Allegri, 5 mosse per riprendersi la vera Juve
di TIMOTHY ORMEZZANOA Udine inizia un miniciclo non impossibile che comprende anche Spal, Milam, Sporting e Benevento. Una occasione per uscire dalle secche di un momento difficile. Pjanic: "Daremo il doppio per tornare in vetta"
TORINO - La Juve vuole importare in Serie A la vittoria ritrovata in Champions, sfruttando un calendario che strizza l'occhio ai bianconeri: dopo la trasferta di domenica (ore 18) a Udine, nel day after lo scontro al vertice tra Napoli e Inter, arriveranno infatti altre quattro partite pittosto abbordabili contro Spal, Milan, Sporting Lisbona e Benevento. "In Champions abbiamo ottenuto tre punti pesantissimi, contro una buona squadra difficile da affrontare - sottolinea Miralem Pjanic ai microfoni di Sky -. Una volta andati sotto, è stato importante reggere mentalmente. Abbiamo dato tutto, e i nostri sforzi sono stati ripagati. Non abbiamo ancora fatto nulla, però: dovremo andare a Lisbona per vincere. Abbiamo comunque dimostrato di esserci e sono convinto che lo dimostreremo anche nelle prossime partite".
PJANIC: "DAREMO IL DOPPIO PER TORNARE IN VETTA" - In cinque mosse, la squadra di Allegri proverà a uscire definitivamente dalle secche …
PJANIC: "DAREMO IL DOPPIO PER TORNARE IN VETTA" - In cinque mosse, la squadra di Allegri proverà a uscire definitivamente dalle secche …
TORINO - La Juve vuole importare in Serie A la vittoria ritrovata in Champions, sfruttando un calendario che strizza l'occhio ai bianconeri: dopo la trasferta di domenica (ore 18) a Udine, nel day after lo scontro al vertice tra Napoli e Inter, arriveranno infatti altre quattro partite pittosto abbordabili contro Spal, Milan, Sporting Lisbona e Benevento. "In Champions abbiamo ottenuto tre punti pesantissimi, contro una buona squadra difficile da affrontare - sottolinea Miralem Pjanic ai microfoni di Sky -. Una volta andati sotto, è stato importante reggere mentalmente. Abbiamo dato tutto, e i nostri sforzi sono stati ripagati. Non abbiamo ancora fatto nulla, però: dovremo andare a Lisbona per vincere. Abbiamo comunque dimostrato di esserci e sono convinto che lo dimostreremo anche nelle prossime partite".
PJANIC: "DAREMO IL DOPPIO PER TORNARE IN VETTA" - In cinque mosse, la squadra di Allegri proverà a uscire definitivamente dalle secche di una mini-crisi, assicurandosi gli ottavi di Champions League e accorciando o possibilmente azzerando la distanza dalla vetta della classifica, ora a +5. "Sappiamo bene di dover migliorare, individualmente e collettivamente, dando qualcosa in più per essere più convinti e cattivi - prosegue Pjanic -. Lavoreremo il doppio per riprendere chi è davanti, gli avversari si troveranno di fronte una Juve che non mollerà niente. La sfida tra Napoli e Inter? Ci concentriamo solo su noi stessi. Ci saranno gli scontri diretti e in quelle partite dovremo prendere punti pesanti, ma ora pensiamo unicamente alla gara contro l'Udinese, che contro di noi darà il 100%. Ma anche noi dovremo dare tutto per vincere".
I BIANCONERI VOGLIONO RIVEDERSI IN HD - L'altra missione è riaccendere la Juve in HD. Higuain e Dybala sono i bianconeri più impiegati da Allegri, con 12 presenze su altrettante uscite stagionali, ma in questo momento non sembrano indispensabili come ad esempio Pjanic e Mandzukic. Gonzalo è stato escluso dalla lista dei convocati dell'Argentina col ct Sampoli che ha così spiegato la sua decisione: "Non credo che la questione Higuain sia di attualità, con lui non devo provare nulla. Magari potrei valutarlo in futuro ma lo tengo ben presente", ed ha poi aperto a un'eventuale convivenza in campo tra Messi e Dybala (lui sì, nuovamente convocato): "Stabilire la compatibilità fra calciatori è uno degli obiettivi di un allenatore e non credo sia così difficile che Messi e Dybala possano completarsi l'uno con l'altro dentro il campo". Higuain deve ritrovare il cinismo (e la fortuna) dei tempi belli, se è vero che è ancora fermo a 4 gol: troppo pochi per un pistolero come lui che l'anno scorso, di questi tempi, ne aveva segnati 7. Intanto il Pipita ha recuperato la voglia di lottare, la garra sudamericana, come si è visto mercoledì contro lo Sporting Lisbona. Dybala ha segnato il triplo del suo connazionale, 12 gol, ma l'ultimo suo squillo risale ormai a un mese fa (la doppietta contro il Torino). L'Udinese alla quale ha già rifilato 5 gol - di cui ben 3 su rigore, il suo nuovo tallone d'Achille - è il secondo bersaglio preferito dalla Joya dopo la Lazio (9 gol). Quanto ai piazzati, invece, proseguono le sfide tra Dybala e Pjanic a fine allenammento: "Spesso vinco io, ma Paulo calcia molto bene - dice Miralem -. Ognuno batte le punizioni a modo suo. E' tutta questione di sensazioni, e le mie dai 16 fino ai 24-25 metri sono buone".
BENATIA E STURARO KO, TOCCA A SZCZESNY E RUGANI? - A Udine, dove lo scorso marzo la Signora non andò oltre l'1-1 (gol di Zapata e Bonucci), trovando un pareggio dopo ben 38 partite senza il segno X, mancheranno Benatia e Sturaro. Il primo è bloccato da "un forte trauma alla caviglia sinistra", il secondo da "un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra accusato in Champions League". Assenti anche i lungodegenti De Sciglio, Howedes, Pjaca e probabilmente Marchisio, benché oggi abbia svolto tutto l'allenamento con la squadra. "Manca poco, pochissimo... Non vedo l'ora!", ha twittato il Principino, ultimo avvistamento il 19 agosto contro il Cagliari. Dopo quattro panchine e una tribuna in Champions dovrebbe finalmente uscire dalla naftalina Rugani, in ballottaggio con Barzagli per una linea difensiva completata da Lichtsteiner, Chiellini e Asamoah, quest'ultimo preferito a un irriconoscibile Alex Sandro, destinatario in Champions di una gran sfuriata di Allegri. E chissà che, dopo cinque apparizioni consecutive di Buffon, non si possa rivere tra i pali Szczesny: in questo caso, Allegri decide con Gigi. A centrocampo si ripartirà dal fondamentale Pjanic, probabilmente in coppia con Matuidi, in vantaggio su Khedira. Qualcosa cambierà anche sulla trequarti, dove Douglas Costa è in corsa con Bernardeschi per per dare il cambio a Cuadrado al fianco di Dybala e dell'insostituibile Mandzukic, con Higuain terminale offensivo.
PJANIC: "DAREMO IL DOPPIO PER TORNARE IN VETTA" - In cinque mosse, la squadra di Allegri proverà a uscire definitivamente dalle secche di una mini-crisi, assicurandosi gli ottavi di Champions League e accorciando o possibilmente azzerando la distanza dalla vetta della classifica, ora a +5. "Sappiamo bene di dover migliorare, individualmente e collettivamente, dando qualcosa in più per essere più convinti e cattivi - prosegue Pjanic -. Lavoreremo il doppio per riprendere chi è davanti, gli avversari si troveranno di fronte una Juve che non mollerà niente. La sfida tra Napoli e Inter? Ci concentriamo solo su noi stessi. Ci saranno gli scontri diretti e in quelle partite dovremo prendere punti pesanti, ma ora pensiamo unicamente alla gara contro l'Udinese, che contro di noi darà il 100%. Ma anche noi dovremo dare tutto per vincere".
I BIANCONERI VOGLIONO RIVEDERSI IN HD - L'altra missione è riaccendere la Juve in HD. Higuain e Dybala sono i bianconeri più impiegati da Allegri, con 12 presenze su altrettante uscite stagionali, ma in questo momento non sembrano indispensabili come ad esempio Pjanic e Mandzukic. Gonzalo è stato escluso dalla lista dei convocati dell'Argentina col ct Sampoli che ha così spiegato la sua decisione: "Non credo che la questione Higuain sia di attualità, con lui non devo provare nulla. Magari potrei valutarlo in futuro ma lo tengo ben presente", ed ha poi aperto a un'eventuale convivenza in campo tra Messi e Dybala (lui sì, nuovamente convocato): "Stabilire la compatibilità fra calciatori è uno degli obiettivi di un allenatore e non credo sia così difficile che Messi e Dybala possano completarsi l'uno con l'altro dentro il campo". Higuain deve ritrovare il cinismo (e la fortuna) dei tempi belli, se è vero che è ancora fermo a 4 gol: troppo pochi per un pistolero come lui che l'anno scorso, di questi tempi, ne aveva segnati 7. Intanto il Pipita ha recuperato la voglia di lottare, la garra sudamericana, come si è visto mercoledì contro lo Sporting Lisbona. Dybala ha segnato il triplo del suo connazionale, 12 gol, ma l'ultimo suo squillo risale ormai a un mese fa (la doppietta contro il Torino). L'Udinese alla quale ha già rifilato 5 gol - di cui ben 3 su rigore, il suo nuovo tallone d'Achille - è il secondo bersaglio preferito dalla Joya dopo la Lazio (9 gol). Quanto ai piazzati, invece, proseguono le sfide tra Dybala e Pjanic a fine allenammento: "Spesso vinco io, ma Paulo calcia molto bene - dice Miralem -. Ognuno batte le punizioni a modo suo. E' tutta questione di sensazioni, e le mie dai 16 fino ai 24-25 metri sono buone".
BENATIA E STURARO KO, TOCCA A SZCZESNY E RUGANI? - A Udine, dove lo scorso marzo la Signora non andò oltre l'1-1 (gol di Zapata e Bonucci), trovando un pareggio dopo ben 38 partite senza il segno X, mancheranno Benatia e Sturaro. Il primo è bloccato da "un forte trauma alla caviglia sinistra", il secondo da "un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra accusato in Champions League". Assenti anche i lungodegenti De Sciglio, Howedes, Pjaca e probabilmente Marchisio, benché oggi abbia svolto tutto l'allenamento con la squadra. "Manca poco, pochissimo... Non vedo l'ora!", ha twittato il Principino, ultimo avvistamento il 19 agosto contro il Cagliari. Dopo quattro panchine e una tribuna in Champions dovrebbe finalmente uscire dalla naftalina Rugani, in ballottaggio con Barzagli per una linea difensiva completata da Lichtsteiner, Chiellini e Asamoah, quest'ultimo preferito a un irriconoscibile Alex Sandro, destinatario in Champions di una gran sfuriata di Allegri. E chissà che, dopo cinque apparizioni consecutive di Buffon, non si possa rivere tra i pali Szczesny: in questo caso, Allegri decide con Gigi. A centrocampo si ripartirà dal fondamentale Pjanic, probabilmente in coppia con Matuidi, in vantaggio su Khedira. Qualcosa cambierà anche sulla trequarti, dove Douglas Costa è in corsa con Bernardeschi per per dare il cambio a Cuadrado al fianco di Dybala e dell'insostituibile Mandzukic, con Higuain terminale offensivo.