TORINO - Spazio ai cambi, compatibilmente con le condizioni della rosa, per la Juventus di Maurizio Sarri, attesa a Lecce da una partita calda sia tatticamente - "squadra propositiva che non smette di giocare il suo calcio" -, che dal punto di vista climatico, con temperature elevate a dispetto del periodo. "Con il caldo i ritmi inevitabilmente calano" ha spiegato Sarri, che concede un turno di riposo a Ronaldo e attende il ritorno di Douglas Costa. Recuperato De Sciglio, ancora alla ricerca della miglior condizione.
Maurizio Sarri, contro il Lecce sarà il momento giusto per il turnover?
"In questo momento non siamo tantissimi, l'ultima convocazione ho chiamato tutti i disponibili ed eravamo in 19 con 3 portieri. Qualcosa cambieremo in base alle condizioni dei giocatori".
Come sta De Sciglio?
"Da due o tre giorni si sta allenando con il gruppo, ma è inattivo dal 31 agosto. Viene da un lungo periodo di inattività, ha bisogno di qualche giorno per tornare efficiente".
Sta prendendo in considerazione l'ipotesi di un turno di stop per Ronaldo?
"Il mio dialogo con lui è giornaliero, parliamo delle sensazioni, dei numeri e delle valutazioni dei medici e preparatori. Anche per lui ci sarà bisogno di qualche partita di riposo, decideremo oggi in base alle sue sensazioni. Non so ancora". Alla fine si è deciso di non convocare il portoghese.
Riguardo le punizioni dal limite, c'è una gerarchia?
"Da destra sono incaricati Ronaldo e Pjanic, poi decidono in campo. Penso che in tutte le squadre sia così. Sono due giocatori che hanno numeri importanti, nell'ultima partita Pjanic l'ha lasciata a Ronaldo: è stata una scelta tra loro due".
A Lecce sono previsti 27°: è un rischio per la Juventus?
"La temperatura elevata va a incidere sui ritmi, a Firenze abbiamo sofferto questa situazione. Ma è il calendario e bisogna essere bravi a sopperire alle difficoltà".
Quando tornerà Douglas Costa?
"Non decido su queste cose, mi hanno detto che l'ultimo controllo era negativo, non c'era lesione, se non è ancora a disposizione vuol dire che non è pronto. E' ancora a disposizione dello staff medico e non dello staff tecnico, so che l'evoluzione è positiva ma non so quando tornerà".
Che squadra è il Lecce?
"Una squadra propositiva, che anche nei momenti di difficoltà non smette di giocare il suo calcio, come ha fatto a San Siro. Spesso sa mettere in difficoltà gli avversari, non è una partita semplice, ci sono tante condizioni pericolose che dobbiamo superare dal punto di vista mentale. Poi come detto giocano a calcio, nel momento in cui cali possono prendere in mano la partita e metterti in difficoltà. Non sarà semplice".
E' rimasto sorpreso dalla grande prova di Dybala contro la Lokomotiv?
"Se si parla di grande prova per quanto riguarda la doppietta ok, ma se parliamo di prestazione ha sempre fatto bene in questa stagione. Mi aspettavo una prestazione di alto livello da parte sua perché secondo me in questo momento è in grado di darci prestazioni di alto livello. Poi si può segnare o no, ma che il contributo alla squadra sarebbe stato di buon livello non avevo grandi dubbi".
Volevo chiederle un report su Bonucci. Bisogna andare avanti con lui per continuare a dare equilibrio alla squadra o si può riposare?
"Piano piano bisognerà dare riposo a qualcuno. Finora i parametri di Bonucci sono stati su buoni livelli, noi ne avevamo bisogno per il motivo che hai detto, ma è chiaro che nel lungo periodo non sarà possibile e bisognerà cominciare ad alternare i giocatori sulla linea difensiva, vediamo se una di queste due partite sarà quella giusta".
Pjanic le piace come si sta evolvendo?
"Pjanic mi è sempre piaciuto. E' un giocatore di grande qualità, io gli ho chiesto qualcosa di diverso, ma senza stravolgergli la vita in campo. E' stato bravo a fare bene quelle cose che gli ho chiesto, poi è in ottima condizione fisica e mentale e si sta esprimendo su grandi livelli. Ha tutto per centrare il suo obiettivo, che è quello che ha detto lui: diventare uno dei giocatori più forti al mondo nel suo ruolo".
Maurizio Sarri, contro il Lecce sarà il momento giusto per il turnover?
"In questo momento non siamo tantissimi, l'ultima convocazione ho chiamato tutti i disponibili ed eravamo in 19 con 3 portieri. Qualcosa cambieremo in base alle condizioni dei giocatori".
Come sta De Sciglio?
"Da due o tre giorni si sta allenando con il gruppo, ma è inattivo dal 31 agosto. Viene da un lungo periodo di inattività, ha bisogno di qualche giorno per tornare efficiente".
Sta prendendo in considerazione l'ipotesi di un turno di stop per Ronaldo?
"Il mio dialogo con lui è giornaliero, parliamo delle sensazioni, dei numeri e delle valutazioni dei medici e preparatori. Anche per lui ci sarà bisogno di qualche partita di riposo, decideremo oggi in base alle sue sensazioni. Non so ancora". Alla fine si è deciso di non convocare il portoghese.
Riguardo le punizioni dal limite, c'è una gerarchia?
"Da destra sono incaricati Ronaldo e Pjanic, poi decidono in campo. Penso che in tutte le squadre sia così. Sono due giocatori che hanno numeri importanti, nell'ultima partita Pjanic l'ha lasciata a Ronaldo: è stata una scelta tra loro due".
A Lecce sono previsti 27°: è un rischio per la Juventus?
"La temperatura elevata va a incidere sui ritmi, a Firenze abbiamo sofferto questa situazione. Ma è il calendario e bisogna essere bravi a sopperire alle difficoltà".
Quando tornerà Douglas Costa?
"Non decido su queste cose, mi hanno detto che l'ultimo controllo era negativo, non c'era lesione, se non è ancora a disposizione vuol dire che non è pronto. E' ancora a disposizione dello staff medico e non dello staff tecnico, so che l'evoluzione è positiva ma non so quando tornerà".
Che squadra è il Lecce?
"Una squadra propositiva, che anche nei momenti di difficoltà non smette di giocare il suo calcio, come ha fatto a San Siro. Spesso sa mettere in difficoltà gli avversari, non è una partita semplice, ci sono tante condizioni pericolose che dobbiamo superare dal punto di vista mentale. Poi come detto giocano a calcio, nel momento in cui cali possono prendere in mano la partita e metterti in difficoltà. Non sarà semplice".
E' rimasto sorpreso dalla grande prova di Dybala contro la Lokomotiv?
"Se si parla di grande prova per quanto riguarda la doppietta ok, ma se parliamo di prestazione ha sempre fatto bene in questa stagione. Mi aspettavo una prestazione di alto livello da parte sua perché secondo me in questo momento è in grado di darci prestazioni di alto livello. Poi si può segnare o no, ma che il contributo alla squadra sarebbe stato di buon livello non avevo grandi dubbi".
Volevo chiederle un report su Bonucci. Bisogna andare avanti con lui per continuare a dare equilibrio alla squadra o si può riposare?
"Piano piano bisognerà dare riposo a qualcuno. Finora i parametri di Bonucci sono stati su buoni livelli, noi ne avevamo bisogno per il motivo che hai detto, ma è chiaro che nel lungo periodo non sarà possibile e bisognerà cominciare ad alternare i giocatori sulla linea difensiva, vediamo se una di queste due partite sarà quella giusta".
Pjanic le piace come si sta evolvendo?
"Pjanic mi è sempre piaciuto. E' un giocatore di grande qualità, io gli ho chiesto qualcosa di diverso, ma senza stravolgergli la vita in campo. E' stato bravo a fare bene quelle cose che gli ho chiesto, poi è in ottima condizione fisica e mentale e si sta esprimendo su grandi livelli. Ha tutto per centrare il suo obiettivo, che è quello che ha detto lui: diventare uno dei giocatori più forti al mondo nel suo ruolo".
