TORINO - Parlare di reparti e di moduli, quando si ha a che fare con la Juventus di Allegri, è sempre scelta azzardata. Tuttavia non si riesce a trovare un concetto migliore di "centrocampo" per indicare il reparto maggiormente in divenire della formazione che tenterà l'assalto all'ottavo scudetto consecutivo e al sogno Champions.
In entrata ma anche in uscita, è sulla mediana che Marotta, Paratici e Allegri stanno agendo con maggior decisione: nelle prossime ore si saprà il giorno delle visite mediche di Emre Can, primo grande colpo di mercato ormai metabolizzato ma ancora da ufficializzare.
PJANIC, TENTAZIONE BARCELLONA - L'interesse del Barcellona per Pjanic potrebbe sconvolgere gli equilibri del mercato: la Juventus, da sempre convinta che non si possa trattenere un calciatore contro il suo volere, non ha mai nascosto la volontà di costruire sul bosniaco il centrocampo del futuro, respingendo le incursioni altrui. Eppure a fronte della giusta offerta, naturalmente con la volontà del calciatore di cambiare maglia, la resistenza bianconera potrebbe allentarsi e la cessione di Pjanic trasformarsi in opportunità. Difficile parlare di cifre, ma la cessione di Pjanic, nelle idee della dirigenza bianconera, non potrebbe portare nelle casse meno di 80 milioni.
L'AFFARE GOLOVIN - Dopo le buone prestazioni nelle prime due partite del Mondiale e la relativa attenzione dei media, l'affare Golovin rischia di diventare una lunga telenovela. L'interesse del Cska è chiaro, allungare i tempi della trattativa per sfruttare al massimo l'eco del Mondiale e monetizzare nel migliore dei modi. Un'asta non favorirebbe certamente la Juventus, che ha identificato nel russo un ottimo investimento a medio termine, con un inserimento graduale negli ingranaggi di gioco bianconeri. Marotta non smette infatti di lavorare per trovare una strada che porti a Milinkovic-Savic, nonostante il prezzo del serbo: anche in questo caso il Mondiale sarà una discriminante fondamentale per l'entità dell'operazione.
In entrata ma anche in uscita, è sulla mediana che Marotta, Paratici e Allegri stanno agendo con maggior decisione: nelle prossime ore si saprà il giorno delle visite mediche di Emre Can, primo grande colpo di mercato ormai metabolizzato ma ancora da ufficializzare.
PJANIC, TENTAZIONE BARCELLONA - L'interesse del Barcellona per Pjanic potrebbe sconvolgere gli equilibri del mercato: la Juventus, da sempre convinta che non si possa trattenere un calciatore contro il suo volere, non ha mai nascosto la volontà di costruire sul bosniaco il centrocampo del futuro, respingendo le incursioni altrui. Eppure a fronte della giusta offerta, naturalmente con la volontà del calciatore di cambiare maglia, la resistenza bianconera potrebbe allentarsi e la cessione di Pjanic trasformarsi in opportunità. Difficile parlare di cifre, ma la cessione di Pjanic, nelle idee della dirigenza bianconera, non potrebbe portare nelle casse meno di 80 milioni.
L'AFFARE GOLOVIN - Dopo le buone prestazioni nelle prime due partite del Mondiale e la relativa attenzione dei media, l'affare Golovin rischia di diventare una lunga telenovela. L'interesse del Cska è chiaro, allungare i tempi della trattativa per sfruttare al massimo l'eco del Mondiale e monetizzare nel migliore dei modi. Un'asta non favorirebbe certamente la Juventus, che ha identificato nel russo un ottimo investimento a medio termine, con un inserimento graduale negli ingranaggi di gioco bianconeri. Marotta non smette infatti di lavorare per trovare una strada che porti a Milinkovic-Savic, nonostante il prezzo del serbo: anche in questo caso il Mondiale sarà una discriminante fondamentale per l'entità dell'operazione.
