TORINO - Quarantaquattro partite tra campionato, Champions League e Coppa Italia, con 26 gol complessivi e 7 assist in 3198 minuti giocati. Soprattutto una Coppa Italia, la terza consecutiva in Italia per lui, e lo scudetto della leggenda. Per giudicare negativamente la stagione di Paulo Dybala sarebbe necessario stravolgere la realtà. Al terzo anno in maglia bianconera, la Joya ha alzato ulteriormente l'asticella, raggiungendo quota 22 gol nel campionato italiano, il suo miglior bottino da quando è arrivato nel nostro Paese. Eppure mai come in questo momento il futuro di Dybala alla Juventus è in dubbio, schiacciato dalla convivenza pesante con Higuain, Mandzukic, Douglas Costa e Cuadrado e soprattutto con il 4-3-3, lo schieramento preferito da Allegri per la sua Juventus.
PARTENZA A RAZZO - Dieci gol nelle prime sei partite di campionato. Il biglietto da visita dell'argentino al via della stagione ha fatto intravedere e immaginare sviluppi tecnici impressionanti per il talento di Laguna Larga: i paragoni si sono moltiplicati, come gli attestati di stima degli addetti ai lavori. L'etichetta di erede dei vari Messi, Ronaldo, Neymar è stato un fardello pesante da sopportare per le spalle gracili di Dybala, che ha anche abbandonato il suo procuratore storico scegliendo una gestione familiare della sua immagine e dei suoi interessi professionali, con i due fratelli a fargli da tutor. Dopo la doppietta nel derby con il Torino, sul cammino della Joya si sono parati due granelli di sabbia che hanno rallentato la sua crescita: i rigori sbagliati con Atalanta e Lazio hanno fatto precipitare nel vortice l'argentino. L'infortunio muscolare di gennaio è stato il colpo di grazia, visto che proprio in quel periodo la Juventus ha costruito i suoi successi, mostrando totale indipendenza dall'argentino.
CONVIVENZA CON HIGUAIN - Allegri è sempre stato chiaro: "Dybala non può fare il centravanti in una big". La sua presenza in campo in questa stagione ha costretto il tecnico bianconero ha cambiare assetto alla squadra - guai a parlare di moduli -: il 4-2-3-1, lo schieramento che ha fatto le fortune della Juve nella scorsa stagione, oppure il 4-3-2-1, con Douglas Costa e Dybala a supporto di Higuain. Una situazione che potrebbe portare l'entourage del calciatore e la Juventus a valutare eventuali offerte che arriveranno dall'estero in questa estate che si preannuncia movimentata.
CHAMPIONS LEAGUE - La stagione altalenante della Joya si è palesata in Champions League. Un solo gol realizzato, comunque decisivo, contro il Tottenham, lanciato da una grande intuizione di Higuain. Se si esclude il lampo di Wembley la sua esperienza europea è stata anonima, non è un caso, anche se non è quello il motivo, che proprio in assenza di Dybala la Juventus abbia giocato la sua miglior partita in Europa, il 3-1 rifilato in trasferta al Real Madrid. Dopo aver lasciato in 10 la squadra nella partita di andata, leggerezza che ha confermato un aspetto fondamentale di Dybala: se i piedi e il talento sono da fuoriclasse assoluto, dal punto di vista mentale serve ancora un salto di qualità.
IL FUTURO - Al momento Dybala ha contratto in essere, con scadenza al 30 giugno 2022 e emolumenti da fuoriclasse. Secondo la stampa tedesca in Baviera, nel quartier generale del Bayern, è sbocciato l'amore nei confronti dell'attaccante argentino, che sarà tra i protagonisti dell'albiceleste ai Mondiali di Russia 2018. La Juventus, in caso di offerta, valuterà con occhio diverso la trattativa: se negli anni passati Dybala era assolutamente incedibile, quest'estate la tentazione potrebbe essere irresistibile. A meno di porre la Joya al centro del progetto tecnico bianconero: difficilmente questo succederà con Allegri in panchina.
PARTENZA A RAZZO - Dieci gol nelle prime sei partite di campionato. Il biglietto da visita dell'argentino al via della stagione ha fatto intravedere e immaginare sviluppi tecnici impressionanti per il talento di Laguna Larga: i paragoni si sono moltiplicati, come gli attestati di stima degli addetti ai lavori. L'etichetta di erede dei vari Messi, Ronaldo, Neymar è stato un fardello pesante da sopportare per le spalle gracili di Dybala, che ha anche abbandonato il suo procuratore storico scegliendo una gestione familiare della sua immagine e dei suoi interessi professionali, con i due fratelli a fargli da tutor. Dopo la doppietta nel derby con il Torino, sul cammino della Joya si sono parati due granelli di sabbia che hanno rallentato la sua crescita: i rigori sbagliati con Atalanta e Lazio hanno fatto precipitare nel vortice l'argentino. L'infortunio muscolare di gennaio è stato il colpo di grazia, visto che proprio in quel periodo la Juventus ha costruito i suoi successi, mostrando totale indipendenza dall'argentino.
CONVIVENZA CON HIGUAIN - Allegri è sempre stato chiaro: "Dybala non può fare il centravanti in una big". La sua presenza in campo in questa stagione ha costretto il tecnico bianconero ha cambiare assetto alla squadra - guai a parlare di moduli -: il 4-2-3-1, lo schieramento che ha fatto le fortune della Juve nella scorsa stagione, oppure il 4-3-2-1, con Douglas Costa e Dybala a supporto di Higuain. Una situazione che potrebbe portare l'entourage del calciatore e la Juventus a valutare eventuali offerte che arriveranno dall'estero in questa estate che si preannuncia movimentata.
CHAMPIONS LEAGUE - La stagione altalenante della Joya si è palesata in Champions League. Un solo gol realizzato, comunque decisivo, contro il Tottenham, lanciato da una grande intuizione di Higuain. Se si esclude il lampo di Wembley la sua esperienza europea è stata anonima, non è un caso, anche se non è quello il motivo, che proprio in assenza di Dybala la Juventus abbia giocato la sua miglior partita in Europa, il 3-1 rifilato in trasferta al Real Madrid. Dopo aver lasciato in 10 la squadra nella partita di andata, leggerezza che ha confermato un aspetto fondamentale di Dybala: se i piedi e il talento sono da fuoriclasse assoluto, dal punto di vista mentale serve ancora un salto di qualità.
IL FUTURO - Al momento Dybala ha contratto in essere, con scadenza al 30 giugno 2022 e emolumenti da fuoriclasse. Secondo la stampa tedesca in Baviera, nel quartier generale del Bayern, è sbocciato l'amore nei confronti dell'attaccante argentino, che sarà tra i protagonisti dell'albiceleste ai Mondiali di Russia 2018. La Juventus, in caso di offerta, valuterà con occhio diverso la trattativa: se negli anni passati Dybala era assolutamente incedibile, quest'estate la tentazione potrebbe essere irresistibile. A meno di porre la Joya al centro del progetto tecnico bianconero: difficilmente questo succederà con Allegri in panchina.
