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Juventus, Allegri ci crede: "Con l'Atletico possiamo ribaltare il risultato"

A Torino il ritorno degli ottavi di Champions, i bianconeri devono ribaltare lo 0-2 dell'andata. Il tecnico: "Avremo bisogno di tutti i tifosi, sarà comunque una bellissima serata"

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TORINO - Pronti a tentare l'impresa sfruttando le "buone possibilità di ribaltare il risultato", missione da portare a termine senza la lunga lista di infortunati e squalificati ai quali si è aggiunto nelle ultime ore Douglas Costa. Pochi i dubbi di formazione, viste anche le tante indisponibilità in difesa e alla cristallizzazione delle gerarchie in attacco, dove Mandzukic e Ronaldo sono inattaccabili: per Allegri, però, la vera discriminante sarà l'atteggiamento della squadra. "A Madrid abbiamo giocato a tre con De Sciglio, ma non cambia niente: è il modo con cui dobbiamo affrontare la partita che farà la differenza" specifica il tecnico, che potrà contare sulla sete di vendetta di Ronaldo, beccato incessantemente per tutta la partita d'andata: "Avere Cristiano con noi è un bel vantaggio, ha talmente tanti gol nelle gambe... Ma domani tutti dovremo dare il 100%, non fermandoci alle prime difficoltà, tirando avanti  per 90 e se necessario 120 minuti, verticalizzando e giocando in velocità. Sostenuti dal pubblico, che sicuramente ci darà una mano, Sarà una partita bellissima e saremo all'altezza". In difesa il favorito per la fascia destra è Caceres, con Cancelo dirottato a sinistra, anche se sono in aumento le quotazioni di Spinazzola: "In certe partite ci vuole qualcuno che abbia incoscienza". 
 
Massimiliano Allegri, pensa sia più difficile rimontare questo risultato rispetto a quello dell'anno scorso contro il Real? 
"Non penso niente, crediamo che domani abbiamo la possibilità di poter ribaltare questo risultato. Soprattutto bisognerà essere bravi a capire che indirizzo prenderà la partita, perché magari noi l'abbiamo preparata in un certo modo e poi succedono delle cose e prende un altro indirizzo".
 
L'assenza di Douglas Costa cambia qualcosa per le sue scelte di domani?
"No, che invece di Douglas in panchina viene Nicolussi, per il resto cambia niente. A parte gli scherzi era quasi una forzatura perché ha fatto un allenamento e mezzo con la squadra e oggi ha sentito un fastidio. Visto che era una partita importante e c'era bisogno di lui anche 20 minuti, abbiamo provato a recuperarlo. Fortunatamente meglio oggi che domani, perché magari domani o mi bruciavo un cambio o rischiavo di restare senza cambi".
 
All'andata a Madrid ha preannunciato l'impiego di Dybala. Si sente di dire la stessa cosa stasera o il contrario?
"Il contrario non lo dico e non affermo neanche che gioca. Devo valutare e scegliere, visto che oggi mi si è fermato Douglas, quindi cambi in panchina con caratteristiche precise ne ho pochi. Quindi vedrò domattina dopo la preparazione sulle palle inattive, che domani saranno molto importanti: ci siamo sbloccati a Napoli, chissà magari Pjanic replicherà".
 
Cosa pensa di Simeone?
"Non penso niente, per Simeone parlano i risultati. Hanno vinto tre Europa League e fatto due finali di Champions, una persa ai rigori, una praticamente vinta all'ultimo minuto con il pareggio del Real su angolo. L'Atletico è una delle squadre più  forti in Europa negli ultimi 10 anni, e domani è un bellissimo ritorno degli ottavi e dovremo essere all'altezza. E lo saremo sicuramente".
 
Zidane al Real, era uno dei nomi per la sua successione. Lei resterà alla Juve? È traquillo?
"Del futuro non parlo, non è il momento e mi sono state fatte tante domande che non so più che dire. L'importante domani è fare un grande partita, deve essere una grande serata e soprattutto cercare di centrare l'obiettivo, poi dopodomani penseremo ad altro".
 
E' la partita dell'anno?
"E' una partita di ottavo di Champions. Perché se fosse la partita dell'anno saremmo rovinati. Se passiamo mica abbiamo vinto la Champions, ci sono i quarti, eventualmente la semifinale ed eventualmente anche la finale. Ci vuole calma, pensiamo a domani, cerchiamo di fare il meglio possibile ribaltare il risultato che sarebbe straordinario e poi pensiamo a cosa faremo. Se saremo dentro penseremo ai quarti, altrimenti al finale di stagione in campionato".
 
All'andata è passato il messaggio che Simeone abbia vinto con la cattiveria e che la Juve si stata morbida...
"Non è questione di stile. La squadra all'andata ha fatto un bel primo tempo. L'errore è stato che dopo la traversa che abbiamo subito abbiamo pensato di aver scampato il pericolo e lì ci siamo rilassati. Infatti basta vedere le prime palle inattive del primo tempo dove non l'hanno mai presa e quelle dopo., dove ci hanno messo in terra in tre Noi domani dovremo mettere le nostre caratteristiche con velocità e aggressività sostenuti da un pubblico che ci dovrà dare una mano e lo farà sicuramente."
 
Giocherà con la difesa a 3? E si aspetta qualcosa di più da Ronaldo?
"Domani dobbiamo dare tutti qualcosa in più. Ognuno deve fare quello che è in grado di fare tirando fuori quello che abbiamo dentro, perché domani a livello emozionale è molto importante. Non bisogna fermarsi alle difficoltà perché il calcio è strano e tirare fino al 95esimo o oltre se servirà. Tutti devono fare il massimo e senza nessun rimpianto. Bisogna dare il 100%, il proprio massimo. La difesa a tre? Anche laggiù abbiamo giocato con la difesa a tre, perché avevamo se non sbaglio De Sciglio che giocava nei tre. Non cambia niente, è il modo in cui affronteremo la partita che dovrà essere diverso, dovremo essere veloci e verticalizzare molto e dargli più pressione".
 
Avere Ronaldo in squadra cosa aumenta? Qual è il vantaggio?
"E' un giocatore che ha talmente tanti gol nelle gambe e in Champions che in una partita del genere averlo con noi è un grande vantaggio".
 
L'Atletico non ha preso più gol dalla terza giornata di Champions contro il Borussia, ha studiato quella partita finita 4-0 e magari anche quella contro il Real Madrid in cui ne ha subito uno per l'ultima volta?
"L'Atletico è 5 partite che non subisce gol, questo può essere un bel segnale. Anche per questo siamo fiduciosi. Domani bisognerà essere spensierati, per cercare di giocare diversamente da come abbiamo fatto a Madrid".
 
Ronaldo ha molti gol nelle gambe, ma in Champions ne ha segnato solo uno. Perché così pochi e perché pensa possa invertire la tendenza?
"Perché è una partita importante e lui si esalta in queste partite. Pochi gol perché tra Valencia e squalifica con lo Young Boys ha giocato praticamente cinque partite".
 
Può essere la partita di Caceres?
"Caceres è un giocatore straordinario e di assoluto rendimento. La sua carriera è stata 'fermata', se si può dire così, dagli infortuni".
 
Spinazzola non ha mai giocato in Champions, può essere titolare?
"Spinazzola è cresciuto molto, ora sta bene ed è un possibile titolare. Domani deciderò, poi che non abbia giocato è vero, ma in questi momenti magari qualcuno con un po' di incoscienza ci vuole e magari lui è uno di quelli".
 
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