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Juventus, Allegri: "Per lo scudetto servono 90 punti. Domani giocherà Szczesny"

Massimiliano Allegri (agf)
Il tecnico bianconero alla vigilia della Fiorentina: "Vincere contro le cosiddette medio-piccole è molto importante. Il polacco al posto di Buffon. Sturaro? Può essere una buona soluzione a destra"
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TORINO -  "È un momento importante, ci attendono tre partite che non possiamo sbagliare", avverte Massimiliano Allegri sull'uscio di un impegnativo  trittico serale all'Allianz Stadium contro Fiorentina (domani), Toro (sabato) e Olympiacos (mercoledì). Il turnover contro i viola interesserà sicuramente due pezzi grossi come Buffon e Chiellini, capitano e vice. In bilico anche Higuain, non più intoccabile come l'anno scorso. L'ordine di scuderia è imparare a gestire meglio i momenti di crisi: "A Sassulo abbiamo attraversato delle fasi simili al secondo tempo di Barcellona. La stagione passa proprio attraverso la gestione di quei momenti". Una nuova Juve è possibile: privo di De Sciglio per i prossimi 40 giorni, Allegri valuta la possibilità di tornare alla difesa a tre, ma non prima di riavere Howedes al meglio. Domani la Juve confermerà il solito abito taglia 4-2-3-1: Szczesny; Lichtsteiner, Barzagli, Rugani, Alex Sandro (o Asamoah); Matuidi, Pjanic; Cuadrado, Dybala, Douglas Costa (o Mandzukic); Higuain.

Massimiliano Allegri, il turno infrasettimanale può fare selezione in testa alla classifica?
"Siamo soltanto all'inizio, la classifica si allungherà verso la decima giornata. Per ora si viaggia tranquillamente insieme".
Che sfida sarà Juve-Fiorentina?
"La Fiorentina ha fatto un ottimo lavoro, chiudendo un ciclo positivo e prendendo giovani di buona tecnica. Sono ben organizzati e allenati. Chiesa è uno dei ragazzi più bravi che abbiamo in Italia, avrà un futuro importante. Affrontiamo una squadra giovane, con tanto entusiasmo e poche pressioni. Servirà una buona prova difensiva, ma anche rispetto dell'avversario e tanta solidità".
Dopo la Fiorentina ospiterete il Toro e l'Olympiacos. Quanto può cambiare la Juve da una partita all'altra?
"Qualcosa cambierà sicuramente, l'unico avvicendamento già certo è tra i pali: domani gioca Szczesny. Devo tenere in considerazione anche il derby e la Champions. L'importante è cambiare senza subire contraccolpi, in modo da arrivare in fondo al meglio".
Szczesny è sotto esame oppure è già pronto per il dopo-Buffon?
"Sczcesny è da prime sette o otto squadre d'Europa, e infatti prenderà il posto di Buffon".
Le soste sono state programmate con Buffon?
"Assolutamente sì, le abbiamo programmate dopo Barcellona. Anche Neto l'anno scorso ha giocato diverse partite. Ripeto: Szczesny è uno dei migliori portieri al mondo, averlo con noi è molto importante".
Solito tormentone: è arrivato il momento di Bernardeschi?
"Devo valutare, sabato avremo un'altra partita. Può partire dall'inizio oppure giocare in corso d'opera. I cambi sono fondamentali. Sono contento della crescita di Federico. Ovviamente qui dovrà lavorare duro per conquistarsi spazio e dovrà fare un salto mentale: un pallone giocato alla Juve ha un peso diverso rispetto a un pallone giocato altrove".
Douglas Costa ha qualche difficoltà a livello tattico? Domani lo vedremo dall'inizio?
"Douglas si è dovuto adattare ai nostri carichi di lavoro e conoscere i compagni nuovi. Sarà un giocatore importante per la nostra stagione. Domani può partire dall'inizio, valuterò oggi".
Higuain giocherà contro la Fiorentina?
"Higuain ha giocato quattro partite di campionato e ha segnato due gol. Anche l'anno scorso era stato tre o quattro giornate senza segnare. Non so se domani giocherà o meno, non ho ancora deciso. Al suo posto può giocare uno tra Dybala e Manduzkic, ma Gonzalo sta bene e potrebbe essere ancora titolare. Comunque sia, Higuain è un elemento così importante che anche se non segna non è una tragedia".
La difesa vista a Reggio Emilia è quella più stabile?
"In difesa ora abbiamo un problema, l'assenza di De Sciglio per i prossimi 40 giorni. Peccato perché si era quasi ritrovato nel primo tempo di Barcellona. A destra abbiamo però Almeno Howedes, appena rientrato in gruppo, oltre a Lichtsteiner e Sturaro, che al Camp Nou ha fatto un buon secondo tempo".
Quest'anno la differenza si farà più negli scontri diretti che con le cosiddette piccole, giusto?
"L'importante è vincere sempre contro le medio-piccole, poi negli scontri diretti può succedere di tutto. L'unica certezza è che per vincere il campionato servono 90 punti".
Come mai segnate e incassate più gol del solito?
"Difficile spiegare il perché, ogni anno è diverso dall'altro. Siamo migliorati rispetto all'anno scorso sia nella fase offensiva che in quella difensiva. Noi dobbiamo migliorare la gestione della partita: sono convinto che la nostra stagione passi soprattutto attraverso questi momenti. Serve più attenzione. In certi momenti, quando di perde il comando della partita, devi fare più attenzione alla fase difensiva".
Sta pensando a una nuova svolta tattica? Sta studiando una formula magica?
"No, formule magiche non ne ho. Sono curioso di vedere Howedes all'opera, un giocatore che mi permetterà di passare a tre dietro, una variabile in più molto positiva per la stagione".
Come sta Khedira? Chiellini va gestito come Buffon?
"Sami sta progredendo, ma ci vorrà ancora una decina di giorni per rivederlo in squadra. Giorgio domani potrebbe riposare".
Si aspettava un impatto così positivo da Matuidi?
"Blaise è un elemento di livello internazionale che ha giocato con tutti gli allenatori che ha avuto. E questo vuol dire che è un centrocampista forte e importante".
Pjanic sta migliorando partita dopo partita, è d'accordo?
"Miralem sta crescendo molto a livello mentale. È più responsabile, perde meno palloni e fa giocate più pesanti. Ha sempre avuto certe qualità, ora con l'età sta maturando e diventando uno dei centrocampisti più forti in circolazione".
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