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Juventus, buone notizie per Allegri: Cuadrado non si opera

Alla vigilia della partita con l'Atalanta migliora l'ala. Probabilmente riposa Ronaldo

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TORINO - La miglior notizia della vigilia di Natale per Max Allegri arriva da Juan Cuadrado: al momento il colombiano non dovrà finire sotto i ferri, dato che la terapia conservativa per superare i problemi al ginocchio sta procedendo "con qualche miglioramento". Ancora da valutare i tempi di recupero, ma dopo aver perso Bernardeschi nella giornata di ieri per un problema muscolare, sapere  di non dover sottostare ai tempi di recupero di un intervento chirurgico per riabbracciare Cuadrado è una notizia decisamente positiva per il tecnico bianconero. 

Prosegue dunque alla Continassa l'avvicinamento al match di Santo Stefano in programma a Bergamo contro l'Atalanta: penultimo appuntamento dell'anno per la Juventus, che proverà a migliorare ulteriormente la partenza da record registrata fino a oggi. Allegri potrebbe farlo senza Cristiano Ronaldo, dato che nei piani del tecnico è previsto un turno di riposo per il campione portoghese, sempre presente fino a oggi in campionato: il ballottaggio è tra la partita con l'Atalanta e quella del 29 dicembre contro la Sampdoria, probabile che sia proprio quello con i nerazzurri il match designato. 

PARATICI E LA CHAMPIONS - Nel corso dell'intervista concessa a Gianluca Di Marzio su Sky Sport, Fabio Paratici ha raccontato diversi retroscena del suo quotidiano lavoro alla Juventus, dagli inizi al fianco di Marotta fino all'ultima fase della sua carriera, quella attualmente in corso, da responsabile dell'area tecnica bianconera: "Io mi reputo fortunato anche solo nel poter vedere da appassionato di calcio tutti i giorni da 9 anni tra i più grandi giocatori dell'ultimo decennio e di poterli vedere ogni giorno allenarsi - ha spiegato Paratici -. Obiettivi? Vincere la Champions è una nostra ambizione ma non un'ossessione. Io devo prima di tutto i miei collaboratori". 

Dopo un lungo viaggio al fianco di Marotta, oggi Paratici prosegue da solo alla guida della Juventus, continuando a cercare  i migliori calciatori europei che si adattino al progetto bianconero: "Diciamo che i calciatori li individuavo io - ammette -. Poi alla fine c'era il confronto con Marotta, è una persona molto esperta che conosce il calcio e che conosce molto bene i numeri. Io portavo la cosa fino all'ultima fase dove lui interveniva con la sua esperienza e mi aiutava a fare meno errori possibili".
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