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Scudetto Juventus, Douglas Costa il risveglio per il titolo

Douglas Costa (agf)
Se si cerca l'uomo in più di Allegri nella stagione che si sta concludendo, la scelta non può che ricadere sul brasiliano e sulla sua metamorfosi e maturazione dal suo arrivo alla strepitosa parte finale della stagione
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TORINO - Il gol di Higuain contro il Napoli, quello decisivo con l'Inter, ma anche il gol di Dybala alla Lazio. Difficile trovare il manifesto del settimo scudetto bianconero provando a raccontare l'impresa con immagini, singoli momenti, giocate da fuoriclasse. Se invece si cerca l'uomo in più di Allegri nella stagione che si sta concludendo, la scelta non può che ricadere sul brasiliano Douglas Costa e sulla sua metamorfosi e maturazione. Merito anche della sapiente gestione del tecnico livornese, ma non possono essere sottovalutate le immense doti tecniche e atletiche dell'ex Bayern Monaco, passato dall'assistere alla Bundesliga principalmente dalla panchina allo spaccare in due il campionato nel momento di difficoltà bianconero. 

INIZIO IN SALITA - Sedici minuti all'esordio con il Cagliari, panchina contro Genoa e Fiorentina, meno di un'ora con il Sassuolo, una manciata di minuti a Reggio Emilia con il Sassuolo. Due partite complete nei primi 10 match della stagione hanno alzato la cortina fumogena sul primo Douglas Costa, oggetto misterioso del mercato estivo bianconero, 46 milioni di investimento per la Juventus, che l'ha preso in prestito per 6 milioni con diritto di riscatto fissato a 40 milioni. Anche in occasione del suo primo gol in bianconero, nell'1-2 casalingo con la Lazio, il fulmine brasiliano non aveva convinto, andando a segno in una partita decisamente sotto tono. Panchine alternate a discrete prestazioni, trend proseguito a lungo, fino alla doppia panca contro Roma e Verona. 

LA RISCOSSA - Alcune partite passate ad osservare i compagni non potevano impensierire e minare le certezze di Douglas Costa, che nella sua carriera ha anche rischiato la vita su un campo da calcio, come raccontato da lui stesso. Lavoro, testa bassa e sfruttare la prima occasione utile, con il suo secondo gol in bianconero con il Genoa, preceduto e seguito da due assist decisivi. Partita dopo partita il brasiliano ha conquistato la fiducia di Allegri, che in lui aveva sempre creduto chiedendolo a gran voce a Marotta e Paratici: l'infortunio di Cuadrado e l'operazione del colombiano per risolvere la pubalgia, oltre alla stagione opaca di Dybala, hanno dato anche quella serenità necessaria ad ogni calciatore per esprimersi al meglio. 

PARTITA REAL - La sfida del Bernabeu è stata quella dell'addio alla Champions della Juventus, ma anche la migliore di Douglas Costa: il brasiliano è stato letteralmente imprendibile, facendo impazzire il connazionale Marcelo con accelerazioni, dribbling, cross, invenzioni. Da quel momento in poi, nonostante la delusione, Costa ha inciso pesantemente sulla stagione bianconera, risolvendo con tre assist la sfida con la Sampdoria, difficile psicologicamente e fisicamente dopo la mazzata Real. Un assist con il Crotone, un gol con l'Inter, quello dell'1-0, due assist con il Bologna: il marchio sulla stagione della Juventus era ormai impresso. 
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