Sarri ritrova il trequartista, a Brescia è nata la nuova Juve
di DOMENICO MARCHESE
Sarri in panchina con il collaboratore Martusciello (agf)
Senza Douglas Costa, unico per caratteristiche tecniche, tattiche e fisiche, l'allenatore toscano ha cambiato schieramento, sposando il 4-3-1-2 con Ramsey dietro le due punte, Dybala e Higuain. Danilo ko, tornerà dopo la sosta di ottobre. Ufficiale, Barzagli nello staff tecnico
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TORINO - Non solo "la Juventus di Sarri non sarà mai uguale al Napoli di Sarri", ma il percorso compiuto, almeno fino ad oggi, dal tecnico toscano è stato opposto rispetto a quello partenopeo. É nata a Brescia la nuova Juventus, indossando il vestito cucitogli addosso dall'allenatore: senza Douglas Costa, unico per caratteristiche tecniche, tattiche e fisiche, Sarri ha cambiato schieramento, sposando il 4-3-1-2 con Ramsey dietro le due punte, Dybala e Higuain. Schieramento che potrà essere riproposto anche quando Ronaldo tornerà tra i titolari, abbandonando momentaneamente il 4-3-3. Il percorso inverso rispetto a quanto fatto a Napoli, quando Sarri varò il 4-3-3 per sfruttare al meglio le caratteristiche della rosa napoletana, inadatta ad un sistema con due punte e un trequartista: tutto fuorché integralismo.
Un modulo che sarà riproposto da Sarri, costretto a dirottare Cuadrado nel ruolo di terzino destro. La partita di Brescia ha infatti messo fuori uso anche Danilo, uscito anzitempo per un problema muscolare: per rivedere sia lui che De Sciglio, l'allenatore dovrà aspettare la sosta per le Nazionali. Il brasiliano è stato sottoposto ad esami questa mattina che hanno evidenziato una "lesione di grado lieve al bicipite femorale della coscia sinistra": accertamenti anche per De Sciglio, che "non hanno ancora evidenziato una completa guarigione" del laterale azzurro, infortunatosi durante Juventus-Napoli. Fino alla sosta del 13 ottobre, salvo complicazioni, l'unica opzione a disposizione del tecnico toscano sarà dunque Cuadrado per la fascia destra, con Alex Sandro a sinistra.
La voce di un ritorno di Andrea Barzagli nello staff di Maurizio Sarri circolava da tempo: l'ufficialità è arrivata oggi, il giorno dopo la vittoria con il Brescia. Il difensore campione del Mondo nel 2006, otto stagioni e altrettanti scudetti consecutivi con la Juventus, rientra alla Continassa con il ruolo di consulente tecnico. A poco più di quattro mesi dal suo addio al calcio, e dopo 693 partite in carriera tra campionato e coppe, 281 delle quali alla Juventus, è iniziata dunque la carriera da allenatore di Barzagli.
La sicurezza di Pjanic
"Da quella posizione non preoccupatevi di dove finirà il pallone. Scegliete soltanto chi abbracciare per primo di fianco a voi". Miralem Pjanic è sicuro di sé e del suo destro, mortifero in occasione della punizione di Paulo Dybala respinta dalla barriera e ribattuta in rete da fuori area proprio dal bosniaco. Il numero 5 bianconero ha espresso tutto il suo orgoglio per la rete su Instagram, post che ha provocato la reazione scherzosa dell'ex bianconero Claudio Marchisio, che poco prima del gol di Pjanic aveva postato, sempre su Instagram, la previsione del gol di Dybala su punizione. "Non avevo contato la respinta. Grande Miralem Pjanic ha aggiunto Marchisio.