TORINO - La scommessa, la certezza, l'incognita. Tre soluzioni ad un unico problema, quel 'buco' sulla fascia destra della Juventus rattoppato e rammendato da Allegri reinventando le risorse a propria disposizione. Una 'crisi' iniziata con il ko di De Sciglio, la scelta estiva per ricoprire un ruolo chiave della retroguardia bianconera. "Sto bene, avevo già ripreso ad allenarmi con il gruppo da due settimane, anche se chiaramente per raggiungere il top della forma, che è il primo obiettivo, serve il ritmo partita" è stato il messaggio lanciato ai microfoni di Sky Sport proprio da Mattia De Sciglio, l'uomo di fiducia del tecnico livornese, assoldato in bianconero in estate dal comandante Allegri per rinforzare proprio la fascia destra e per dare equilibrio ma anche propulsione. Uno spartito seguito ed eseguito solo nelle prime uscite dei bianconeri, visto l'infortunio rimediato dall'ex Milan nel ko al Camp Nou, e riproposto proprio mercoledì nell'opaco pareggio in extremis strappato a Lisbona.
"Il mister mi ha sempre detto di rimanere tranquillo - sottolinea De Sciglio - di fare ciò che so e di lasciarmi guidare dall'istinto e io sono rimasto sereno, pensando solo a lavorare al meglio e a recuperare per cercare di aiutare la squadra". Da pretoriano di Allegri, De Sciglio si fa portavoce del più importante dei comandamenti del tecnico livornese: "La concentrazione è fondamentale, dal primo all'ultimo minuto, il nostro primo tempo non è stato dei migliori e avevamo anche messo a rischio la qualificazione".
Tra infortuni, delusioni e ricerca della forma migliore, le soluzioni e, soprattutto, le invenzioni non sono mancate in questa prima parte di stagione per il ruolo di terzino: il rilancio di Lichtsteiner, partito come ogni anno in sordina e fuori dalla lista Champions, ma riproposto in campionato per 11 partite su 11 (10 se si considera che con la Fiorentina è rimasto una manciata di secondi in campo), o il dirottamento di Sturaro dalla mediana alla corsia destra, soluzione dai risultati alterni, sfociata nei fischi dell'Allianz Stadium nel momento della sua sostituzione con lo Sporting Lisbona. Soluzioni che non hanno convinto totalmente l'allenatore: non si spiegherebbe altrimenti la continua ricerca di strade alternative. Se la certezza si chiama Mattia De Sciglio, la scommessa è Cuadrado, l'ennesimo colpo creativo di Allegri, reso meno originale dai precedenti del colombiano, che quel ruolo l'ha già ricoperto in bianconero, ma a Udine, e in seguito a Lecce e Firenze. Se la cifra tecnica è quasi un'ossessione per l'allenatore livornese, fermamente convinto che le partite si vincano con i piedi educati, i risvolti tattici con l'arretramento del colombiano coinvolgono tutta la squadra. In primis Mandzukic, portatore sanissimo di equilibrio, dirottato sulla fascia destra quando Cuadrado è stato arretrato a ruolo di terzino con lo Sporting.
Nella vittoria per 6-0 nell'amichevole con i dilettanti del Trino, le buone notizie per il tecnico sono arrivate da Howedes, tornato a disposizione e pronto a scrollarsi di dosso l'etichetta di incognita. Nessun dubbio sulle qualità del tedesco, anche se la controprova del campo non è ancora arrivata: zero dubbi come le presenze finora collezionate dal campione del Mondo, fermato dai problemi fisici che hanno tormentato la sua esperienza in bianconero fino a oggi. "La vita è più bella in campo" ha twittato l'ex Schalke 04, pronto ad essere lanciato nella mischia già dalla prossima sfida con il Benevento domenica all'Allianz Stadium. Il ritorno di Howedes non è l'unica nota positiva dell'amichevole contro i vercellesi: è tornato al gol con una doppietta il croato Pjaca, infortunatosi al ginocchio il 28 marzo nella sfida tra la Croazia e l'Estonia. Ormai fuori dal tunnel il talento croato, su cui Allegri non ha mai nascosto di puntare con decisione: la sua doppietta potrebbe essere il preludio al ritorno tra i convocati nel prossimo impegno con il Benevento.
"Il mister mi ha sempre detto di rimanere tranquillo - sottolinea De Sciglio - di fare ciò che so e di lasciarmi guidare dall'istinto e io sono rimasto sereno, pensando solo a lavorare al meglio e a recuperare per cercare di aiutare la squadra". Da pretoriano di Allegri, De Sciglio si fa portavoce del più importante dei comandamenti del tecnico livornese: "La concentrazione è fondamentale, dal primo all'ultimo minuto, il nostro primo tempo non è stato dei migliori e avevamo anche messo a rischio la qualificazione".
Tra infortuni, delusioni e ricerca della forma migliore, le soluzioni e, soprattutto, le invenzioni non sono mancate in questa prima parte di stagione per il ruolo di terzino: il rilancio di Lichtsteiner, partito come ogni anno in sordina e fuori dalla lista Champions, ma riproposto in campionato per 11 partite su 11 (10 se si considera che con la Fiorentina è rimasto una manciata di secondi in campo), o il dirottamento di Sturaro dalla mediana alla corsia destra, soluzione dai risultati alterni, sfociata nei fischi dell'Allianz Stadium nel momento della sua sostituzione con lo Sporting Lisbona. Soluzioni che non hanno convinto totalmente l'allenatore: non si spiegherebbe altrimenti la continua ricerca di strade alternative. Se la certezza si chiama Mattia De Sciglio, la scommessa è Cuadrado, l'ennesimo colpo creativo di Allegri, reso meno originale dai precedenti del colombiano, che quel ruolo l'ha già ricoperto in bianconero, ma a Udine, e in seguito a Lecce e Firenze. Se la cifra tecnica è quasi un'ossessione per l'allenatore livornese, fermamente convinto che le partite si vincano con i piedi educati, i risvolti tattici con l'arretramento del colombiano coinvolgono tutta la squadra. In primis Mandzukic, portatore sanissimo di equilibrio, dirottato sulla fascia destra quando Cuadrado è stato arretrato a ruolo di terzino con lo Sporting.
Nella vittoria per 6-0 nell'amichevole con i dilettanti del Trino, le buone notizie per il tecnico sono arrivate da Howedes, tornato a disposizione e pronto a scrollarsi di dosso l'etichetta di incognita. Nessun dubbio sulle qualità del tedesco, anche se la controprova del campo non è ancora arrivata: zero dubbi come le presenze finora collezionate dal campione del Mondo, fermato dai problemi fisici che hanno tormentato la sua esperienza in bianconero fino a oggi. "La vita è più bella in campo" ha twittato l'ex Schalke 04, pronto ad essere lanciato nella mischia già dalla prossima sfida con il Benevento domenica all'Allianz Stadium. Il ritorno di Howedes non è l'unica nota positiva dell'amichevole contro i vercellesi: è tornato al gol con una doppietta il croato Pjaca, infortunatosi al ginocchio il 28 marzo nella sfida tra la Croazia e l'Estonia. Ormai fuori dal tunnel il talento croato, su cui Allegri non ha mai nascosto di puntare con decisione: la sua doppietta potrebbe essere il preludio al ritorno tra i convocati nel prossimo impegno con il Benevento.
