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Juventus, Sarri: "Dopo la Champions caliamo sempre, invertiamo la tendenza"

Maurizio Sarri (agf)
Il tecnico alza la guardia in vista della gara contro l'Udinese e dopo la coppa: "É un riscontro non un opinione, si è ripetuto e non è più casuale, dobbiamo migliorare dal punto di vista mentale"
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TORINO - L'ultimo impegno casalingo del 2019 contro l'Udinese di Luca Gotti, suo collaboratore nell'avventura londinese al Chelsea. La sfida tra Juventus e Udinese è il secondo atto dell'inseguimento alla capolista Inter, iniziato lo scorso turno con il ko con la Lazio e che prosegue contro i friulani. Senza gli squalificati Pjanic e Cuadrado e gli infortunati Chiellini, Khedira e Ramsey, ma con il recupero di Douglas Costa e soprattuto Bentancur, Sarri proverà a risolvere il problema dei cali di concentrazione post Champions, "più un dato di fatto che una semplice opinione". 
 

Cali post Champions

"É un riscontro non un opinione, si è ripetuto e non è più casuale - racconta il tecnico bianconero -, dobbiamo migliorare dal punto di vista mentale. Le gare di Champions portano via tanto dal punto di vista mentale e nervoso, dobbiamo fare un passo in avanti". Una differenza, quella tra la Juve di Champions e quella in campionato, che potrebbe essere dettata anche da aspetti tattici, con le squadre italiane che affrontano la Juventus predisposte ad alzare le barricate: "In Champions, però, non sempre trovi squadre aperte come il Bayer. La Lokomotiv tendeva a chiudere gli spazi. Io non credo che se una squadra si chiude, la squadra forte debba andare in difficoltà. A livello mentale inconsciamente, dopo aver vinto tanto in Italia, la testa può magari andare ad un obiettivo diverso. Ma questo lo dobbiamo combattere: se vogliamo essere competitivi in Europa dobbiamo essere vincenti in Italia".
 

L'Udinese di Gotti

"Gotti è una persona di grande intelligenza, sono contento che lui abbia questa opportunità importante che mi dicono lui non voglia neanche avere. Ho avuto la fortuna di lavorare con lui e Zola, ci hanno dato molto, senza di loro avremmo compiuto un cammino peggiore. Luca ha intelligenza particolare e spiccata. L'Udinese è pericolosa perché sa chiudersi e fare densità, ha due attaccanti che possono essere pericolosi anche in situazioni che apparentemente non lo sono. Uno (Okaka) sa proteggere la palla, far salire la squadra e giocare di sponda mentre l'altro (Lasagna) è velocissimo nell'attaccare la profondità, qualsiasi palla lunga la possono trasformare in un'azione pericolosa. Dovremo avere grande attenzione nelle posizioni sotto la linea della palla".
 

Bentancur e Douglas Costa

"Stanno bene entrambi ma con dei presupposti diversi: Bentancur è stato fermo tre giorni mentre Douglas venti. Il primo non va a incidere sulla condizione fisica mentre il secondo sì, infatti nonostante si siano mossi entrambi bene in allenamento, su Douglas ho una riserva sulla tenuta". Nessuna riserva sul futuro di Bentancur: "L'ho detto più volte, diventerà un giocatore top. Ha qualità fisiche e tecniche assolutamente sopra la norma, tatticamente e di personalità sta crescendo. Se ha un'evoluzione normale diventerà un giocatore top".
 

Il nodo a centrocampo

Ancora una volta Ramsey potrebbe non essere a disposizione, assenza che si sommerà a quella di Khedira e alla squalifica di Pjanic: "Fino ad oggi non è stato a disposizione, ha svolto allenamenti differenziati con i riabilitatori. Dalle relazioni che ho procede piuttosto bene, oggi farà una parte di allenamento insieme al gruppo e una sempre personalizzata. Vediamo se per domani ci sarà la possibilità di portarlo in panchina". Tra i candidati per una maglia da titolare due calciatori, Rabiot ed Emre Can, che stanno vivendo  un momento delicato: "Rabiot con il  Bayer  non mi ha deluso, è un ragazzo che ha avuto problemi di ambientamento normali nel nostro calcio. Quando dava la sensazione di essere in crescita ha avuto un infortunio. Ha una struttura fisica notevole, è normale che potesse mancargli un po' di brillantezza. Emre ha subito una delusione forte e ha fatto fatica ad andare oltre. Domani vediamo, uno dei due sicuramente ma nel corso della partite probabilmente tutti e due".
 

Ronaldo e il tridente

Ormai alle spalle il  periodo di  flessione di Cristiano Ronaldo, che si sta riavvicinando alla miglior condizione come dimostrano i due gol consecutivi realizzati da CR7. "In questo momento lui recupera bene dalle partite, è cresciuto notevolmente a livello di condizione fisica. Valuteremo nei prossimi giorni in base a come uscirà dalle partite ma la sensazione su di lui è di grande crescita". Nel post partita con il Bayer, Ronaldo aveva sponsorizzato il tridente con Dybala e Higuain, opzione che Sarri tiene in considerazione ma per determinati momenti: "Offensiva è la mentalità, non conta il numero di attaccanti, per me il modulo più difensivo è il 3-4-3. Per fare giocare contemporaneamente quei tre giocatori ci vogliono determinate condizioni".
 

Champions segnale per il calcio italiano

"In questo momento non mi interessa del sorteggio. Sono contento per il calcio italiano, può essere un segno di risveglio. Non abbiamo la certezza di poter arrivare fino in fondo come negli anni 90 ma sicuramente è un segnale positivo. Il sorteggio mi interesserà da domani sera, al momento penso al campionato. Se parlo di Champions non do un bel segnale ai miei giocatori".
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