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Juventus, Allegri non si fida: ''Con il Genoa ci sarà da soffrire''

Massimiliano Allegri (agf)
Il tecnico teme la sfida con i liguri: ''Perché dopo le soste è sempre un punto interrogativo, come alla prima di campionato. Importante portare a casa i tre punti. Buffon? Tornerà la prossima settimana e si riprenderà il posto di titolare''
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TORINO - La solidità del Genoa, l'incognita del ritorno dalla sosta, i carichi di lavoro accumulati per sfruttarli nel momento chiave della stagione. Le incognite che abitano la testa di Allegri alla vigilia del ritorno in campo dopo la sosta, contro il Genoa di Ballardini, spingono il tecnico a tenere alta la concentrazione della Juventus. "Indipendentemente da tutto sarà fondamentale portare a casa la vittoria, anche se ci sarà da soffrire" è il discorso utilitaristico del tecnico, consapevole che "domani sarà importante riprendere a vincere ma non sarà facile contro un Genoa che difende molto bene". Il percorso dei grifoni dall'arrivo di Ballardini ha rilanciato la squadra, che "nelle ultime quattro partite non ha subito gol, a parte con noi in Coppa, ha giocatori di qualità e nelle palle inattive sono molto bravi". Senza Buffon, che "tornerà la prossima settimana e si riprenderà il posto da titolare", senza Dybala e Cuadrado, "ancora alle prese con la pugalbia", ma con Marchisio pronto a rientrare da giovedì prossimo, i tre punti saranno fondamentali psicologicamente ma anche per la classifica. "Al ritorno dalle soste di quest'anno abbiamo perso contro Lazio e Sampdoria, è come la prima di campionato, è piena di incognite", ha spiegato Allegri, convinto che "per vincere lo scudetto dovremo fare grandissime cose perché il Napoli ha girato a 51 punti, anche se è ancora lunga". 
I dubbi di Allegri, che dovrebbe affidarsi nuovamente al 4-3-3, riguardano "Bernardeschi o Douglas Costa e il ruolo di terzino destro", con Lichtsteiner, De Sciglio e Barzagli in corsa per una maglia. 
 
Massimiliano Allegri, domani arriva il Genoa che affronterete con la consapevolezza del risultato del Napoli. Un vantaggio?
"L'unico vantaggio che conosco è vincere le partite. Domani sarà importante riprendere a vincere, quest'anno dopo la sosta abbiamo perso con Lazio e la Sampdoria. Nelle ultime quattro partite il Genoa non ha subito gol, a parte con noi in Coppa, difende molto bene, ha giocatori di qualità tecnica, sulle palle inattive sono molto bravi. E poi quando ritorni da una sosta è sempre un po' un punto interrogativo, è come la prima di campionato".
Quando rivedremo Buffon?
"La settimana prossima Gigi sarà a disposizione e quando tornerà sarà il titolare. In questo periodo fortunatamente Szczesny ha fatto grandissime cose, di grande valore. Ma quando tornerà riprenderà il suo posto. Il record di Maldini? Non ha bisogno di consigli, deve pensare a giocare, poi deciderà. Ora è importante che rientri con la squadra, magari questo mese e mezzo di riposo forzato gli ppotrà servire per il finale di stagione".
Gli altri infortunati? 
"Dybala lo valuteremo di settimana in settimana, Howedes sta recuperando ma è ancora distante dal rientro, Cuadrado sarà valutato in settimana, ha un'infiammazione inguinale e pubica, al momento non è disponibile. Marchisio giovedì dovrebbe essere con la squadra".
Come ha trovato la squadra?
"I ragazzi si sono ripresi bene, abbiamo lavorato bene, ma abbiamo carichi di lavoro addosso che ritroveremo cammin facendo. Ecco perché domani è importante portare a casa la vittoria con intelligenza, senza complicarci la vita".
Cosa servirà per vincere lo scudetto?
"Per vincere sappiamo che dobbiamo fare grandissime cose, noi abbiamo due punti in più dello scorso anno ma siamo dietro al Napoli, che ha girato a 51 punti. Stiamo facendo un cammino importante, ma abbiamo trovato un Napoli che sta facendo da lepre. Mancano 18 partite, ci vuole molta calma, ad aprile arrivano scontri diretti. Noi dobbiamo arrivare nelle migliori condizioni, visto che il Napoli ha qualità e caratteristiche per vincere campionato. Normale che Juve, anche se è da sei anni che vince, deve far di tutto per vincere setttimo scudetto".
Un centravanti come Higuain, a secco da 527', e uno come Dzeko, che potrebbe lasciare la Roma...
"Higuain magari domani segnerà, non è una questione di gioco o catttiveria, ma ci sono momenti in cui non si segna. Dzeko? Non so cosa farà la Roma, non guardo il mio mercato... Ma la Roma insieme all'Inter è una delle candidate a lottare per lo scudetto anche se in classifica è indietro. Ma il campionato è lungo, ci sono ancora 54 punti e tutto è possibile".
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