Juventus, da Emre Can a Demiral e Rabiot: anche Sarri ha le sue spine
di DOMENICO MARCHESESfogo di Ronaldo a parte, il tecnico nonostante l'ottimo inizio di stagione dei fare i conti con la scarsa utilizzazione dei due centrocampisti e del difensore turco, giudicati al momento non all'altezza della
TORINO - Prima in campionato e nel girone di Champions League, unica squadra imbattuta nei maggiori campionati europei ma, non per questo, senza ombre. La Juventus si gode la sosta per le nazionali, utile per smaltire le scorie fisiche, mentali e per smontare il caso Ronaldo, scoppiato al 55' della sfida con il Milan dopo la sostituzione con Dybala. Il portoghese, attualmente in ritiro con la nazionale portoghese, è apparso sereno e in buona forma nell'allenamento con la selezione lusitana: il tempo lenirà le ferite, più interne che esterne, e il confronto che vedrà CR7 faccia a faccia con Sarri al rientro potrebbe essere la pietra tombale sulla questione, almeno dal punto di vista disciplinare. Sono comunque lontani i tempi di Allegri e Bonucci, dello sgabello di Porto e, andando indietro nel tempo, delle questioni che coinvolgevano Pirlo e Conte: l'obiettivo per la società e per Sarri è continuare la marcia fin …
TORINO - Prima in campionato e nel girone di Champions League, unica squadra imbattuta nei maggiori campionati europei ma, non per questo, senza ombre. La Juventus si gode la sosta per le nazionali, utile per smaltire le scorie fisiche, mentali e per smontare il caso Ronaldo, scoppiato al 55' della sfida con il Milan dopo la sostituzione con Dybala. Il portoghese, attualmente in ritiro con la nazionale portoghese, è apparso sereno e in buona forma nell'allenamento con la selezione lusitana: il tempo lenirà le ferite, più interne che esterne, e il confronto che vedrà CR7 faccia a faccia con Sarri al rientro potrebbe essere la pietra tombale sulla questione, almeno dal punto di vista disciplinare. Sono comunque lontani i tempi di Allegri e Bonucci, dello sgabello di Porto e, andando indietro nel tempo, delle questioni che coinvolgevano Pirlo e Conte: l'obiettivo per la società e per Sarri è continuare la marcia fin qui intrapresa, anche a costo di apparire fin troppo generosa e permissiva nei confronti della propria stella.