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I gol di Dybala e i numeri di Pjanic, è tornata la Juve più bella

Dybala esulta dopo il primo gol al Torino (reuters)
L'argentino viaggia a ritmi record, l'ex Roma è finalmente sbocciato. Così Allegri si gode una squadra che contro il Torino ha fatto vedere la sua faccia migliore. E tutto con un certo Higuain in panchina. Stop Howedes, fuori un mese
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TORINO - Pessima notizia per la concorrenza dei bianconeri. Il magic moment di Dybala sembra non finire più: 10 gol nelle prime 6 giornate, meglio di lui soltanto Angelillo nel 1958, valgono le attenzioni di un Manchester United che, a detta del Daily Mirror, l'estate prossima offrirà 175 milioni ai bianconeri. Ma, soprattutto, la Juventus è in crescita esponenziale, come ha dimostrato la scintillante vittoria nel derby di sabato. "Diciamo che abbiamo cominciato un pochino a correre", ha ammesso Max Allegri. Quella che ha schiantato il Torino con quattro reti di splendida fattura, è stata "la migliore Juve della stagione, aggressiva anche con i granata in parità numerica". Il 4-0 della stracittadina è stata una vittoria di "tecnica e cuore", come ha scritto poi su Twitter, dedicando la goleada "alla Torino bianconera".  La Juve, si diceva, è sensibilmente cresciuta rispetto all'avv…
TORINO - Pessima notizia per la concorrenza dei bianconeri. Il magic moment di Dybala sembra non finire più: 10 gol nelle prime 6 giornate, meglio di lui soltanto Angelillo nel 1958, valgono le attenzioni di un Manchester United che, a detta del Daily Mirror, l'estate prossima offrirà 175 milioni ai bianconeri. Ma, soprattutto, la Juventus è in crescita esponenziale, come ha dimostrato la scintillante vittoria nel derby di sabato. "Diciamo che abbiamo cominciato un pochino a correre", ha ammesso Max Allegri. Quella che ha schiantato il Torino con quattro reti di splendida fattura, è stata "la migliore Juve della stagione, aggressiva anche con i granata in parità numerica". Il 4-0 della stracittadina è stata una vittoria di "tecnica e cuore", come ha scritto poi su Twitter, dedicando la goleada "alla Torino bianconera".  La Juve, si diceva, è sensibilmente cresciuta rispetto all'avvio della stagione. E nei sette precedenti in cui ha vinto le prime sei giornate di campionato ha sempre portato a casa lo scudetto. I bianconeri hanno tre punti in più dell'anno scorso, con 6 reti in più all'attivo e una in meno al passivo. La Signora è migliorata nei numeri e nell'atteggiamento, come ha fatto notare capitan Buffon su Instagram: "Abbiamo difeso, costruito, creato e segnato. Abbiamo corso e messo sempre la gamba, l'unico modo per onorare un derby. Abbiamo vinto e vogliamo continuare a farlo, Ci godiamo una vittoria voluta, cercata, meritata. #finoallafine".

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Insomma, va tutto così bene che il caso-Higuain è sopportabile, se non quasi trascurabile. La sua esclusione "per motivi tecnici" - Marotta dixit - ha fatto meno rumore del previsto. Nessun acciacco fisico, nessun problemino muscolare come era inizialmente filtrato dal club bianconero. "Dicevano tutti che Gonzalo era infortunato e allora non l'ho mandato in campo per il riscaldamento", ha detto con il sorriso Allegri, provando a spiegare la vistosa assenza del Pipita nel prepartita. Insomma, il mistero è quasi finito in burletta. Il nueve argentino ha semplicemente pagato con 80 minuti di panchina il ciapanò degli ultimi tempi, pronto a riprendersi l'attacco mercoledì sera, sempre all'Allianz Stadium, contro l'Olympiacos, match da vincere o vincere per la Juve reduce dal ko di Barcellona nella prima uscita di Champions. Magari con un gol proprio del bomber ormai all'asciutto dal 9 settembre (Juve-Chievo).
 
Per un Higuain che scompare, ecco un Pjanic che sboccia definitivamente con una prova a dir poco sontuosa. Il bosniaco che ha nel Toro il suo bersaglio preferito in campionato sta cominciando a fare il Dybala, sciorinando giocate di gran classe, assist e gol. Alla solita grande qualità ora il numero 5 abbina anche tanta quantità: sabato, ad esempio, ha messo lo zampino in tutti e quattro i gol bianconeri, firmando due assist, una rete e addirittura cento passaggi positivi e incassando anche l'entrataccia da rosso di Baselli. Per la prima volta, Pjanic ha dimostrato anche un certo tremendismo nello strappare palloni agli avversari, ben cinque, compreso quello scippato all'ex Rincon, nell'azione che porterà all'1-0 bianconero. Alto rendimento, basso profilo. Il "pianista" nelle sue dichiarazioni a caldo ha soprattutto esaltato la capacità della squadra di non prendere gol, di "giocare a zero". La Juve ha sprangato la porta contro Fiorentina e Torino, e lo ha fatto cambiando tutti i cinque componenti della retroguardia, passata da Szczesny-Sturaro-Rugani-Barzagli-Asamoah a Buffon-Lichtsteiner-Benatia-Chiellini-Alex Sandro. Quest'ultima è la difesa titolare nell'anno uno post BBC, con buona pace di Rugani, escluso dalle tre partite più importanti di questo avvio di stagione (Supercoppa, Barcellona e derby).

Sono intanto definitivamente rimandati i progetti di difesa a tre svelati una settimana fa da Allegri. Dopo il tweet di Howedes ("ho un muscolo strappato, non potrò giocare per le prossime settimane") è infatti arrivata la conferma ufficiale: il tedesco, al secondo ko di una stagione per lui ancora da inaugurare, dovrà stare fermo per almeno un mese. "Benedikt Howedes - si legge su Juventus.com - ha riportato un trauma distrattivo alla regione posteriore della coscia sinistra, in un'area fibrocicatriziale riferibile a lesione di vecchia data, che ai primi accertamenti appare di lieve-media entità. La prognosi iniziale può essere indicativamente dimensionata in 4 settimane per la ripresa dell'attività, ma potrà essere meglio definita solamente dalle risultanze di monitoraggio clinico quotidiano e di ulteriori controlli strumentali".

MATUIDI: "I GOL DI HIGUAIN ARRIVERANNO DI SICURO" - Blaise Matuidi esalta Dybala e sgonfia il caso-Higuain: "Paulo è un grande giocatore, uno dei migliori del mondo, è una fortuna per noi avere un compagno così eccezionale - dice il francese a Sky Sport -: spero che possa continuare così. Gonzalo, come ogni attaccante, ha bisogno di segnare, ma ogni calciatore attraversa dei momenti in cui fa meno gol. Sicuramente segnerà tanto anche in questa stagione, aiutandoci a raggiungere i nostri obiettivi". La Champions, ad esempio: "Abbiamo acquisito sicurezza e dobbiamo continuare così: sarà molto importante vincere in casa contro l'Olympiacos, anche se sappiamo che in Champions non ci sono partite facili". Il centrocampista francese, uno degli ultimissimi ad arrivare a Torino, è il primo dei nuovi innesti a essere entrare in pianta stabile nei meccanismi della Juventus e nelle grazie di Allegri, sfruttando anche il doppio ko di Khedira e Marchisio: "Mi sto adattando bene, sono stato accolto nel migliore dei modi e sono orgoglioso di fare parte di questo gruppo - prosegue Matuidi -. Capivo già un po' di italiano e questo mi ha reso tutto più facile, anche per capire le indicazioni dell'allenatore e i consigli dei compagni". Fatti e non parole, per l'ex Psg: "La cosa più importante non è parlare ma dimostrare ciò che si sa fare sul terreno di gioco e dare il massimo per la squadra. La mia vita è così, anche in famiglia con i miei bambini, credo che la semplicità sia la cosa più importante". Dove lo metti sta, Blaise, indipendentemente dal modulo: "Se preferisco giocare in un centrocampo a due oppure a tre? Non c'è differenza - conclude Matuidi -. In carriera ho giocato a tre con le squadre di club e a due in Nazionale. La cosa più importante è l'interpretazione del ruolo e la capacità di sapersi adattare".