Sport

Juventus, la difesa torna un muro: il 3-4-2-1 fa sorridere Allegri

Andrea Barzagli e Andres Iniesta (ap)
Il pareggio contro il Barcellona ha fatto rivedere un reparto arretrato vecchio stampo: tre centrali (Barzagli, Rugani e Benatia) e gli esterni pronti a scalare, potrebbe essere questa la soluzione al tremore difensivo palesato in questo inizio di stagione.
2 minuti di lettura
TORINO - "L'umiltà e l'applicazione giusta" elogiate da Allegri su Twitter dopo il pareggio con il Barcellona non sono bastate alla Juventus per iscriversi nella lista delle squadre ammesse in anticipo agli ottavi di finale di Champions League. La vittoria dello Sporting Lisbona con l'Olympiacos rende vivo e insidioso l'ultimo turno in programma tra due settimane nel temibile, dal punto ambientale, stadio Georgios Karaiskakis del Pireo. Un carico ulteriore che rende ancora più pesante e decisivo il dicembre dei bianconeri, una corsa a tappe che presenterà salite impegnative come la trasferta di Napoli, la sfida casalinga con l'Inter e quella del 23 dicembre con la Roma. "Atene è fondamentale ma lontana, prima pensiamo a Crotone e Napoli" il saggio consiglio di Allegri, che alla vigilia aveva chiesto una prova di forza ai suoi per poter vivere con maggior serenità il doppio scontro diretto con il Napoli e l'Inter, inframezzati appunto dalla decisiva battaglia con gli ateniesi, decisiva per il passaggio del turno in Champions.

UN RITORNO AL PASSATO - Il pareggio senza emozioni dell'Allianz Stadium, ottenuto contro il Barça di un Messi a mezzo servizio, ha fatto rivedere una Juve vecchio stampo: paziente nella fase difensiva, ordinata dietro la linea della palla quando il  possesso era blaugrana. La squadra di Allegri ha sofferto a centrocampo la classe e la tecnica di Iniesta, Busquets e Rakitic, non trovandosi però mai in difficoltà in difesa. La linea difensiva con Barzagli, Rugani e Benatia, senza l'infortunato Chiellini, ha fornito le risposte tanto attese: con l'avanzamento del processo di integrazione di Howedes, ancora senza minuti in bianconero ma con l'esordio all'orizzonte, la difesa mobile con tre centrali e gli esterni pronti a scalare, potrebbe essere la soluzione al tremore difensivo palesato in questo inizio di stagione.

"BRAVA JUVE" - "Un punto importante in una gara difficile". Andrea Barzagli si gode la sua prestazione senza sbavature e il pareggio contro un "Barcellona ancora più forte del passato perché non subisce gol. Non era facile, siamo stati bravi". Bravi ma non abbastanza: i margini di crescita sono ancora molto, molto ampi e accontentarsi di un pari contro un Barça senza Messi non può essere l'atteggiamento giusto per la Juventus. "Adesso serve fare punti ad Atene per la qualificazione - ha proseguito Barzagli -. Possiamo migliorare, ma la stagione finora è positiva: nessun allarmismo".

BUFFON E RAKITIC - L'abbraccio a fine partita tra il capitano bianconero e il centrocampista croato è stata una delle immagini più belle della serata, oltre alla standing ovation per Iniesta al momento del cambio o gli applausi a Messi al suo ingresso in campo. "Quello di stasera è un punto solo ma un buon punto - ha commentato a fine partita Buffon sul suo profilo Twitter, postando una foto sua e di Rakitic -. Ma è sempre un piacere e un onore incontrare e incrociare grandi campioni. Come Ivan Rakitic". Parole che seguono quelle del giorno precedente pronunciate dal centrocampista blaugrana, disposto a "rinunciare al Mondiale per farlo giocare a Buffon".
I commenti dei lettori