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Juventus, Allegri: "Higuain non si accontenti e punti al massimo"

Altra stoccata del tecnico al Pipita: "Deve essere ambizioso e conservare il piglio che ha dimostrato mercoledì contro l'Olympiacos". Contro l'Atalanta in emergenza: "Ma abbiamo i giocatori necessari"

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TORINO - Dopo il bastone, Allegri non impugna la carota ma rifila qualche altra stecca a Higuain, chiamato a ritrovare quegli stimoli che da più di sei anni frequentano i senatori bianconeri: "Loro sono esempi importanti. Gonzalo non si deve accontentare, deve essere ambizioso. E conservare il piglio che ha dimostrato mercoledì contro l'Olympiacos". Il tecnico livornese minimizza l'emergenza ("abbiamo i giocatori necessari") e allo stesso tempo benedice la sosta ("così recuperiamo qualcuno"). Ma soprattutto chiede alla sua squadra la settima meraviglia consecutiva in campionato: "Non imitiamo la mia prima Juve, che dopo sei vittorie non andò oltre il pari". Nel posticipo di domani sera in casa dell'Atalanta, i bianconeri dovranno stare sul pezzo "per tutti i 95 minuti, in modo da evitare quel rilassamento che l'anno scorso ci è costato il 2-2". Si va verso la conferma del 4-2-3-1 con Buffon tra i pali, Lichtsteiner e Asamoah in corsia, Benatia e Chiellini al centro della difesa, Bentancur e Matuidi in mediana, con Bernardeschi in vantaggio su Douglas Costa per l'ultimo posto di un attacco completato da Dybala, Mandzukic e Higuain

Domanda doverosa, inevitabile: Higuain si è ripreso la Juve?
"Gonzalo per noi è sempre stato un giocatore importante, anche se le ultime due volte è partito dalla panchina. Ogni anno è diverso dall'altro, quello che è stato fatto rimane scritto, ma l'anno dopo bisogna rimettersi in discussione, ripartendo per vincere. Credo che alla Juventus ci siano dei giocatori importanti che dimostrano queste cose: Buffon, Barzagli, Chiellini, Lichtsteiner, Marchisio, quelli rimasti dal primo scudetto. Questi sono esempi fondamentali. Gonzalo non si deve accontentare di quello che ha fatto, deve avere l'ambizione di poter lottare, insieme a Dybala, insieme a tutti gli altri giocatori, con quelli del Real Madrid, con quelli del Barcellona, con i migliori. Higuain ha tutte le qualità per farlo, è solo una questione di volere le cose. E siccome per noi lui è un giocatore importante, lo deve fare. Detto questo, sono contento di quello che ha fatto, perché la squadra ha bisogno dei suoi gol. Domani Higuain gioca. L'altro giorno è entrato in campo con un piglio diverso, quello deve essere il piglio di tutto il campionato, di tutta la stagione".
Mandzukic potrebbe invece riposare?
"Devo valutare come sta Cuadrado, che ha preso una botta al piede. Sennò, al suo posto, possono giocare Douglas Costa oppure Bernardeschi. Federico è cresciuto fisciamente e tatticamente, da un momento all'altro partirà con i titolari perché abbiamo bisogno di forze fresche".
In difesa avanti con Chiellini anche se ha la testa incerottata?
"Domani cambierò qualcosa, dopo tante partite qualcuno ha bisogno di riposare. La fascia che ha in testa non impedirà a Giorgio di giocare, a meno che oggi non succeda qualcosa. La difesa a tre?
Domani sicuramente no, ma l'abbiamo usata mercoledì scorso verso la fine del primo tempo. Buffon o Szczesny? No, sono molto contento Wojciech ma domani gioca Gigi".
Lo Schalke si è messo a disposizione per aiutare la Juve a recuperare Howedes?
"Al di là della loro battuta, abbiamo uno staff medico impoertante. Benedikt lo curiamo noi".
E' preoccupato dai tanti infortuni a centrocampo?
"No, perché abbiamo i giocatori necessari. Chi oggi è infortunato tornerà buono quando rientrerà. Per domani comunque ho Matuidi e Bentancur, un ragazzo del 1997 che ha personalità da vendere ma deve provare a guadagnare un tempo di gioco, e volendo abbiamo anche Sturaro e Asamoah. Meno male che arriva la sosta, così recuperiamo qualcuno. Khedira ha un riacutizzarsi dell'infiammazione avuta in Nazionale, Marchisio sta lavorando bene, Pjanic speriamo di riaverlo con la Lazio. Pian piano rivedremo anche De Sciglio, Howedes e Pjaca, che non è vicinissimo al rientro ma neanche lontanissimo. Valuteremo meglio dopo la sosta".
Che partita sarà il posticipo di domani in casa dell'Atalanta?
"Giocare a Bergamo è sempre complicato, l'Atalanta è una squadra che corre e che sta attraversando un bel periodo. Non è semplice andare a Lione per un formazione che non ha esperienza internazionale. Dobbiamo metterci sul loro piano e cercare di venirne fuori con la tecnica".
Caldara sta confermando di essere un giocatore da Juve?
"La società sta lavorando bene per il futuro, andando a prendere i ragazzi più bravi. L'Atalanta è guidata da un allenatore esperto nel far crescere i giovani. Caldara al momento è un po' più avanti rispetto a Orsolini". Vede qualche affinità con la sua prima Juve, che cominciò il campionato con sei vittorie di fila?
"Spero di non vederne, perché la settima partita finì pari. Domani dobbiamo stare dentro alla partita per tutti i 95 minuti evitando quel rilassamento che l'anno scorso ci è costato il 2-2".
Di cosa è più soddisfatto e cosa deve invece migliorare? 
"C'è tanto da migliorare, perché siamo soltanto all'inizio: la condizione fisica, la qualità del gioco e dei singoli giocatori. Dobbiamo chiudere bene questo ciclo di partite per passare bene la sosta".
Cosa pensa dell'esonero di Ancelotti?
"Penso che Carletto sia stato fortunato e bravo, perché in trenta anni di carriera è stato esonerato una sola volta. Lui è uno dei tecnici piu vincenti al mondo, si prendera un po' di riposo. L'anno scorso ha vinto lo scudetto e la Supercoppa ed è stato eliminato dal Real Madrid in modo un po' immeritato".
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