LONDRA - Ci sono cinquemila tifosi che brulicano per un Londra didascalica, sulla quale si stanno alternando, fin dalla mattinata, un raggio di sole e un momento di pioggia. È tutto tipicamente inglese tranne il Tottenham, la squadra che, grazie a Pochettino e assieme al City di Guardiola, sta cambiando lo stile del football britannico e di cui Allegri vorrebbe approfittarne, sbaragliando il senso estetico di questo calcio "spanglish" con il senso pratico con il quale ha vinto, in questi anni, tutto quello che c'era da vincere. O quasi, perché la Champions no.
La tattica di Allegri per la grande notte di Wembley è chiara e nitida: difesa e contropiede, semplificando al massimo. Sembra confermato che il tecnico livornese abbia scelto il 4-4-1-1, lo stesso sistema con il quale batté il Napoli al San Paolo il 1° dicembre, con Douglas Costa e Matuidi incursori laterali, Higuain unica punta e Dybala a far da raccordo tra lui e il centrocampo, come un vero numero 10 e come ideale rampa di lancio delle ripartenze. De Sciglio sta bene e dovrebbe aver vinto il ballottaggio per la fascia destra. Nessun dubbio sugli altri intoccabili: Buffon, Benatia, Chiellini, Alex Sandro, Pjanic e Khedira. Il vero problema è che in panchina Allegri non ha giocatori in grado di cambiare volto alla panchina: seduti accanto a lui ci saranno, oltre a Szczesny, Rugani, Barzagli, Asamoah, Sturaro, Marchisio e Bentancur. Mediani o terzini, quando invece potrebbe servire un colpo d'ala.
La tattica di Allegri per la grande notte di Wembley è chiara e nitida: difesa e contropiede, semplificando al massimo. Sembra confermato che il tecnico livornese abbia scelto il 4-4-1-1, lo stesso sistema con il quale batté il Napoli al San Paolo il 1° dicembre, con Douglas Costa e Matuidi incursori laterali, Higuain unica punta e Dybala a far da raccordo tra lui e il centrocampo, come un vero numero 10 e come ideale rampa di lancio delle ripartenze. De Sciglio sta bene e dovrebbe aver vinto il ballottaggio per la fascia destra. Nessun dubbio sugli altri intoccabili: Buffon, Benatia, Chiellini, Alex Sandro, Pjanic e Khedira. Il vero problema è che in panchina Allegri non ha giocatori in grado di cambiare volto alla panchina: seduti accanto a lui ci saranno, oltre a Szczesny, Rugani, Barzagli, Asamoah, Sturaro, Marchisio e Bentancur. Mediani o terzini, quando invece potrebbe servire un colpo d'ala.
