Sport

Juventus, Allegri: "Non pensiamo alle vacanze, non possiamo lasciare punti"

(ansa)
Il tecnico teme cali di tensione della squadra in vista della sosta: "Non è mai facile giocare a Cagliari, è una squadra che non si arrende mai, che in casa fa partite di grande intensità. Ma è una partita da vincere, da giocare con grande attenzione"
3 minuti di lettura
TORINO -  Nessun calo di tensione, nessun passo falso: "Non dobbiamo lasciare punti a Cagliari". Contro i sardi, ultima sfida prima dello stop al campionato, il tecnico bianconero chiede una "partita seria, fatta di attenzione e tecnica" contro una squadra, quella sarda, "in salute, reduce dalla bella vittoria di Bergamo". Massima concentrazione e attenzione per non rovinare l'ottimo momento bianconero, tra una "condizione che continua a crescere" e il raggiungimento degli obiettivi fissati ad inizio anno: "Volevamo ritrovarci a marzo in corsa per scudetto, Coppa Italia e Champions, e l'abbiamo raggiunto, dopo la sosta bisogna essere subito in condizione per affrontare la seconda parte di stagione". Mantenendo il ritmo del Napoli visto che la quota scudetto è fissata secondo Allegri a "quota 96 punti", e provando a non commettere gli errori del girone di andata: "Uno scivolone ci sta, e l'abbiamo fatto a Genova, ma ci mancano i punti di Bergamo e in casa con la Lazio". 

Ecco perché a Cagliari la Juve deve tornare con i tre punti, memore anche di Carpi, "quando a 10 minuti dalla fine avevamo le valige pronte e abbiamo rischiato la pelle", o di Doha, "dove pur pareggiando abbiamo poi perso ai rigori". Allegri dovrà fare a meno di "De Sciglio, Cuadrado, Sturaro e forse Marchisio", con Buffon "che tornerà dopo la sosta, ha avuto un problema al polpaccio a Napoli, poi un risentimento e rischiarlo adesso prima della sosta sarebbe stato inutile". Giocherà dal primo minuto Dybala, "ma non da centravanti perché alla Juventus non può ricoprire quel ruolo". Parole al miele per Emre Can, "anche se io di mercato non parlo": un calciatore le cui qualità "le conoscono tutti, è giovane, ha giocato tante partite a livello nazionale e internazionale e compone lo straordinario centrocampo della Germania con Khedira e Kroos". Prospettive future, vito che "la Juve sta bene così, a parte l'uscita di Pjaca per trovare continuità e averlo a luglio nelle migliori condizioni". Ancora dubbi sulla formazione, "sul centrocampo a due o a tre, sul terzino destro con Barzagli e Lichtsteiner in corsa per una maglia". 
 
Massimiliano Allegri, ultimo appuntamento prima della sosta...
"Domani affrontiamo un Cagliari in salute, recude dalla bella partita a Bergamo. Una squadra veloce, che riparte bene, organizzata difensivamente: giocare a Cagliari non è semplice, non si arrende mai, in casa gioca partite di intensità. Non sarà semplice ma resta una partita da vincere, servirà una partita di grande attenzione, tecnica, una partita seria. Prima la sosta era il 23, ora il 6 gennaio: bisogna essere atttenti, ricordo Carpi, quando avevamo le valige in mano 10 prima e abbiamo rischiato la pelle, ricordo Doha. Domani non possiamo lasciare punti a Cagliari". 
 
Come sta la squadra?

"Stanno bene tutti, a parte quelli acciaccati, cioè Buffon, De Sciglio, Cuadrado, Sturaro e forse Marchisio. Dopo la sosta li avremo tutti, stiamo crescendo di condizione. Oggi valutiuamo se giocare a due o a tre a centrocampo e chi sarà il terzino destro, Barzagli o Lichtsteiner".
 
Come sta Buffon?
"Gigi ha preso un colpo a Napoli, il polpaccio è una brutta bestia. Ha provato a giocare in Grecia, ha avuto un risentimento al polpaccio e abbiamo preferito lasciarlo a riposo. Rischiarlo ora non avrebbe avuto senso e dopo la sosta sarà a disposizione".
 
Come ha visto Dybala del derby? Partite centravanti poi è stato arretrato...
"Ha fatto una buona prestazione, anzi bella più che buona. Non può fare il centravanti come faceva a Palermo, perché lì giocava a 50 metri dalla porta, alla Juve a 20 metri. Le migliori prestazioni di Paulo i gol sono arrivati quando partiva da dietro, come a Verona dove è partito da mezz'ala".
 
Inizia il girone di ritorno. Quali errori non deve ripetere la Juve? Qual è la proiezione scudetto?
"Semplice, il Napoli ha conquistato 48 punti, la proiezione è 96. Il Napoli sta tenendo una media importante. Cosa non si deve rifare? Un inciampo in stagione c'è, e l'abbiamo avuto a Genova. Ci mancano i punti di Bergamo e il punto in casa con la Lazio, dove ci sono stati due errori che possono capitare, due rigori sbagliati. La Juve ha girato a 47, sono numeri importanti infatti dietro si sono staccate. Arrivano turni importanti perché ci sono scontri diretti e noi dobbiamo vincere per stare in scia al Napoli".
 
Dopo la sosta vedremo la Juventus al 100%?
"Io so che dopo la sosta bisogna essere subito in condizione per affrontare la seconda parte di stagione. Siamo secondi in campionato, abbiamo passato il girone di Champions e siamo in semifinale di Coppa Italia. L'obiettivo con cui abbiamo iniziato la stagione era essere a marzo in corsa per tre competizioni, ed è raggiunto".
 
Lei non parla di mercato, ma ci può elencare le qualità di Emre Can?
"Le conoscono tutti, è giovane ma ha giocato tante partite a livello nazionale e internazionale. Compone con Kroos e Khedira il fortissimo centrocampo della Germania". 
 
Una sconfitta contro di lei è costata ancora una volta la panchina a Mihajlovic...
"Non ci ho pensato, non ce l'ho con lui e mi dispiace molto. Un ottimo allenatore, che ha fatto risultati dove è stato. Dall'altra parte è rientrato in Italia un allenatore molto bravo come Mazzarri, che ha ottenuto ottimi risultati dove è stato, che dà mentalità alla squadra. Al ritorno troveremo un Torino diverso". 
 


 
I commenti dei lettori