TORINO - Non è forte chi non cade, ma chi si rialza prontamente. La filosofia di fondo di Miralem Pjanic non si discosta molto dal pensiero espresso qualche anno addietro da Jim Morrison: dopo il pesante rovescio casalingo con il Real Madrid, disfatta a cui il regista bosniaco non ha preso parte causa squalifica, la missione per la Juventus è rialzarsi prontamente, già da sabato quando i bianconeri faranno visita al Benevento. L'avversario giusto nel momento giusto, secondo la classifica che vede le due squadre agli antipodi, una squadra in salute se si considera il 3-0 rifilato ieri dai sanniti al Verona.
COME LA SPAL - Vietato sottovalutare la squadra di De Zerbi, "sarà pericolosa come la Spal" è il monito di Pjanic pronunciato davanti alle telecamere di Sky. "Hanno vinto l'ultima partita, lotteranno fino alla fine e proveranno a fare punti con tutti - ha aggiunto -. Andremo a Benevento pensando solo ai tre punti, allo scudetto: raggiungere il settimo sarebbe straordinario. Vincendo scudetto e coppa Italia sarebbe un anno molto positivo e sappiamo che qua come obiettivo abbiamo quello di provare a portare a casa la Champions che è sicuramente più difficile".
CHAMPIONS AMARA - Sarà sicuramente più difficile ricostruire la strada che porta a Kiev, resa impervia dalla grandinata di gol rimediata nell'andata dei quarti con il Real Madrid: "Siamo delusi, dispiaciuti, ma il mister è stato chiaro: bisogna andare avanti, non molliamo, anche se sarà difficile c'è il ritorno da giocare, nel calcio può succedere di tutto anche se la prima partita ha complicato le cose".
Dopo tre minuti le fondamenta del ko erano già state gettate, con il guizzo di Ronaldo e il vantaggio del Real: "Ci ha fatto male, potevamo sicuramente evitarlo. Durante la partita siamo rimasti in gara, le occasioni c'erano, stavamo spingendo e provando a far gol". Le individualità dei Blancos hanno fatto la differenza, Navas "è stato bravo" mentre Cristiano Ronaldo "ha fatto due gol straordinari da grandissimo giocatore, ma in generale i ragazzi sanno e sappiamo tutti che in questa partita volevamo fare meglio. Proveremo a farlo nel ritorno, avremo un'altra possibilità per correggere l'andata".
SPAGNA-ITALIA 7-1 - Dopo l'andata dei quarti di Champions, il bilancio del calcio italiano opposto a quello iberico è schiacciante: sette gol subiti, uno solo segnato, quello di Dzeko al Camp Nou, due sconfitte che mettono probabilmente fine al percorso europeo di entrambe le squadre. "Real e Barcellona sono due squadre straordinarie, reduci da grandi risultati senza stravolgere gli organici, hanno l'abitudine a giocare queste partite. I risultati sono severi, ma in certe partite i particolari fanno le differenze: Ronaldo era in una grande giornata e gli è riuscito tutto quello che ha provato. Rispettiamo molto il Real Madrid o una squadra come il Barcellona però abbiamo sempre dimostrato di poter giocare contro di loro".
OBIETTIVI - Anche se il triplete è ancora tecnicamente possibile, realisticamente il fronte bianconero si concentrerà su Coppa Italia e campionato: "Se riesci ad arrivare allo scudetto è perché c'è tanto lavoro alle spalle. Con scudetto e coppa Italia sarebbe un anno molto positivo: puntiamo alla Champions, vogliamo vincerla se non quest'anno nel futuro contiamo di riuscire a farlo. Ma vincere il settimo scudetto sarà una cosa straordinaria: vogliamo e dobbiamo farlo".
COME LA SPAL - Vietato sottovalutare la squadra di De Zerbi, "sarà pericolosa come la Spal" è il monito di Pjanic pronunciato davanti alle telecamere di Sky. "Hanno vinto l'ultima partita, lotteranno fino alla fine e proveranno a fare punti con tutti - ha aggiunto -. Andremo a Benevento pensando solo ai tre punti, allo scudetto: raggiungere il settimo sarebbe straordinario. Vincendo scudetto e coppa Italia sarebbe un anno molto positivo e sappiamo che qua come obiettivo abbiamo quello di provare a portare a casa la Champions che è sicuramente più difficile".
CHAMPIONS AMARA - Sarà sicuramente più difficile ricostruire la strada che porta a Kiev, resa impervia dalla grandinata di gol rimediata nell'andata dei quarti con il Real Madrid: "Siamo delusi, dispiaciuti, ma il mister è stato chiaro: bisogna andare avanti, non molliamo, anche se sarà difficile c'è il ritorno da giocare, nel calcio può succedere di tutto anche se la prima partita ha complicato le cose".
Dopo tre minuti le fondamenta del ko erano già state gettate, con il guizzo di Ronaldo e il vantaggio del Real: "Ci ha fatto male, potevamo sicuramente evitarlo. Durante la partita siamo rimasti in gara, le occasioni c'erano, stavamo spingendo e provando a far gol". Le individualità dei Blancos hanno fatto la differenza, Navas "è stato bravo" mentre Cristiano Ronaldo "ha fatto due gol straordinari da grandissimo giocatore, ma in generale i ragazzi sanno e sappiamo tutti che in questa partita volevamo fare meglio. Proveremo a farlo nel ritorno, avremo un'altra possibilità per correggere l'andata".
SPAGNA-ITALIA 7-1 - Dopo l'andata dei quarti di Champions, il bilancio del calcio italiano opposto a quello iberico è schiacciante: sette gol subiti, uno solo segnato, quello di Dzeko al Camp Nou, due sconfitte che mettono probabilmente fine al percorso europeo di entrambe le squadre. "Real e Barcellona sono due squadre straordinarie, reduci da grandi risultati senza stravolgere gli organici, hanno l'abitudine a giocare queste partite. I risultati sono severi, ma in certe partite i particolari fanno le differenze: Ronaldo era in una grande giornata e gli è riuscito tutto quello che ha provato. Rispettiamo molto il Real Madrid o una squadra come il Barcellona però abbiamo sempre dimostrato di poter giocare contro di loro".
OBIETTIVI - Anche se il triplete è ancora tecnicamente possibile, realisticamente il fronte bianconero si concentrerà su Coppa Italia e campionato: "Se riesci ad arrivare allo scudetto è perché c'è tanto lavoro alle spalle. Con scudetto e coppa Italia sarebbe un anno molto positivo: puntiamo alla Champions, vogliamo vincerla se non quest'anno nel futuro contiamo di riuscire a farlo. Ma vincere il settimo scudetto sarà una cosa straordinaria: vogliamo e dobbiamo farlo".
