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Juventus, Dybala: "Mourinho sbaglia, alimenta le tensioni"

L'argentino prende posizione dopo il gesto del portoghese: "Ma in campo non l'ho insultato"
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TORINO -  "Cosa gli ho detto? Nulla di particolare, solo che non c'era bisogno di fare quel gesto per non aumentare la tensione. Ovvio che è brutto essere insultati, anche noi come calciatori prendiamo degli insulti, però non si deve creare più tensione di quella che c'è. Non l'ho insultato, gli ho detto soltanto quello e me ne sono andato". Dybala è tornato anche sul post partita con il Manchester, e sul gesto di Mourinho:"RONALDO E' UNA GRANDISSIMA PERSONA" - Capocannoniere bianconero in Champions League, con 4 gol realizzati compreso quello preziosissimo contro il Manchester United all'Old Trafford, Paulo Dybala sta vivendo una stagione completamente diversa rispetto a quelle passate. In cui era partito forte, segnando a raffica e risultando uno dei più continui nella prima parte del campionato, per poi calare alla distanza: diametralmente opposto rispetto alle difficoltà accumulate nella …
TORINO -  "Cosa gli ho detto? Nulla di particolare, solo che non c'era bisogno di fare quel gesto per non aumentare la tensione. Ovvio che è brutto essere insultati, anche noi come calciatori prendiamo degli insulti, però non si deve creare più tensione di quella che c'è. Non l'ho insultato, gli ho detto soltanto quello e me ne sono andato". Dybala è tornato anche sul post partita con il Manchester, e sul gesto di Mourinho:"RONALDO E' UNA GRANDISSIMA PERSONA" - Capocannoniere bianconero in Champions League, con 4 gol realizzati compreso quello preziosissimo contro il Manchester United all'Old Trafford, Paulo Dybala sta vivendo una stagione completamente diversa rispetto a quelle passate. In cui era partito forte, segnando a raffica e risultando uno dei più continui nella prima parte del campionato, per poi calare alla distanza: diametralmente opposto rispetto alle difficoltà accumulate nella prima parte di stagione e la ripresa attuale. "L'anno scorso sono partito con tanti gol nelle prime partite e questo un po' meno - racconta Dybala a Sky -: mi mancavano i minuti, la fiducia. E conoscere i nuovi compagni che sono arrivati". Primo tra tutti Cristiano Ronaldo, il suo nuovo compagno di reparto, l'attuale giocatore simbolo della Juventus: "Ero curioso per come era lui dentro lo spogliatoio, perché poi com'è lui in campo lo sappiamo tutti abbastanza bene. Ha dimostrato grande professionalità, è una grandissima persona e lo sta dimostrando ogni giorno quando ci alleniamo e in ogni partita". Presenza che cambia necessariamente gli equilibri in campo: "Il Mister in queste ultime partite ci ha dato un po' più di libertà, Cristiano è uno che sta più a sinistra però si muove tanto e infatti il gol che ho fatto a Manchester arriva da un cross suo da destra. Ma anche quando gioca Mandzukic è un punto di riferimento. Inoltre ci sono anche Douglas Costa e Bernardeschi: abbiamo tante opzioni in attacco".

RIALZARSI CON IL MILAN - Dopo la sconfitta con il Manchester United, la prima della stagione della Juventus, i bianconeri torneranno in campo domenica sera a San Siro contro il Milan: "A questa partita arriviamo bene tutte e due. Entrambe le squadre stanno facendo molto bene in tutte le competizioni, sarà una bellissima partita come è sempre tra Milan e Juve. Speriamo ovviamente di fare una grande partita e di portare a casa i tre punti". Dybala ritroverà Higuain, il suo compagno di reparto per due stagioni, prima dell'addio in concomitanza con l'arrivo di Ronaldo: "Ci siamo sentiti un paio di giorni fa e sicuramente è una sensazione strana. Le avevo già incontrato da avversario e poi abbiamo giocato insieme e abbiamo conquistato tanti trofei insieme. Ovviamente sarà strano vederlo come avversario. Però ognuno difenderà la sua maglia".