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Juventus, adesso lo scudetto è più vicino. Allegri: ''Orgoglioso del carattere della squadra''

Massimiliano Allegri (reuters)
La vittoria a San Siro contro l'Inter, maturata con due gol nel finale, può essere quella decisiva nel duello con il Napoli. La squadra è stanca ma nel momento più duro ha tirato fuori il cuore. 10 punti di sutura per Mandzukic
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TORINO - Di nervi, di cuore, come piace tanto ai suoi tifosi, cioè 'fino alla fine'. Il giorno dopo la vittoria di San Siro la soddisfazione in casa Juventus è tanta per aver assestato forse il colpo definitivo alla corsa scudetto. Un montante al volto dell'Inter e, indirettamente, al Napoli, simile al gol di Dybala nel recupero con la Lazio. La Juve costruisce lo scudetto nel finale, rischia di perderlo con il gol di Koulibaly, anche quello al 90', e ancora una volta nel finale ribalta il risultato di San Siro. "Il calcio leva, il calcio dà" il riassunto di Max Allegri, quasi a sottolineare che quello scudetto in parte sfuggito la scorsa giornata all'ultimo respiro, è ritornato più vicino alla Juve. "Orgoglioso del carattere dei ragazzi, ora massima concentrazione per restare in testa" la conclusione del tweet di Allegri, autore ieri dell'ennesima svolta tattica con l'inserimento di Cuadrado nel ruolo di terzino e l'accantonamento momentaneo di Benatia.


ORSATO - Eppure le svolte tattiche e le emozioni della partita hanno lasciato spazio alle polemiche sulla direzione di gara del fischietto vicentino Orsato. Un arbitraggio promosso a pieni voti da Allegri nel post partita e anche nello scambio di battute in mixed zone con Tagliavento: "Ciao Taglia! E' stato proprio bravo, promosso!" sono state le parole del tecnico bianconero rivolte al quarto uomo della sfida. Direzione di gara che, anche solo per il gol in netto fuorigioco convalidato a Matuidi e senza analizzare altri episodi, non può essere considerata del tutto convincente. Polemiche sui social che hanno coinvolto anche Roberto Cirinci, nome che per molti non significa nulla. Si tratta del nome utilizzato da Roberto Orsato, fratello dell'arbitro, modificato dopo la direzione di gara di Inter-Juventus. Tifoso bianconero, il fratello del direttore di gara ha preferito camuffare il suo nome, visti anche alcuni post offensivi nei confronti dell'Inter.  
RIALZARSI DOPO LA CADUTA - I due gol nel giro di 90" hanno ridato vigore ed energie a una squadra spenta, che ha subito per lunghi tratti del secondo tempo una squadra in 10: il risultato premia la Juve, il calendario propone come ultima cima da scalare la sfida dell'Olimpico con la Roma, quattro giorni dopo la finale di Coppa Italia. Ma la sensazione è che le energie siano davvero poche, sia fisiche che, fino a pochi minuti dalla fine della sfida di San Siro, mentali. Con tre partite da disputare in campionato e una in Coppa Italia, Allegri chiede un ultimo sforzo alla Juve per portare a casa i due obiettivi rimasti in questa stagione.

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L'ALLEGRI FURIOSO - Il tecnico bianconero è stato protagonista nel post partita di un acceso diverbio con gli opinionisti di Sky, in particolare con l'analista tattico Adani. Dopo aver difeso la marcia della sua squadra - "Quanti campionati avete visto? Io una quarantina, non si può sempre vincere ogni partita, ci sono momenti della stagione e vanno capiti" -, si è scagliato con la "troppa teoria" che anima il calcio italiano, in cui "si parla di schemi e basta". Per poi scatenarsi in un'invettiva contro gli schemi, "il male del calcio italiano". "Ve ne intendete di basket? - è stato l'incipit dell'invettiva - L'azione dura 24 secondi, in un campo corto, giochi con le mani e pensi, hai 3 e secondi e a chi la dai? Al più bravo. Voi pensate che nel calcio con piedi, contrasti e altro vincano gli schemi? Allora paghiamo gli schemi e diciamo che Messi non vale niente 250 milioni, Ronaldo idem e Higuain 100. Non si guardano i gesti tecnici ma gli schemi, questo è il male del calcio italiano, solo schemi! Conta una buona organizzazione difensiva, ma i campioni e il gesto tecnico vanno elogiati. Ma andate avanti così, esaltate lo schemino e non guardate i campioni. Bravi". 

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MANDZUKIC A RISCHIO PER IL BOLOGNA - MarioMandzukic è stato sottoposto a sutura chirurgica la scorsa notte a causa della profonda ferita alla caviglia destra, riportata nel contrasto con il centrocampista dell'Inter, Matias Vecino, costato l'espulsione all'uruguayano. l'intervento, in anestesia locale, è stato effettuato da un consulente specialista in chirurgia plastica di riferimento della società e sono stati applicati complessivamente una decina di punti tra interni ed esterni. È fortemente a rischio la presenza del croato per la gara di campionato di sabato prossimo contro il Bologna.
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