TORINO - Durante lo scorso mercato estivo, la sua permanenza a Torino sembrava destinata a concludersi in fretta. Pur essendo al centro di voci di mercato, Gonzalo Higuain non ha mai cambiato decisione: dopo un anno decisamente sottotono, tra Milano e Londra, l'argentino aveva già preso la sua decisione, supportata dal contratto firmato tre anni fa. E nelle prime partite di questo campionato, ha dimostrato di essere una delle migliori spalle possibili per Cristiano Ronaldo: "Mi sento molto bene alla Juve, conosco i compagni, ho lasciato un bel ricordo e tanti amici. È stato facile tornare e l'obiettivo è migliorare anno in anno".
Il Ronaldo ritrovato
Tanti amici aspettavano Higuain a Torino: Cristiano Ronaldo, invece, ha incrociato il proprio cammino con quello del Pipita nel periodo madrileno, e i due si sono ritrovati dopo anni sotto la Mole. "Avevamo già giocato insieme al Real - ha spiegato Higuain nell'intervista conce…
TORINO - Durante lo scorso mercato estivo, la sua permanenza a Torino sembrava destinata a concludersi in fretta. Pur essendo al centro di voci di mercato, Gonzalo Higuain non ha mai cambiato decisione: dopo un anno decisamente sottotono, tra Milano e Londra, l'argentino aveva già preso la sua decisione, supportata dal contratto firmato tre anni fa. E nelle prime partite di questo campionato, ha dimostrato di essere una delle migliori spalle possibili per Cristiano Ronaldo: "Mi sento molto bene alla Juve, conosco i compagni, ho lasciato un bel ricordo e tanti amici. È stato facile tornare e l'obiettivo è migliorare anno in anno".
Il Ronaldo ritrovato
Tanti amici aspettavano Higuain a Torino: Cristiano Ronaldo, invece, ha incrociato il proprio cammino con quello del Pipita nel periodo madrileno, e i due si sono ritrovati dopo anni sotto la Mole. "Avevamo già giocato insieme al Real - ha spiegato Higuain nell'intervista concessa a Fox Sport Argentina -, sono passati tanti anni e ho trovato un altro giocatore, una persona più matura, con una famiglia. Ho avuto un buon impatto e sono contento di averlo ritrovato". La collaborazione in campo tra i due è decisamente migliorata rispetto al periodo vissuto al Real Madrid: Higuain è la spalla ideale di CR7, condizione che gli ha permesso di scalare diverse posizioni nelle gerarchie dell'attacco di Sarri. Si gode il presente il Pipita, mentre per il futuro lascia aperte tutte le opzioni, compresa quella di tornare nel River Plate, la squadra in cui è cresciuto e che l'ha lanciato ad alti livelli: "Non chiudo alcuna porta, tantomeno al River. Il futuro è incerto, ora ho due anni di contratto qui, poi vedremo cosa mi riserverà il futuro. Sono sempre legato ai calciatori e ai tifosi del River: ma in questo momento voglio godermi la Juve. Ora penso al presente e in Italia mi trovo bene e mi sto divertendo".
Il futuro della nazionale argentina
La sua avventura con la maglia dell'Albiceleste è ormai conclusa, una decisione presa dopo lunghe riflessioni e su cui Higuain non vuole tornare: "La Nazionale è una cosa importantissima, ho vissuto momenti belli e brutti. Però ho preso questa decisione per varie ragioni. Ho ricevuto messaggi di ringraziamento per quanto fatto, ho sempre dato il massimo: può andare bene o male, ma siamo umani e non robot, come pensano tanti. Chiudere con la Nazionale mi ha dato la possibilità di essere tranquillo, pensare a mia figlia". Secondo Higuain il futuro della nazionale argentina è rappresentato dall'interista Lautaro Martinez, uno degli antagonisti nella corsa scudetto della Juventus: "Lautaro è forte, gioca in una grande squadra e se saprà reggere le critiche lo vedo interessante. Ovviamente il numero 9 deve segnare: se fai una bella partita ti apprezzano e invece se non lo fai non succede altrettanto. Lautaro è bravo, ma deve essere forte per affrontare i momenti complicati. Gli auguro una carriera straordinaria, le condizioni ci sono tutte".
Il miglior campionato d'Europa
Italia, Spagna, Inghilterra: nel curriculum di Higuain mancano solo la Bundesliga e il campionato francese per completare l'élite del calcio europeo. Una posizione privilegiata che gli permette di tracciare un bilancio attendibile su quale sia il campionato più bello: "Dell'Inghilterra posso parlare poco, ma a livello fisico è stata quella che ho sofferto di più. In Italia è dura, le difese sono forti, anche se in Premier League qualsiasi squadra può battere qualsiasi avversario. Si tratta di un campionato tosto e per quel poco che l'ho vissuto è difficile ambientarsi rapidamente".
Problema fasce
Agli infortuni di Danilo e De Sciglio, che torneranno a disposizione di Sarri solo dopo la sosta per le Nazionali, si è aggiunto anche il problema Alex Sandro. L'esterno difensivo brasiliano è partito nella giornata di ieri alla volta del Brasile per partecipare ai funerali della nonna, mancata martedì: il suo rientro è previsto indicativamente per sabato, anche se soltanto domani si avrà la certezza sulla data del rientro in Italia. Assenza che toglie di scena tutti i terzini a disposizione di Maurizio Sarri, che potrà arretrare Cuadrado sulla corsia destra in difesa ma si ritrova senza interpreti nel ruolo per la fascia sinistra. Alex Sandro, anche nel caso in cui rientrasse sabato, potrebbe non essere a disposizione del tecnico bianconero: la partita con la Spal è in programma alle 15.