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Juventus, Chiellini: "Soliti obiettivi, vincere tutto"

Il difensore non vuole scegliere tra le varie competizioni: "Il settimo scudetto è un obiettivo, così come la quarta Coppa Italia e di nuovo la Champions. Abbiamo le potenzialità e una rosa che può arrivare in fondo a tutto"

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TORINO - La Juve non può e non deve temere nessuno. Alla fine del girone d'andata i bianconeri si trovano nei panni dell'inseguitore perché al comando della classifica, a un punto di distanza, c'è il Napoli. "Una squadra impegnativa, come lo è stata due anni fa e lo scorso anno - sottolinea Giorgio Chiellini ai microfoni di Sky Sport - Sarri ha trovato un modo di giocare che esalta al meglio le caratteristiche dei propri giocatori ma, col massimo rispetto, noi facciamo la corsa su noi stessi perché conta quello, conta pensare di partita in partita, vincere, e i conti si fanno alla fine. Nell'ultimo mese e mezzo avremo tre scontri diretti e per arrivare a vincere lo scudetto diventano importanti tutte le altre partite considerate 'abbordabilì ma che se non affronti col piglio giusto, vedi sabato, rischi di lasciare punti per strada e questo, in un campionato dove la differenza fra grandi e piccole è aumentata rispetto al passato, è sempre più pericoloso". Dopo una prima parte di campionato fra alti e bassi, la Juve ha però ritrovato la vecchia solidità. "Dopo la sconfitta con la Samp a Genova è cambiato l'approccio di tutti noi - conferma Chiellini - Ci siamo resi conti che per raggiungere i risultati bisognava tornare a essere la Juve solida che in questi anni ha vinto tutto, serviva qualcosa in più, che sia per arrivare prima degli avversari o per prevenire delle situazioni difficili, e in questo mese e mezzo si è visto lo spirito giusto, quello che ci deve accompagnare fino a fine maggio". La Juve, come sempre, punta a vincere tutto, "non è facile ma nemmeno irrealizzabile perché abbiamo le potenzialità per arrivare in fondo a tutte le competizioni. Ma le chiacchiere le porta via il vento e bisogna parlare coi fatti già da mercoledì", il riferimento al derby di Coppa Italia.

Pronto a rinnovare il contratto in scadenza a giugno ("ci siamo dati appuntamento dopo le feste, non ci saranno sorprese, qui sono in famiglia e non potrei stare meglio"), Chiellini sabato a Verona era l'unico italiano nell'undici iniziale "ma è stata una casualità. Nell'ultimo mercato c'è stata un'italianizzazione della squadra, sono arrivati De Sciglio e Bernardeschi che rappresentano il presente e il futuro e sono già qui da un po' Rugani e Sturaro che sono giocatori importanti. L'idea della Juve è sempre quella di avere una base italiana importante e gli occhi della società sono sempre vigili sui ragazzi italiani e lo dimostrano anche gli acquisti sicuri per il prossimo anno", il riferimento a Caldara e Spinazzola. E se poi alla base italiana si aggiunge il talento argentino di Dybala, ancora meglio. La Joya, titolare dopo qualche panchina di troppo, ha deciso la sfida col Verona. "Nella vita e nella carriera di un calciatore, quando si superano i momenti difficili, se ne esce rafforzati, capitano a tutti. Paulo è sotto gli occhi dei riflettori, è il nostro numero 10, un giocatore di qualità immensa ma è successo di andare in panchina anche ad altri. Abbiamo una rosa di talmente alto livello che è difficile lasciare fuori qualcuno, poi conta rispondere sempre sul campo".



 
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