Juventus, squadra in riserva dopo il tour de force: la sosta può fare solo bene
di DOMENICO MARCHESEIl mezzo passo falso con la Spal era stato quasi premonizzato da Allegri, che confida nello stop del campionato per recuperare brillantezza nei suoi uomini migliori: ''Recuperiamo l'energia e la cattiveria agonistica''
TORINO - Il ritorno sulla terra degli extraterresti era stato quasi premonizzato da Allegri alla vigilia: le insidie mentali dell'imminente sfida con il Real Madrid, quelle fisiche di un 2018 giocato al massimo e per finire, ma non per questo meno importanti, quelle tecniche allestite da Semplici e dalla sua Spal avevano fatto accendere la spia sul cruscotto del condottiero bianconero. La Juventus si è schiantata contro il muro eretto a protezione di Meret, senza subire le iniziative emiliane ma risultando pericolosa solo a tratti, svuotata e sfibrata da un tour de force che, con gli infortuni che limitano le scelte di Allegri in attacco, ha colpito principalmente l'attacco bianconero.
JUVE IN RISERVA - Per sapere se il passo falso sarà davvero tale, bisognerà aspettare la sfida tra Napoli e Genoa, con i partenopei che potrebbero avvicinarsi a -2 e restare a una partita di distanza dal sogno scudetto. Di sicuro la pausa arriva nel momento giusto, no…
JUVE IN RISERVA - Per sapere se il passo falso sarà davvero tale, bisognerà aspettare la sfida tra Napoli e Genoa, con i partenopei che potrebbero avvicinarsi a -2 e restare a una partita di distanza dal sogno scudetto. Di sicuro la pausa arriva nel momento giusto, no…
TORINO - Il ritorno sulla terra degli extraterresti era stato quasi premonizzato da Allegri alla vigilia: le insidie mentali dell'imminente sfida con il Real Madrid, quelle fisiche di un 2018 giocato al massimo e per finire, ma non per questo meno importanti, quelle tecniche allestite da Semplici e dalla sua Spal avevano fatto accendere la spia sul cruscotto del condottiero bianconero. La Juventus si è schiantata contro il muro eretto a protezione di Meret, senza subire le iniziative emiliane ma risultando pericolosa solo a tratti, svuotata e sfibrata da un tour de force che, con gli infortuni che limitano le scelte di Allegri in attacco, ha colpito principalmente l'attacco bianconero.
JUVE IN RISERVA - Per sapere se il passo falso sarà davvero tale, bisognerà aspettare la sfida tra Napoli e Genoa, con i partenopei che potrebbero avvicinarsi a -2 e restare a una partita di distanza dal sogno scudetto. Di sicuro la pausa arriva nel momento giusto, nonostante sia stata "rovinata" dal pareggio di ieri sera: "Recuperiamo l'energia e la cattiveria agonistica in questa sosta" la conferma di Allegri affidata a Twitter nell'immediato post partita, "ci aspettano altri avversari cosí determinati come stasera". La serenità che sgorga come acqua di sorgente dalle parole dell'allenatore fa da contraltare alla rabbia mostrata ieri dal tecnico pochi secondi prima della fine del match: con la Juventus sulle gambe, fiaccata dalla stoica resistenza della Spal, e una manciata di secondi da giocare, Allegri ha abbandonato il campo non prima di essersi sgolato e infuriato per quanto fatto, o non fatto evidentemente, dai suoi.
ATTACCO SPUNTATO - Difficile criticare Dybala e Higuain nonostante l'astinenza di ieri sera: i due argentini sono stati i trascinatori della Juve nell'ultimo periodo, artefici principali ma non unici delle dodici vittorie consecutive. Anche Douglas Costa, fumoso sotto porta ma efficace nello spaccare in due le difese avversarie, è esente da critiche, vista anche la buona prova di ieri sera. Preoccupano invece Mandzukic e Alex Sandro, apparsi lontani parenti dei trascinatori dello scorso anno. L'attaccante croato, subentrato a partita in corso, è in evidente ritardo di condizione, come annunciato alla vigilia da Allegri: "Ha giocato tanto, in questo momento non è in grandissima condizione". E il campo ha confermato quanto annunciato dal tecnico. Per quanto riguarda Alex Sandro il problema è più profondo e radicato nel tempo: la stagione dell'esterno brasiliano, iniziata con le sirene di mercato della Premier, si è sviluppata tra incertezze e tentativi operati da Allegri per rivitalizzarlo. Ieri sera Alex Sandro è partito tra i trequartisti a supporto di Higuain, risultando impalpabile e spesso dannoso. Con l'ingresso di Mandzukic al posto di Asamoah, il brasiliano è stato riportato sulla linea dei terzini senza riuscire comunque a incidere sul match e risultando uno dei peggiori tra i bianconeri.
JUVE IN RISERVA - Per sapere se il passo falso sarà davvero tale, bisognerà aspettare la sfida tra Napoli e Genoa, con i partenopei che potrebbero avvicinarsi a -2 e restare a una partita di distanza dal sogno scudetto. Di sicuro la pausa arriva nel momento giusto, nonostante sia stata "rovinata" dal pareggio di ieri sera: "Recuperiamo l'energia e la cattiveria agonistica in questa sosta" la conferma di Allegri affidata a Twitter nell'immediato post partita, "ci aspettano altri avversari cosí determinati come stasera". La serenità che sgorga come acqua di sorgente dalle parole dell'allenatore fa da contraltare alla rabbia mostrata ieri dal tecnico pochi secondi prima della fine del match: con la Juventus sulle gambe, fiaccata dalla stoica resistenza della Spal, e una manciata di secondi da giocare, Allegri ha abbandonato il campo non prima di essersi sgolato e infuriato per quanto fatto, o non fatto evidentemente, dai suoi.
ATTACCO SPUNTATO - Difficile criticare Dybala e Higuain nonostante l'astinenza di ieri sera: i due argentini sono stati i trascinatori della Juve nell'ultimo periodo, artefici principali ma non unici delle dodici vittorie consecutive. Anche Douglas Costa, fumoso sotto porta ma efficace nello spaccare in due le difese avversarie, è esente da critiche, vista anche la buona prova di ieri sera. Preoccupano invece Mandzukic e Alex Sandro, apparsi lontani parenti dei trascinatori dello scorso anno. L'attaccante croato, subentrato a partita in corso, è in evidente ritardo di condizione, come annunciato alla vigilia da Allegri: "Ha giocato tanto, in questo momento non è in grandissima condizione". E il campo ha confermato quanto annunciato dal tecnico. Per quanto riguarda Alex Sandro il problema è più profondo e radicato nel tempo: la stagione dell'esterno brasiliano, iniziata con le sirene di mercato della Premier, si è sviluppata tra incertezze e tentativi operati da Allegri per rivitalizzarlo. Ieri sera Alex Sandro è partito tra i trequartisti a supporto di Higuain, risultando impalpabile e spesso dannoso. Con l'ingresso di Mandzukic al posto di Asamoah, il brasiliano è stato riportato sulla linea dei terzini senza riuscire comunque a incidere sul match e risultando uno dei peggiori tra i bianconeri.