Sport

Juventus, Agnelli: "Siamo leader in Italia, vogliamo essere al top anche in Europa"

Andrea Agnelli con Cristiano Ronaldo (reuters)
Il presidente bianconero parla dei progetti per il futuro all'Assemblea degli Azionisti.Chiesto un aumento di capitale da 300 milioni "destinato al nuovo piano di sviluppo"
2 minuti di lettura
TORINO - Prima la conferma dell'aumento della sponsorizzazione della Jeep, con un incremento di 25 milioni di euro "in considerazione dell'eccellente performance sportiva della Prima Squadra, che ha determinato in questi anni il miglioramento del ranking UEFA". Quindi l'Assemblea degli Azionisti della Juventus, con la richiesta di un aumento di capitale da 300 milioni "destinato al nuovo piano di sviluppo". La giornata della Juventus è iniziata poco dopo le 8, con il comunicato diramato a Borse chiuse che ha confermato il piano della società bianconera, intenzionata a crescere ancora sia dal punto finanziario che da quello sportivo.

Nel discorso introduttivo del presidente Andrea Agnelli sono racchiuse tutte le considerazioni sulla fase appena conclusa, che ha permesso di passare dal 43° al 5° posto del ranking: "Siamo passati dal 12° al 5° posto e ci sono ragionevoli basi per immaginare che alla fine di questa stagione potremo superare il Bayern Monaco e arrivare al quarto posto" ha spiegato il numero uno bianconero, convinto evidentemente di compiere un percorso europeo migliore rispetto a quello dei bavaresi. Un discorso che ha toccato il tema degli otto scudetti consecutivi, coinvolgendo anche Allegri, a cui è andato il ringraziamento da parte del presidente bianconero e della sala, ma non Antonio Conte, colui che fece partire la progressione vincendo i primi tre scudetti. Anzi, la citazione di Conte è arrivata poco dopo: "Pensiamo alla gestione del calcio scommesse che ha coinvolto i tesserati Juventus nel 2012, fatti avvenuti comunque in altre società. Fabio potrebbe scrivere un libro sulla gestione di una squadra senza allenatore". Per passare poi a Cristiano  Ronaldo - "spero che vinca il Pallone d'oro perché lo merita" - e al calcio femminile, "opportunità a cui la Juve  guarda con attenzione e che sarà coinvolto da un aumento  di capitale dedicato allo sviluppo della società". 

La crescita della società

Incrementare la competitività sportiva e aumentare il brand. L'aumento di capitale richiesto agli azionisti "ha destato stupore, sono numeri che sembrano enormi se confrontati con la realtà italiana, ma bisogna prendere come riferimento le realtà europee. Il Manchester United negli ultimi anni ha chiesto risorse agli azionisti per 450 milioni di sterline, il Real Madrid nel marzo 2019 ha chiesto risorse per 600 milioni di Euro, il Tottenham ha rifinanziato il debito di 500 milioni di euro. Il nostro mercato di riferimento è l'Europa perché la Juventus, arrivata a questo punto, è la più grande società di calcio in Italia ma è solo una delle grandi a livello europeo. I fatturati si aggirano dai 500 milioni fino al quasi miliardo di quest'anno realizzato dal Barcellona". Una società, la Juventus, che ha superato i 600 milioni di fatturato, con un grande impatto occupazionale: "Nel 2010/11 eravamo 85 dipendenti, ora siamo 258 per un totale organico di 885 persone che lavorano in Juventus. Abbiamo creato più di un miliardo e 200 milioni di valore in questi nove anni".

I momenti difficili

"Questi anni non sono stati privi di gestioni di situazioni complesse - ha proseguito Agnelli -, che non hanno fatto altro che forgiare ulteriormente il gruppo dirigente della società". Dalla "gestione del calcio scommesse che ha coinvolto i tesserati Juventus nel 2012, fatti avvenuti comunque in altre società", all'inchiesta Alto Piemonte e la successiva inchiesta antimafia, per concludere con "l'inchiesta Last Banner per le estorsioni ai danni di Juventus".

Gli aspetti positivi

Dalle difficoltà alle soddisfazioni sportive e non solo: "Solo nell'ultima stagione abbiamo attratto il migliore del mondo, Cristiano Ronaldo, che spero quest'anno possa vincere il Pallone d'Oro perché lo merita. Siamo diventati la squadra con il maggior numero di seguaci digitali, con 90 milioni di followers e un engagement medio al mese di 1.2 miliardi di interazioni". 
I commenti dei lettori