TORINO - La Juve, per voce di Massimiliano Allegri, prova ad archiviare il caso-Dybala ("non è un caso"), e intanto invita l'argentino a non aver troppa fretta di ritrovare quel gol perduto da un mese: "Nei momenti in cui non si riesce a segnare bisogna rimanere sereni e fare, non chiacchierare". Poi, in merito alla reazione della Joya al momento di uscire dal campo, domenica scorsa a Udine: "In quel momento avevo bisogno di un giocatore che agisse in contropiede. Paulo aveva sin lì offerto una buona prova da trequartista, e la squadra ne aveva tratto giovamento. E' sbagliato vivere con l'ossessione del gol". Turno di riposo per Buffon e Chiellini, che opensano già all'anticipo di sabato in casa del Milan. La Juve anti-Spal confermerà il solito 4-2-3-1 con Szczesny tra i pali, Lichtsteiner e Alex Sandro esterni, Barzagli e Rugani al centro, Bentancur e Khedira in mediana, con l'inedito trio Bernardeschi-Dybala-Douglas Costa alle spalle di Higuain.
Massimiliano Allegri, il presidente Agnelli sostiene che il ciclo bianconero non sia ancora finito e punta al settimo scudetto?
"Già parlare di un'impresa che va oltre la leggenda è importante, serve a svegliare tutti noi. Ogni anno che passa vincere è più difficile e straordinario. La Juve ha vinto molto, la società è cresciuta tantissimo, siamo sulla buona strada. E non dimentichiamo che vincere il settimo scudetto ci può servire per disputare una Champions importante".
Quali insidie nasconde il match di domani contro la Spal?
"Dobbiamo avere grande rispetto di una squadra ben organizzata che gioca un calcio offensivo piacevole e si difende bene. Le sue sconfitte sono state di misura. Ecco perché servirà una prova seria, a maggior ragione perché visto che stiamo rincorrendo, e dobbiamo tornare a vincere anche in casa".
Quanto turnover farà?
"Non troppo, ho degli elementi che hanno bisogno di giocare. Valuterò soltanto domani mattina. Detto questo, Buffon e Chiellini non ci saranno, mentre a sinistra verrà confermato Alex Sandro".
Ha seguito il consiglio di Buffon? Ha fatto vedere a rullo continuo il video della prestazione di Higuain a Udine?
"No, ma Higuain è cresciuto sicuramente di condizione. Gli manca soltanto il gol, che magari troverà domani. Domenica scorsa si è caricato sulle spalle una squadra in dieci. Gonzalo si è ritrovato, ha grande entusiasmo e sta molto bene fisicamente".
Dopo Marchisio tra i convocati torna anche De Sciglio. Quanta autonomia hanno?
"Claudio è pronto per disputare uno spezzone, Mattia è a disposizione ma non ha ancora il ritmo partita".
Che effetto fa ritrovare in Serie A la Spal che lei allenò a inizio carriera?
"A Ferrara ho fatto una validissima'esperienza . Avevamo qualche difficoltà societaria, ma si respirava un'aria impoprtante. La Spal merita la Serie A per quello che ha saputo costruire con un allenatore che si basa su concetti giusti. E credo proprio che si salverà".
Come si sostituisce Mandzukic?
"Con Douglas Costa. Al suo fianco ci saranno Dybala, Higuain e uno tra Bernardeschi e Cuadrado,, che però potrebbe entrare anche a partita in corso per fare il terzino".
Come sta Matuidi?
"Blaise oggi era in campo che correva... Vediamo se riusciamo a recuperalrlo per la sfida di sabato in casa del Milan. Quanto agli altri infortunati, Benatia non ha ancora smaltito la botta e Sturaro è affaticato. Come a Udine, abbiamo soltanto 16 giocatori di movimento disponibili".
La rimonta in dieci di Udine darà la spinta definitiva al campionato bianconero?
"Dobbiamo riprendere a giocare 95 minuti con grande attenzione, sia in fase offensiva che in fase difensiva, cosa che dall'inizio della stagione abbiamo fatto a spizzichi e bocconi. Il campionato deve darci l'entusiasmo per giocare in Champions. Abbiamo le potenzialità per vincere il settimo scudetto, ma dobbiamo metterci in testa di dover fare fatica. A Udine i miei ragazzi hanno dato una bella risposta. Vediamo cosa succederà domani".
Massimiliano Allegri, il presidente Agnelli sostiene che il ciclo bianconero non sia ancora finito e punta al settimo scudetto?
"Già parlare di un'impresa che va oltre la leggenda è importante, serve a svegliare tutti noi. Ogni anno che passa vincere è più difficile e straordinario. La Juve ha vinto molto, la società è cresciuta tantissimo, siamo sulla buona strada. E non dimentichiamo che vincere il settimo scudetto ci può servire per disputare una Champions importante".
Quali insidie nasconde il match di domani contro la Spal?
"Dobbiamo avere grande rispetto di una squadra ben organizzata che gioca un calcio offensivo piacevole e si difende bene. Le sue sconfitte sono state di misura. Ecco perché servirà una prova seria, a maggior ragione perché visto che stiamo rincorrendo, e dobbiamo tornare a vincere anche in casa".
Quanto turnover farà?
"Non troppo, ho degli elementi che hanno bisogno di giocare. Valuterò soltanto domani mattina. Detto questo, Buffon e Chiellini non ci saranno, mentre a sinistra verrà confermato Alex Sandro".
Ha seguito il consiglio di Buffon? Ha fatto vedere a rullo continuo il video della prestazione di Higuain a Udine?
"No, ma Higuain è cresciuto sicuramente di condizione. Gli manca soltanto il gol, che magari troverà domani. Domenica scorsa si è caricato sulle spalle una squadra in dieci. Gonzalo si è ritrovato, ha grande entusiasmo e sta molto bene fisicamente".
Dopo Marchisio tra i convocati torna anche De Sciglio. Quanta autonomia hanno?
"Claudio è pronto per disputare uno spezzone, Mattia è a disposizione ma non ha ancora il ritmo partita".
Che effetto fa ritrovare in Serie A la Spal che lei allenò a inizio carriera?
"A Ferrara ho fatto una validissima'esperienza . Avevamo qualche difficoltà societaria, ma si respirava un'aria impoprtante. La Spal merita la Serie A per quello che ha saputo costruire con un allenatore che si basa su concetti giusti. E credo proprio che si salverà".
Come si sostituisce Mandzukic?
"Con Douglas Costa. Al suo fianco ci saranno Dybala, Higuain e uno tra Bernardeschi e Cuadrado,, che però potrebbe entrare anche a partita in corso per fare il terzino".
Come sta Matuidi?
"Blaise oggi era in campo che correva... Vediamo se riusciamo a recuperalrlo per la sfida di sabato in casa del Milan. Quanto agli altri infortunati, Benatia non ha ancora smaltito la botta e Sturaro è affaticato. Come a Udine, abbiamo soltanto 16 giocatori di movimento disponibili".
La rimonta in dieci di Udine darà la spinta definitiva al campionato bianconero?
"Dobbiamo riprendere a giocare 95 minuti con grande attenzione, sia in fase offensiva che in fase difensiva, cosa che dall'inizio della stagione abbiamo fatto a spizzichi e bocconi. Il campionato deve darci l'entusiasmo per giocare in Champions. Abbiamo le potenzialità per vincere il settimo scudetto, ma dobbiamo metterci in testa di dover fare fatica. A Udine i miei ragazzi hanno dato una bella risposta. Vediamo cosa succederà domani".
