Allegri e l'addio alla Juventus: ''Ha deciso il club. Futuro? Una pausa può farmi bene''
di DOMENICO MARCHESEIl tecnico si commuove spesso durante la conferenza stampa in cui è stata sancita la separazione dopo cinque anni. Agnelli: ''La mia scelta più difficile ma era arrivato il momento di chiudere un ciclo"
TORINO - La commozione nelle parole di Andrea Agnelli e Allegri, la presenza della squadra al completo che ha accolto il tecnico con un applauso, sono stati gli ingredienti dell'addio dell'allenatore dopo cinque anni e altrettanti scudetti. Ma anche qualche sassolino contro i critici - "se uno vince ci sarà un motivo" - e la frase che tutti aspettavano sul momento in cui ha capito che non sarebbe più stato alla guida dei campioni d'Italia: "Abbiamo parlato, espresso i nostri pensieri, su quello che era il futuro e il bene della Juventus. Dopo la società ha fatto le sue valutazioni e ha ritenuto opportuno che l'allenatore non fossi più io".
Una scelta che non ha cambiato i rapporti con la dirigenza e con Andrea Agnelli, definiti "straordinari", sentimento ricambiato dal presidente bianconero: "Un allenatore che da solo ha scritto la storia della Juventus - ha spiegato -. Fino ad allora quando si parlava di 5…
Una scelta che non ha cambiato i rapporti con la dirigenza e con Andrea Agnelli, definiti "straordinari", sentimento ricambiato dal presidente bianconero: "Un allenatore che da solo ha scritto la storia della Juventus - ha spiegato -. Fino ad allora quando si parlava di 5…
TORINO - La commozione nelle parole di Andrea Agnelli e Allegri, la presenza della squadra al completo che ha accolto il tecnico con un applauso, sono stati gli ingredienti dell'addio dell'allenatore dopo cinque anni e altrettanti scudetti. Ma anche qualche sassolino contro i critici - "se uno vince ci sarà un motivo" - e la frase che tutti aspettavano sul momento in cui ha capito che non sarebbe più stato alla guida dei campioni d'Italia: "Abbiamo parlato, espresso i nostri pensieri, su quello che era il futuro e il bene della Juventus. Dopo la società ha fatto le sue valutazioni e ha ritenuto opportuno che l'allenatore non fossi più io".
Una scelta che non ha cambiato i rapporti con la dirigenza e con Andrea Agnelli, definiti "straordinari", sentimento ricambiato dal presidente bianconero: "Un allenatore che da solo ha scritto la storia della Juventus - ha spiegato -. Fino ad allora quando si parlava di 5 scudetti consecutivi si parlava degli anni'30 ed era da allora che non si vincevano cinque scudetti consecutivi. In tutto questo, in questo percorso, la cosa che mi rende più orgoglioso è che io penso di aver trovato un amico, oltre ad aver condiviso progettualità professionali, con cui potermi confidare su tanti argomenti".
Una scelta che non ha cambiato i rapporti con la dirigenza e con Andrea Agnelli, definiti "straordinari", sentimento ricambiato dal presidente bianconero: "Un allenatore che da solo ha scritto la storia della Juventus - ha spiegato -. Fino ad allora quando si parlava di 5 scudetti consecutivi si parlava degli anni'30 ed era da allora che non si vincevano cinque scudetti consecutivi. In tutto questo, in questo percorso, la cosa che mi rende più orgoglioso è che io penso di aver trovato un amico, oltre ad aver condiviso progettualità professionali, con cui potermi confidare su tanti argomenti".