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Juventus, Agnelli a cena con Sarri: nessun processo all'allenatore. Szczesny rinnova fino al 2024

Il presidente della Juventus Andrea Agnelli con Pavel Nedved e Fabio Paratici (ansa)
Nella serata di lunedì, il presidente bianconero ha voluto incontrare il tecnico insieme a Paratici. Dopo la sconfitta di Verona e in vista del momento più caldo dell'annata, con il ritorno della Champions League, i vertici della Vecchia Signora hanno fatto il punto per superare i problemi e non fallire gli obiettivi stagionali
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TORINO - L'ultima volta che una cena tra Agnelli e un tecnico della Juventus ebbe tanta rilevanza, fu il preludio all'addio di Massimiliano Allegri. La cena tra il presidente bianconero e Maurizio Sarri, un tranquillo lunedì sera in un ristorante del centro di Torino, è nata con presupposti completamente diversi: nessun "processo" per l'allenatore arrivato quest'anno, ma la necessità da parte del presidente bianconero di fare il punto in vista del periodo più importante della stagione. Con l'arrivo della primavera, la Juventus dovrà superare alcuni ostacoli chiave per continuare a inseguire tutti i trofei ancora in ballo dopo aver perso il primo della stagione, la Supercoppa.

Arriva il momento caldo della stagione

Una cena serena e tranquilla, quella documentata dal quotidiano La Stampa, nonostante il momento non sia certamente dei più semplici per la società bianconera: rispetto alle scorse stagioni serviranno nervi saldi nel testa a testa con Lazio e Inter, ancora di più considerando che da giovedì, giorno del match di andata delle semifinali di Coppa Italia, gli impegni aumenteranno sensibilmente, con la Champions pronta a entrare in scena. 

Presente anche Paratici

L'incontro, a cui ha preso parte anche Fabio Paratici, direttore dell'area sportiva bianconera, si è concluso serenamente: un'abitudine, quella dei momenti conviviali, tipica di Andrea Agnelli e del suo modo di gestire i rapporti professionali. Vincere continua ad essere l'unica cosa che conta in casa Juventus, ancora più del bel gioco promesso da Sarri.

Szczesny fino al 2024

In attesa di vedere cosa deciderà di fare Buffon, la Juventus prosegue con Szczesny fino al 2024. La società bianconera ha annunciato il rinnovo con il portiere polacco, una delle certezze più solide della squadra bianconera in questi anni. Il numero uno bianconero, arrivato a Torino nella stagione 2017/18 come progetto per il dopo Buffon, è diventato titolare inamovibile la stagione successiva accumulando 84 partite in bianconero, con una percentuale di partite concluse senza subire gol che attualmente è del 46%, risultato che lo rende il miglior portiere della Juventus in questa speciale categoria. "Il rinnovo è una dimostrazione di fiducia da parte della società - le prime parole di Szczesny dopo il rinnovo, rilasciate a Juventus Tv -. Le mie sensazioni sono bellissime, sono molto contento. Obiettivi? Vincere più titoli, sarò alla Juventus fino al 2024 e voglio vincere tutto. È l'obiettivo del club e di tutti i calciatori, quindi bisogna sudare, correre e sacrificarsi per raggiungerli". Prima con il Chievo, l'esordio nel difendere la porta bianconera, quindi con l'Olympiacos, prima volta in Champions League: "Quella con il Chievo non era una partita particolare, affronto le partite con tranquillità e senza pressioni. Un bel momento, sono passati quasi tre anni. In Champions, invece - ha spiegato l'estremo difensore polacco -, è stata una partita importante: si era fatto male Buffon qualche giorno prima, sapevo quindi che avrei dovuto giocare per almeno sei settimane da titolare. È stato un momento importante, la prima vera prova alla Juventus e mi sono divertito tanto". Tante le parate degne di nota, "quella contro il Milan a novembre, poi quella sul colpo di testa di Pasalic, ma la mia preferita è stata quella su Allan all'inizio della stagione". Con la specialità dei calci di rigore: "Negli ultimi otto rigori mi hanno fatto solo tre gol. Ci sono tanti momenti difficili nella partita, non credo che il rigore sia il più difficile".
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