Il Pipita ritrovato, così Higuain si è ripreso la Juve
di DOMENICO MARCHESE
Gonzalo Higuain esulta dopo il gol segnato al Bayer Leverkusen (afp)
Tornato a Torino dopo una stagione difficile, prima al Milan e poi al Chelsea, l'argentino è diventato la spalla ideale per Cristiano Ronaldo sia nella versione bianconera con il tridente sia in quella con un trequartista alle spalle di due punte
2 minuti di lettura
TORINO - La paura del Bayer si è sgretolata in pochi minuti, abbattuta da un potente destro da fuori area di Gonzalo Higuain. Il secondo gol in stagione per il centravanti argentino, tornato a Torino quest'estate dopo un anno difficile prima al Milan quindi al Chelsea. Un ritorno che sembrava solo temporaneo, con il Pipita al centro dei diverse trattative di mercato: giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, Higuain si è ripreso la Juventus, diventando la spalla ideale per Cristiano Ronaldo sia nella versione bianconera con il tridente sia in quella con un trequartista alle spalle di due punte. Una sola partita giocata delle ultime tre di campionato, prima di riaccendersi contro il Bayer Leverkusen confermando l'impressione di questo primo mese di stagione: Higuain si è ripreso la Juventus.
Le due reti realizzate, una in campionato contro il "suo" Napoli e una in Champions League, non spiegano totalmente l'impatto dell'attaccante argentino. Che corre, lotta, sbraita, si arrabbia ma è anche tremendamente concreto, bravo nel dialogare con Ronaldo, con cui non ebbe, tecnicamente parlando, un rapporto idilliaco in maglia Real nel loro primo incontro. La maturità per entrambi ha portato vantaggi a tutti e due e, principalmente, alla Juventus: un gol a testa realizzato ieri da Ronaldo e Higuain, ma chi ha assistito al match non può porre sullo stesso piano le prestazioni di entrambi. CR7 ha giocato per segnare, sbagliando alcune conclusioni oggettivamente semplici, Higuain si è caricato sulle spalle la Juventus, reggendo il peso dell'attacco e distruggendo la fase di possesso del Bayer, una delle preoccupazioni di Sarri alla vigilia.
La crescita di de Ligt
Se Higuain è tornato il Pipita che tutti conoscevano, è evidente la crescita di Matthijs de Ligt. Dopo un inizio difficile per il giovane difensore olandese, il più pagato della storia del calcio italiano, il rendimento del centrale è in netta crescita. Con la costanza in allenamento e l'infortunio di Chiellini, che ha liberato un posto altrimenti occupato dal capitano bianconero, De Ligt è cresciuto partita dopo partita. "Dopo il pari di Madrid con l'Atletico sapevamo di dover vincere con il Bayer Leverkusen. L'abbiamo fatto convincendo e senza subire reti" ha raccontato dopo il 3-0 con cui la Juventus ha tenuto il passo dell'Atletico Madrid issandosi in testa al girone di Champions.
Domenica contro l'Inter, l'olandese ritroverà il connazionale De Vrij ("lo conosco molto bene fuori dal campo, sarà bello affrontarlo") ma soprattutto si troverà di fronte una delle squadre più in forma del campionato, insieme alla stessa Juventus: "Non credo che ci sia una favorita tra noi e i nerazzurri, hanno iniziato bene, ma anche noi. Abbiamo pareggiato una partita e abbiamo vinto tutte le altre. Sarà un grande match e non vedo l'ora di giocarlo".
Marchisio dice addio al calcio
Dopo 20 anni alla Juventus e una breve parentesi allo Zenit San Pietroburgo, Claudio Marchisio annuncerà domani il suo addio al calcio. Il centrocampista, cresciuto ed affermatosi nella Juventus, comunicherà la sua decisione nella conferenza stampa indetta alle 15 all'Allianz Stadium. La sala scelta sarà la "Gianni e Umberto Agnelli", la stessa in cui sono stati presentati Ronaldo e Maurizio Sarri.