajal, e questa sì sarebbe una sorpresa dal momento che il terzino titolare, convalescente, potrebbe alla fine lasciare il posto al brasiliano. Quanto a Bale, Zidane non ha sciolto i dubbi neanche ieri, quando il gallese ha anche segnato in allenamento: è l'uomo più atteso, la sua gigantografia campeggia ovunque per dare il benvenuto in città, ma Isco sta meglio di lui e, soprattutto, garantisce maggiore equilibrio in mezzo al campo.
Sarà uno spettacolo da 350 milioni di spettatori, 200 tv di 128 Paesi hanno acquistato i diritti. Dall'Afghanistan allo Zimbabwe, da Timor Est a Vanuatu, la coppa luccicherà in diretta in ogni angolo del pianeta. E' la Champions, bellezza.