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Juventus, Howedes: ''Sono pronto, con Sampdoria e Barcellona due vittorie''

Il difensore tedesco è finalmente a disposizione di Allegri: ''Non è stato facile vivere una nuova avventura e infortunarmi immediatamente''. Gruppo al completo per il tecnico in vista della sfida di Marassi

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TORINO - Le spalle di Benedikt Howedes sono larghe e forti a sufficienza per sopportare il peso della responsabilità. Il tedesco è l'uomo più atteso in casa Juventus, forte di un curriculum da 'assunzione immediata' e di una versatilità che fa brillare gli occhi ad Allegri. Il campione del Mondo nel 2014 può essere la chiave di volta per il tecnico bianconero, mente fervida e pronta a sperimentare tatticamente nuove soluzioni, carburante per una squadra ricca di talento e abituata a mutare volto partita dopo partita. Un progetto tattico rallentato ad inizio stagione anche dal doppio infortunio patito dal tedesco, ma che nelle ultime settimane ha avuto un'accelerazione che potrebbe portare al suo esordio già domenica, nella sfida di campionato contro la Sampdoria, magari a partita in corso. 

PRONTO PER L'ESORDIO - "Sono felice di essere tornato a disposizione, sono pronto a scendere in campo, non è stato facile vivere una nuova avventura e infortunarmi immediatamente", ha spiegato Howedes ai microfoni di Sky Sport: un'innesto provvidenziale visto il momento psico-fisico di Barzagli e Chiellini, reduci dalla doppia sofferenza contro la Svezia, contraccolpo fisico per i 180' carichi di tensione, e psicologico, visto il baratro in cui è precipitato il calcio italiano dopo l'eliminazione dal Mondiale. "Non è una situazione facile per loro, anche se siamo tutti delusi che l'Italia non parteciperà ai Mondiali - ha proseguito il difensore bianconero, amareggiato per l'assenza di una squadra ricca di fascino più che sollevato per l'autoeliminazione di un'avversaria pericolosa -. Sono dei professionisti, ci aiuteremo a vicenda per superare questo momento difficile, provando anche a parlare tra noi".

SAMPDORIA E BARCELLONA - La pausa è sempre un'incognita per una squadra come la Juventus, privata di 16 giocatori, record in serie A, dazio da pagare quando la rosa rappresenta un mix di qualità proveniente dai quattro angoli del Mondo. Una 'tappa' in salita, mutuando il paragone ciclistico fatto da Allegri per descrivere il campionato, contro la squadra più in forma del campionato reduce da cinque vittorie in altrettante partite davanti al pubblico di Marassi: "Sono una squadra forte e molto competitiva, che gioca con grande intensità ma la nostra filosofia non cambia: scenderemo in campo per vincere". Sampdoria o Barcellona, insomma, il leit motiv bianconero è pur sempre una declinazione della vittoria, unica cosa che conta quando si indossa una maglia di tale peso e tradizione: "Il Barcellona è una delle migliori squadre del Mondo, ma la Juventus non si deve di certo nascondere in queste situazioni. Abbiamo raggiunto  la finale di Champions due volte negli ultimi tre anni, quindi non ci dobbiamo nascondere". La ricetta di Howedes è semplice, diretta, impossibile da confutare: "Dobbiamo rimanere positivi e cercare di vincere, giochiamo in casa, dobbiamo essere fiduciosi".

GRUPPO AL COMPLETO - A tre giorni dalla sfida con la Sampdoria, primo impegno dopo la pausa, Allegri ha recuperato finalmente tutti i nazionali. Al grupo si sono uniti i sudamericani Dybala, Douglas Costa, Alex Sandro e Cuadrado, recuperato dopo l'affaticamento muscolare rimediato con la Colombia, mentre per Bentancur il programmma prevede due giorni di riposo. Sdoppiamento sul campo d'allenamento, con i Nazionali  e Sturaro impegnati in una seduta di tecnica e gli altri impegnati in partitella contro l'OltrepoVoghera, formazione impegnata nel campionato di Serie D. Tre gol messi a segno dalla Juventus, con Higuain in particolare evidenza con una doppietta, a conferma del suo grande momento di forma psicofisica, e il terzo segnato da Marchisio. 
 
MARCHISIO E IL SOGNO CHAMPIONS - Un gol in amichevole, una doccia veloce per poi correre nella sala conferenze del JTC. Claudio Marchisio è stato 'torchiato' da una schiera di J Members, piccoli tifosi della Juventus che hanno intervistato, tra il serio e il faceto, il loro idolo. Senza i crismi dell'ufficialità a irrigidire le risposte, Marchisio si è potuto aprire totalmente, sviscerando alcuni particolari della sua vita e dei suoi gusti personali difficilmente immaginabili e soprattutto mai posti al centro delle consuete interviste. Dal suo gol più bello, "una mezza rovesciata che ho segnato da bambino nel mio primo derby" e di cui conserva ancora la videocassetta, alle richieste per Babbo Natale, "una bambina visto che ho due maschietti". Emozionato Marchisio nel ricordare la sua partita più bella, il suo esordio in un grande match con la prima squadra, "Juve-Napoli in Serie B", la degna conclusione di un percorso iniziato "da piccolo, ho fatto tante volte il raccattapalle al "Delle Alpi": tuttora mi rivedo negli occhi dei bambini che fanno i raccattapalle a bordocampo".
Tra una domanda su Holly e Benji e una sul suo animale preferito, il piatto forte è arrivato come previsto: "Il mio sogno più bello era giocare con la Juventus, e ci sono riuscito. Poi sogno di vedere la mia famiglia sempre felice, e sportivamente... di vincere la Champions League". Per chiudere con il suo idolo da bambino, diventato in seguito un suo amico:"Alessandro Del Piero e dopo ho avuto la grande fortuna di giocare e di vincere insieme a lui". 

IL MERCOLEDI' DI MANDZUKIC E PJACA - La serata di mercoledì è stata decisamente particolare per la coppia croata Mandzukic-Pjaca: i due attaccanti bianconeri hanno assistito, tifato e gioito per la prestazione del Cedevita Zagabria di basket, impegnato sul parquet del Palaruffini di Torino contro la Fiat. I croati hanno vinto 65-87 e Mandzukic ha ricevuto, in ricordo della serata, una maglia personalizzata con il suo nome. Una sorta di derby in famiglia per i due bianconeri, che hanno tifato chiaramente per il Cedevita anche se i legami tra la Fiat, sponsor dell'Auxilium, e la Juventus, la loro squadra di appartenenza, sono noti a tutti.
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