BOLOGNA - "La squadra sta crescendo di condizione, c'è molta più disponibilità nella fase difensiva e così il centrocampo fa meglio. Ci avviciniamo alla condizione ottimale". Massimiliano Allegri parla ai microfoni di Skysport dopo la vittoria corsara della Juventus contro il Bologna: "Pjanic? È il cervello del centrocampo, è normale ragioni con saggezza. Non c'è una Juventus ideale, dobbiamo vincere giocando bene, con solidità. Stiamo crescendo in condizione, preparandoci per il rush finale a marzo. Dipende da tutti, i ragazzi lo sanno, a Bergamo abbiamo smesso di giocare, a Genova siamo andati sotto senza nemmeno accorgercene dopo un ottimo primo tempo, contro la Lazio abbiamo allentato la tensione. I ragazzi sono sulla strada buona. Dybala? È entrato bene e si è allenato bene. È un momento così, è stato fuori due partite per scelta, ho giocatori importanti e poi ogni tanto fare un pò di panchina fa bene. Quando si va in panchina - aggiunge Allegri - ti girano un pò le scatole. Ma va bene così, l'importante è che reagisca. Non deve pensare solo al gol, difficilmente ne farà 30, ne deve fare quindici e molti assist. Mandzukic ha un bel taglio sul polpaccio, vedremo".
"Io devo mettere in campo giocatori che vincano le partite, Paulo è giovane, sa che deve crescere molto e mettersi a disposizione come tutti. Sono un allenatore, devo fare delle scelte. Certi paragoni non sono stati positivi per lui, deve seguire un percorso di crescita. Lo stesso errore lo si fa con i giovani, bisogna valutare dopo un po' di partite. Il primo anno al Milan avevo cinque grandi giocatori, tre dovevano stare fuori: se vincevo avevo indovinato, se perdevo era colpa mia. La stagione è fatta di momenti: in alcuni hai bisogno di certi giocatori, quando la squadra ha bisogno di fisicità, in altri hai bisogno di aprire le finestre e lasciarli liberi. A Dybala vengono caricate addosso responsabilità che non è giusto che abbia, abbiamo giocatori forti, qualcuno deve stare in panchina. Che poi lui sia straordinario non c'è bisogno che lo dica io. A calcio quando hai la palla devi attaccare, quando c'è da difendere bisogna farlo tutti insieme. La società è vicina a Paulo, è un patrimonio per il calcio mondiale, ogni tanto una tiratina di orecchie fa anche bene, bisogna essere consapevoli del momento e continuare a lavorare".
OBIETTIVI - "Se spero più nel settimo scudetto o nella Champions? Non spero niente, credo che la Juve possa andare in fondo agli obiettivi. In Italia il campionato è più equilibrato rispetto agli anni scorsi, e noi cercheremo di arrivare in fondo e di dare la zampata vincente". E per lo scudetto chi teme di più? "Della Roma si parla poco - risponde Allegri -, ma io credo che sia migliorata. Ha giocatori di spessore e subisce pochissimo. E' una delle candidate e sta proseguendo su quello fatto negli ultimi anni".
OBIETTIVI - "Se spero più nel settimo scudetto o nella Champions? Non spero niente, credo che la Juve possa andare in fondo agli obiettivi. In Italia il campionato è più equilibrato rispetto agli anni scorsi, e noi cercheremo di arrivare in fondo e di dare la zampata vincente". E per lo scudetto chi teme di più? "Della Roma si parla poco - risponde Allegri -, ma io credo che sia migliorata. Ha giocatori di spessore e subisce pochissimo. E' una delle candidate e sta proseguendo su quello fatto negli ultimi anni".
